Piadine con esubero di li.co.li

Piadine con esubero di li.co.li

adoro le piadine, e voi?

mi piacciono in tutti i modi, farcite con tutto, con i formaggi, con gli affettati, con le verudre: mi piacciono le piadine!

e con ciò?, direte voi….. e con ciò, siccome bisogna rinfrescare il licoli almeno una volta ogni quindici giorni. e allora?

e allora secondo voi io accendo il forno per panificare con questo caldo infernale in questo Luglio che pare davvero un Luglio normale e infuocato?

allora si “piadina” : senza troppa fatica e senza troppo calore! basta una padella e non bisogna nemmeno aspettare la lievitazione!

P.S. la solita musica e le farneticazioni le trovate sotto la ricetta, buona lettura

Piadine con esubero di li.co.li

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Pain au chocolat

ovvero

“Ricette per la lietezza dello Spirito”

perchè di ricette per la lietezza dello spirito si parla quando si nominano i pain au chocolat!

musica per l’impasto

Pusceifer, Gran Canyon

un paio di post fa trovate i croissants sfogliati, quelli francesi, quelli che scricchiolano: questi pain au chocolat sono i cugini dei croissants ma non i cugini poveri, direi i cugini ricchi visto che sono farciti con il cioccolato….

l’unico problema di queste delizie è che sono “volatili”: una volta usciti dal forno si volatilizzano letteralmente, spariscono in un batter d’occhio, sono altamente golosi ed irresistibili.

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Pane bianco al burro decorato con erbe aromatiche e pomodori secchi

Pane bianco al burro decorato con erbe aromatiche e pomodori secchi

Neffa, Quando sorridi

Periodo strano, momenti strani

Mi sento come se fosse in stasi, in un bozzolo e se dovessi uscire da un momento all’altro ma non so dove, non so come, non so perchè.

dal bozzolo non vedi niente, è tutto nero, tutto indefinito, tutto chiuso. e tu spingi, verso l’alto, verso una luce che non vedi ma che senti che c’è, quella vocina dentro che ti dice “vai, non aver paura, vai”, come avrebbe detto il vecchio buzz lightyear “vai, verso l’infinito ed oltre”, quella luce che indovini che c’è, con quell’ottuso ottimismo che spunta fuori nei momenti in cui ce n’è bisogno, quella fede indefinita nell’universo, nella vita, nell’amore.

e come ogni periodo di transizione c’è sempre la paura: quella atavica, quella selvaggia, quella che ti monta dentro come un’onda di marea.

un salto nel buio, l’esplosione della luce, la rinascita, l’uscire dal bozzolo e andare, con fede verso che cosa non so ma andare comunque.

a volte mi viene da restarmene a letto, la mattina, quando suona la sveglia, mi viene da far finta di niente e tirarmi le lenzuola sopra la testa e far finta di niente. ma non lo faccio mai: la granitica, fragile, ottusa, egocentrica, ottimista e stupida Sandra tutte le mattine mette prima un piede e poi l’altro fuori dal letto, li appoggia in terra e si spinge oltre. oltre il bozzolo, oltre la tristezza, oltre l’ottimismo, oltre.

e allora impasto, i miei pani migliori nascono dalle crisi mistiche che ciclicamente mi assalgono e a cui rispondo, magari con un cocktail Martini o due, ma a cui rispondo sempre: IO SONO QUI, prendimi e travolgimi, io sono qui.

non so come uscirò da questa tempesta ma ne uscirò, ammaccata magari ma con un sorriso sfacciato stampato sulla faccia.

che l’universo mi perdoni.

Pane bianco al burro decorato con erbe aromatiche e pomodori secchi
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