Sformatini di topinambur e cavoletti di Bruxelles glassati

Sformatini di  topinambur e cavoletti di Bruxelles glassati
Musica per l’ascolto
Mantieni il bacio, Michele Bravi

hanno regalato una busta di topinambur all’inquilino abusivo che vive ancora con me, Lorenzo, il mio magnifico figlio (come dicono a Napoli, ogni scarrafone è ballo a mamma soja)

insieme c’erano questa meravigliosi piccoli e imperfetti cavoletti di Bruxelles.

Lorenzo lavora in un paesino in collina, fra le vigne e il bosco, in uno di quei paesini che hanno d’Inverno 230 abitanti e d’Estate si popola con i villeggianti dato il clima leggermente meno afoso della pianura della Valdisieve. quindi ha modo di conoscere coltivatori diretti, questi meravigliosi coltivatori diretti che si sporcano le mani con la nuda terra per il nostro palato: e scusate ma la differenza fra la “merce” del supermercato e la loro si sente e si sente anche molto, piccole perle di sapore.

comunque, il coltivatore dei topinambur, non ho capito bene se lui li coltiva o se li ritrova abusivi in mezzo alle altre coltivazioni di verdura, ha chiesto a Lorenzo: “ma se io ti porto i topinambur tua mamma mi suggerisce una ricetta che io mi sono stufato di mangiarli lessi?” potevo forse dire di no a una cosi gentile richiesta? quindi, topinambur e cavoletti di Bruxelles a km 0, coltivati con amore e senza pesticidi: ci vado a nozze.

sformatini, ho pensato immediatamente, ancora prima di averli fra le mani, sformatini…..

topinambur

guardate che belli, con la terra attaccata addosso, con le foglie imperfette, con le radici ancora attaccate, il profumo che ci si immagina….

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Samosa vegetariani con pasta fillo

samosa
Samosa vegetariani con pasta fillo

Fiorella Mannoia, Padroni di niente

…. la convinzione che non cambierà mai niente è solo un pensiero che inquina la mente….

che cosa avete fatto per la Befana?

premetto che per me la Befana non è mai stata una festa troppo rilevante da bambina, per assurdo lo è diventata quando mi sono trasferita a vivere per conto mio.

delle calze appese alla cappa del camino di questa vecchia signora io mi ricordo pochissimo, forse il carbone o le caramelle ma non è stata davvero una festa importante fino a che, il primo anno che ero a vivere per conto mio mia nonna mi ha fatto una calza di tutto rispetto.

me la vedo ancora brillare con un sorriso immenso mentre mi porgeva questo “calzino” di lana pesante, senza fronzoli o belletti, gli unici fiocchi erano le luci nei suoi occhi e il suo sorriso malizioso mentre mi diceva che la Befana aveva lasciato questa calza per me.

per essere una calza della Befana era abbastanza anomala: mi ricordo pezzi da 5o mila lire, si c’erano ancora le lire a quel tempo, arrotolati e sparsi ovunque fra regginesi e mutandine spregiudicati, golfini di lana d’angora, caramelle, cipolle incartate, cioccolato e il famoso carbone dolce.

che dire, mi sembra ieri e invece sono passati più di trent’anni.

con questo spirito, visto che ormai i miei “bambini” sono grandi sono stata a festeggiare con l’unico bambino ottenne rimasto in famiglia, il figlio di mio cugino. ed è stato bellissimo sentire il racconto di come la Befana sia arrivata di notte, mentre lui dormiva, giusto quei cinque minuti che gli sono scappati mentre l’eccitazione per l’arrivo della strana donna volante gli aveva messo addosso, ma, dice lui che aveva lasciato così così tante tracce del suo passaggio e addirittura si era dimenticata dei pacchi in terrazzo! vecchia sbadata Befana….

noi, i bambini grandi, invece abbiamo festeggiato la Befana con una merenda-cena con i fiocchi, perchè come sempre, a tavola non si invecchia mai!

io ho partecipato con queste “samosa fiorentine” completamente vegetariane e all’olio extravergine di oliva IGP TOSCANO.

Samosa vegetariani con pasta fillo

Se cercate altre ricette “dal mondo” potete vedere:

Fettuccine di riso al cocco e ravanelli

Zuppa di pollo cinese

Gyoza al vapore

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Piadine con esubero di li.co.li

Piadine con esubero di li.co.li

adoro le piadine, e voi?

mi piacciono in tutti i modi, farcite con tutto, con i formaggi, con gli affettati, con le verudre: mi piacciono le piadine!

e con ciò?, direte voi….. e con ciò, siccome bisogna rinfrescare il licoli almeno una volta ogni quindici giorni. e allora?

e allora secondo voi io accendo il forno per panificare con questo caldo infernale in questo Luglio che pare davvero un Luglio normale e infuocato?

allora si “piadina” : senza troppa fatica e senza troppo calore! basta una padella e non bisogna nemmeno aspettare la lievitazione!

P.S. la solita musica e le farneticazioni le trovate sotto la ricetta, buona lettura

Piadine con esubero di li.co.li

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