Zuppetta di polpo

Zuppetta di polpo

una zuppetta di polpo, diversa dal solito, un piatto unico molto gradevole e veloce.

comunque sono arrivata alle ferie, credevo di non farcela quest’anno.

che fatica ragazzi: il caldo, la stanchezza, i milleeuno problemi, le minchiate, le interferenze e le cose di tutti i giorni.

via, vado un minuto in Sardegna e poi rientro, mi ricarico lo spirito nelle acque del mare e torno.

veniamo a noi, alla zuppetta.

zuppetta di polpo, legumi e pasta. la ricetta la trovate leggendo sotto.

Musica consigliata per l’ascolto:

Let’Em in , Paul Mc Cartney

“open the door let em in”
apri la porta, lasciali entrare

Zuppetta di polpo
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Pane di segale e farina di cereali

è un pane “normale” il pane di segale e farina di cereali rispetto a quelli che pubblico di solito, ma era così bello che non ho resistito a fare le foto.

Pane di segale e farina di cereali

Musica di accompagnamento all’impasto:

Florence + The Machine, MY LOVE

La gente dice:
“È matto.” Oppure: “Vive in un mondo di fantasia.”
O ancora:
“Come può confidare in cose prive di logica?”
Ma il guerriero continua ad ascoltare il vento e a parlare con le stelle.
(Paulo Coelho)

Non si trova la farina di segale, quella buona e fatta bene, e quando l’ho vista alla Bottega di Borgo Petriolo non ho resistito: nulla al mondo mi avrebbe impedito di comprarla e panificare!

BORGO PETRIOLO:

si potrebbe parlare di Ristorante, di Bottega artigianale, di luogo incantato, di olivi a perdita d’occhio e tante altre bellissime storie ma la verità è che Borgo Petriolo è un sogno che si è avverato.

ci vogliono i visionari, i volenterosi, quelli che i sogni li mangiano a colazione pranzo e cena e li coltivano tutti i giorni, quelli che ci si buttano, anima e cuore anche a rischio di farsi del male.

Borgo Petriolo E’ IL SOGNO, il progetto, il cuore, l’anima di famiglie amiche diventate anche colleghe di lavoro.

questo è il “SOGNO”, la filiera corta, unica in Toscana: si parte dalla produzione dei semi, dalla coltivazione biologica con oltre 40 aziende toscane fino alla macinatura a pietra nel mulino e alla produzione di pane e prodotti da forno e al Ristorante.

tutto sulle colline a 5 minuti da Firenze, sospesi fra cielo e terra, fra olivi e profumi, aperitivi e sogni.

dovete solo andare a vedere perchè io più di così non ve lo so raccontare, dovete solo andare a vedere con i vostri occhi e assaggiare.

Borgo Petriolo, nel comune di Bagno a Ripoli, antico borgo il cui nucleo risale al 1583

Spighe Toscane: la ditta semensiera di grani antichi e cereali selezionati insieme ai luminari dell’Università di Siena con un progetto voluto e sognato

Monna Giovannella: coltivazione biologica di grani antichi e cereali nel territorio oltre a l’olio extravergine di oliva toscano

Il RISTORANTE di Riccardo e Serena: tutto a km zero, grigliate di carne selezionata e gli aperitivi di Valentino nel verde della campagna toscana

Forno La Torre: la tradizione e la passione nel trasformare le farine in pane e prodotti da forno che è nata a Diacceto dal 1988, andate a vedere il video il link, è meraviglioso e capirete quello che dico sopra….

Pane di segale e farina di cereali

potete acquistare i prodotti di Borgo Petriolo o direttamente alla Bottega del Borgo o anche ordinando su Genuino.zero

se continuate a leggere trovate la ricetta del mio pane di segale di Borgo Petriolo.

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Pane integrale decorato

Pane integrale decorato: semplicemente un pane integrale a lunga lievitazione tagliato diversamente dal solito.

Pane integrale decorato

non sono una persona molto convenzionale.

ho imparato a scegliere gli altri miei modi di pensare, sono andata alla ricerca delle sensazioni e delle emozioni e non delle certezze

l’ho detto che non sono una persona molto convenzionale. di solito invecchiando si cercano le certezze, economiche e mentali, io invece riesco a respirare, adesso.

riesco a permettermi di respirare, di essere io e non uno stereotipo classificato e giudicato in base alla macchina, alla casa, al lavoro, ai doveri.

ho smesso di mascherarmi, di nascondermi.

ho indossato l’armatura per troppo tempo: per paura, era un’ottimo schermo contro il mondo per “apparire” diversa da quello che sono, come se mi vergognassi di me

e invece no, l’età che avanza mi permette di essere quello che voglio, non ho più tempo da perdere, ho imparato che pensare fuori dagli schemi non lo devo nascondere più, anzi, lo devo dichiarare apertamente perchè non me ne frega niente del giudizio altrui, non riesco più ad uniformarmi.

e faccio quello che mi piace, scelgo le persone, scelgo la solitudine, scelgo il silenzio, scelgo le urla.

anche in cucina sono diventata irriverente, faccio quello che mi piace e basta e il pane lo faccio tutte le settimane.

P.S. Buona Pasqua!

Pane integrale decorato
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