LA RICETTA DELLO CHEF: linguine al pesto di cavolo nero

e olio extravergine di oliva Guadagnòlo Primus in crema di pecorino

di Andrea Perini, Ristorante AL 588

LA RICETTA DELLO CHEF: linguine  al pesto di cavolo nero

sono sempre fra gli chef, che sfortuna eh?

si, sono sempre fra gli chef, con la scusa delle foto o di qualche altra diavoleria frequento assiduamente gli chef del territorio fiorentino. lo so, faccio invidia 😂😎

allora ho pensato di sfruttare questa cosa a mio vantaggio, di fare una rubrica tutta speciale per gli chef che vorranno regalarmi una ricetta da pubblicare sul mio blog.

e comincio con lui, con il mitico chef all’extravergine: mi sono fatta “regalare” delle ricette da Andrea Perini che collaborando con la Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli sforna ricette appetitose e come sempre fuori dalle righe.

gli ho chiesto però di farci, a me e a voi, delle ricette ripetibili anche a casa per noi miseri comuni mortali.

la prima è questa, questa meraviglia di linguine al pesto di cavolo nero e olio extra vergine di oliva: una cosa su cui il nostro non transige è l’olio extravergine di oliva, ogni piatto ha il suo olio e per le linguine ha scelto questo Guadagnòlo Primus e su questo non si discute!

preparatevi perchè ne vedrete delle belle, una ricetta al mese di quelle belle belle belle!

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LA RICETTA DELLO CHEF: linguine  al pesto di cavolo nero

Linguine al pesto di cavolo nero e olio extravergine di oliva Guadagnòlo Primus in crema di pecorino

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Linguine al pesto di cavolo nero e olio extravergine di oliva Guadagnòlo Primus
Ricetta dello Chef Andrea Perini Ristorante AL 588 - Bagno a Ripoli
Piatto Pasta fresca
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
Piatto Pasta fresca
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 10 minuti
Porzioni
Istruzioni
Per il pesto di cavolo nero
  1. sfogliare e lavare il cavolo nero lasciando 3 foglie da parte, frullare il resto aggiungendo i pinoli, il parmigiano, il sale e l’olio extravergine di oliva Guadagòlo Primus ( consiglio sempre di non esagerare con l'olio per evitare che scivoli al contatto con la pasta calda). Coprire con la pellicola per evitare il contatto con l'aria.
Per la crema di pecorino
  1. Grattare il pecorino, preferibilmente stagionato, in una padella antiaderente col la panna e con il fuoco basso lasciar che il pecorino si sciolga. Frullare e setacciare per evitare grumi.
Cottura
  1. Calare la pasta in acqua bollente e aspettare che la cottura sia al dente, nel frattempo friggere in poco olio le 3 foglie lasciate da parte e tagliate a julienne (attenzione, l'olio schizza cercate di asciugarle bene). Appena la pasta è cotta, scolare e condire con il pesto fuori dal fuoco.
Impiattamento
  1. Sulla base del piatto stendere la fonduta, adagiarvi sopra le linguine, il cavolo fritto e la scorza grattata di mandarino Buon appetito
LA RICETTA DELLO CHEF: linguine  al pesto di cavolo nero

Se avete bisogno dei recapiti

Ristorante Al 588 tel. per prenotazioni +39 055 699003

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Andrea Perini, chef all’extravergine

Fattoria Ramerino, Guadagnòlo Primus

Andrea Perini
da sinistra: Simone Sanna, Andrea Perini e Marco Bisori
LA RICETTA DELLO CHEF: linguine  al pesto di cavolo nero

Altre ricette all’extravergine:

Frollini all’olio extravergine di oliva e ganache al cioccolato amaro

Filetto di sgombro con caponatina di verdure e olio evo

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Pane senza glutine con farine miste

Pane senza glutine con farina di marroni del Mugello , grano saraceno e farina di riso

musica per l’impasto:

I Feel Free, cover Brittany Howard

Pane senza glutine con farine miste

è noto che sono testarda. parecchio testarda. lo dimostra questa foto sopra: il pane senza glutine con farine miste.

perchè fare il pane senza glutine non è affatto facile, la lievitazione è diversa da quella con le farine “normali”, quelle con il glutine, la consistenza è diversa, l’idratazione pure. dopo diversi fallimenti, dopo diverse “solette” che non si potevano chiamare pane, alla fine la mia testardaggine si è presa le sue soddisfazioni.

ho provato diversi mix di farine fai-da-te e ho raggiunto la conclusione che comunque bisogna integrare con una parte di farine mixate che si trovano nei supermercati che contengono degli addensanti più o meno “naturali”.

le mie preferite senza glutine sono la farina di marroni, che da al pane quel profumo e quel sapore speciale, la farina di riso, per la croccantezza, la farina di grano saraceno, che, attenti attenti, non è grano ma un cereale senza glutine e conferisce quel colore grigiastro, la farina di mais.

e così, provando e riprovando, questa volta il risultato è arrivato.

questo pane è venuto un bijoux: croccante, saporito e soffice nello stesso tempo.

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Riflessi e riflessioni

auguri per il 2020

riflessi

Into my arms – Nick Cave & The Bad Seeds

ho appena compiuto 55 anni. cifra di svolta per questo decennio.

e penso, penso sempre troppo. e scrivo, scrivo sempre troppo, e parlo, parlo sempre troppo.

e viaggio, con la fantasia, sogno, continuo a sognare come quando di anni ne avevo 15 anche se penso che dovrei cambiare genere di sogni.

a 55 anni mica si puo’ ancora sognare l’amore, quello bello, quello vero.

a 55 anni si sogna la serenità, il bene dei tuoi figli e di tutti i tuoi cari, si sogna una vita tranquilla, una vita normale. ma non sono mai stata “normale”, sono sempre stata una controcorrente con tutti gli annessi e connessi. e non è mica facile essere sontrocorrente, cazzo, è faticoso. sempre. perchè devi sempre giustificare quello che pensi, quello che provi, devi dimostrare che ci puo’ essere anche un altro modo di pensare e non quello “normale”. ho due figli, e non sono normali nemmeno loro, purtroppo, ma sono bellissimi con tutti i difetti e gli errori, sono bellissimi perchè sono diversi. e la vita sarà in salita anche per loro, se ne sono già accorti. ma come si dice, quello che non ti uccide ti fortifica e, credetemi, sono forti!

per me non contano i soldi, le macchine, i vestiti, le case. non sono mai contati. per me contano i sentimenti, sempre e solo quelli.

esco da un decennio faticosissimo, tante perdite, tante separazioni. ma sono sempre qua, ricostruita con la testardaggine che non mi molla mai, ho ri-salito un gradino per volta, ho ricominciato da capo, senza guardare in faccia nessuno, ascoltando solo me e accettando le mani tese che i miei amici mi hanno allungavano. e le ho prese tutte, le mani, e le ho strette con bramosia perchè sapevo che erano l’unico appiglio per fermare la caduta, ho ascoltato e riflettuto su quelle parole, le ho ascoltate e ancora le ascolto. ho ascoltato quando mi dicevano che ero bellissima, proprio perchè controcorrente, ho ascoltato quando mi dicevano di non cedere ai pensieri sbagliati, ho ascoltato quando mi dicevano che ero nel giusto.

non troppi, si contano sulle dita delle mani gli amici, quelli veri, quelli che sono la tua “famiglia”.

credo di essere stata una lagna in dei periodi ma mi hanno sopportato e sorretto, hanno stretto le loro mani sui miei fianchi e mi hanno tirata su quando rotolavo senza trovare un modo per fermarmi. sono stati bravi, umani, cari, gentili, incazzati. mi hanno scossa, sostenuta, accudita e hanno riso e pianto con me. come solo gli amici sanno fare. non importa scrivere i loro nomi, loro lo sanno.

ho imparato ad essere egoista, a prendere e comunque a dare, ho portato in giro la mia solarità anche quando era grigio-topo, ho ascoltato, ho pianto con gli altri, ho condiviso gioie e dolori, ho guardato, imparato e ho fatto tesoro dei miei errori. ci sono cose che non si possono cambiare, la mia predisposizione a credere nelle persone, per esempio, ma si puo’ imparare a difendersi dalle delusioni, in modo che non siano così devastanti e facendo in modo da non esserne travolta tutte le volte.

e continuo a sognare. sono consapevole della realtà, sono realistica e vera. ma continuo a sognare che fra questi 7 miliardi di persone forse c’è nascosto il “mio amore”, una persona con cui condividere sentimenti, risate, pianti, vita. e forse mi troverà o io troverò lui o forse no. benedico il mio ottuso ottimismo, quello che tutte le sere prima di addormentarmi mi dice che domani è un altro giorno e puo’ succedere qualcosa di bellissimo o no ma è comunque un’altra possibilità, che è comunque vita, quello, quell’ottuso ottimismo che non mi fa rassegnare, che non mi permette di accontentarmi di niente e nessuno mai, quello che non riesco ad abbattere per vivere una vita “serena” ed cedere al nulla e non essere più curiosa di niente.

È un mondo difficile, e vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto come dice Tonino Carotone, proprio così, la nostra piccola insignificante vita, quella che ci affanniamo a vivere “intensamente” e che ci rende ridicoli a volte, affascinanti o inconsolabili.

Dignità, bisogna mantenere la dignità delle cose vere e reali, bisogna non degradare il nostro essere e non sminuirsi mai, bisogna essere forti: voglio qualcuno che sia forte per me perchè sarei anche un po’ stanca di essere un pilastro.

e questi sono gli auguri per le Feste e i buoni propositi per il 2020, scritti e pensati con Anziguido nella sua trasmissione del 18 di Dicembre su Novaradio, da bosco e da riviera

parlare
ascoltare… cosa fondamentale
mangiare con moderazione, mangiare come
momento di ritrovo e di convivialita’
ridere
volersi bene
volere bene a gli altri
farsi aiutare ( senza nascondere le proprie debolezze o
difficolta’)
aiutare gli altri
cercando di essere piu naturali e sinceri che mai.


che la vita vi offra tutto cio’ che desiderate e ricordatevi che i desideri si possono avverare, dovete stare attenti a cosa desiderate…..

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