Pane bianco al burro decorato con erbe aromatiche e pomodori secchi

Pane bianco al burro decorato con erbe aromatiche e pomodori secchi

Neffa, Quando sorridi

Periodo strano, momenti strani

Mi sento come se fosse in stasi, in un bozzolo e se dovessi uscire da un momento all’altro ma non so dove, non so come, non so perchè.

dal bozzolo non vedi niente, è tutto nero, tutto indefinito, tutto chiuso. e tu spingi, verso l’alto, verso una luce che non vedi ma che senti che c’è, quella vocina dentro che ti dice “vai, non aver paura, vai”, come avrebbe detto il vecchio buzz lightyear “vai, verso l’infinito ed oltre”, quella luce che indovini che c’è, con quell’ottuso ottimismo che spunta fuori nei momenti in cui ce n’è bisogno, quella fede indefinita nell’universo, nella vita, nell’amore.

e come ogni periodo di transizione c’è sempre la paura: quella atavica, quella selvaggia, quella che ti monta dentro come un’onda di marea.

un salto nel buio, l’esplosione della luce, la rinascita, l’uscire dal bozzolo e andare, con fede verso che cosa non so ma andare comunque.

a volte mi viene da restarmene a letto, la mattina, quando suona la sveglia, mi viene da far finta di niente e tirarmi le lenzuola sopra la testa e far finta di niente. ma non lo faccio mai: la granitica, fragile, ottusa, egocentrica, ottimista e stupida Sandra tutte le mattine mette prima un piede e poi l’altro fuori dal letto, li appoggia in terra e si spinge oltre. oltre il bozzolo, oltre la tristezza, oltre l’ottimismo, oltre.

e allora impasto, i miei pani migliori nascono dalle crisi mistiche che ciclicamente mi assalgono e a cui rispondo, magari con un cocktail Martini o due, ma a cui rispondo sempre: IO SONO QUI, prendimi e travolgimi, io sono qui.

non so come uscirò da questa tempesta ma ne uscirò, ammaccata magari ma con un sorriso sfacciato stampato sulla faccia.

che l’universo mi perdoni.

Pane bianco al burro decorato con erbe aromatiche e pomodori secchi
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Crostata decorata con frolla Milano, marmellata di limoni e crema pasticcera

ovvero la “crostata fiorita”

Crostata decorata con frolla Milano, marmellata di limoni e crema pasticcera

4 Non Blondes – What’s Up

Musica per la preparazione: da ascoltare a volume altissimo e con gli auricolari

questa crostata decorata con frolla Milano, marmellata di limoni e crema pasticcera è nata in quarantena.

sissignori, durante un dei giorni più uggiosi, uno dei pochi giorni in cui non c’era il sole e stare a casa diventava ancora più uggioso.

mi decido solo adesso a pubblicare, ho avuto il blocco dello scrittore, non riuscivo più nemmeno ad aprire il blog.

sarà che ci siamo stati talmente tanto negli ultimi due mesi che mi sembrava di sprecare tempo, mi sono data alla “bella vita” (rispettando le regole rigorosamente: distanza sociale e mascherina) e sono uscita spesso e volentieri e quindi non ho avuto tempo/voglia di scrivere.

ma le foto erano pronte, la crostata era già finita da un pezzo e vi volevo raccontare del perchè come sotto titolo ho usata “crostata fiorita”: mentre sistemavo le foto chattavo con la mia amica foodblogger Elisabetta, ovvero il mio guru in fatto di dolci e da cui ho attinto per la frolla Milano, e nel parlare chiedevo come potevo intitolare il post.

Le mi ha semplicemente risposto: crostata fiorita come te, togli il come te e il titolo è perfetto…. perchè si sa ormai da tempo immemorabile che io sono fiorita come zucchine 😂

e così sono a scrivere questa ricetta mentre sto cuocendo il pane e il profumo che esce dal forno mi fa venire l’acquolina in bocca…. ma questo è un altro discorso.

Crostata decorata con frolla Milano, marmellata di limoni e crema pasticcera
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Polpette di bietole e poco di più

La cucina degli avanzi

Polpette di bietole

giusto in tempo di quarantena bisogna evitare gli sprechi, non che io sprechi anzi, io di solito recupero sempre, sotto infatti vi lascio qualche link di ricette di recupero apposta, comunque, riciclare o non sprecare sono le parole d’ordine del momento. e quale modo migliore di riciclare se non fare polpette?

queste polpette di bietola nascono proprio dall’esigenza di recuperare due avanzi di un precedente pasto: le bietole e le patate. lesse.

siamo in casa in quarantena e io ho seguito le raccomandazioni e il buon senso: sono uscita una volta ogni dieci giorni di media per fare la spesa E BASTA. il resto virtuale. e se un giorno apri il frigo e vedi quei due piccoli contenitori solitari (il frigo faceva eco e io non avevo comunque voglia di uscire a fare la spesa) ti devi inventare qualcosa per pranzo: polpette con poco e nulla.

Polpette di bietole
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