Tortini di riso cremosi

Tortini di riso cremosi

ci sono dolci che nascono per essere ammirati e altri che nascono per essere mangiati.
la torta di riso (in questo caso la versione tortini di riso cremosi) appartiene senza esitazione alla seconda categoria.
è un dolce che arriva da lontano, fatto di avanzi intelligenti, di latte caldo sul fuoco e di cucchiai che girano piano. nessuna glassa, nessuna architettura: solo riso, uova, zucchero e il tempo necessario perché tutto si metta d’accordo.

eppure, quando la porti in tavola intera, con quella superficie appena dorata e l’interno che trema ancora un po’, diventa improvvisamente una torta importante. da compleanno, persino. Di quelli veri.

questa versione nasce da del riso Carnaroli già lessato, in abbondante quantità e poi lasciato a languire nel contenitore in frigorifero e, recuperato per mettere fine ai miei sensi di colpa – c’è chi muore letteralmente di fame e non mi sembra rispettoso buttare via il cibo-, e trasformato in qualcosa di decisamente godurioso. il riso l’ho rimesso sul fuoco con il latte, profumato con agrumi e spezie, fino a che non diventa cremoso, quasi un risotto dolce.
poi si aggiunge il resto, senza montare nulla, senza cercare aria: questa torta ama la densità, non la leggerezza ostentata.

il risultato è un dolce compatto ma morbido, che si taglia bene, si serve bene e soprattutto si conserva bene. il giorno dopo è persino migliore, come tutte le cose che non hanno fretta di piacere.

io l’ho fatta in versione mini, usando piccoli contenitori in ceramica: perfette per un compleanno informale, per un buffet o semplicemente per avere porzioni già felici e fotogeniche. nessuna decorazione necessaria, al massimo una spolverata di zucchero a velo o qualche scaglia di cioccolato fondente.

è una torta che non chiede attenzioni, ma le ottiene lo stesso.
e quando qualcuno dice “ne prendo solo un pezzetto”, sai già come va a finire.

Musica per l’impasto

Cymatics, Nigel Stanford

Tortini di riso cremosi
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Quiche di piselli e zucchine

ovvero la torta salata svuota frigo

la quiche di piselli e zucchine: cosa fai se apri il frigorifero e vedi in scadenza la ricotta e la pasta brisée, hai un paio di zucchine da fare fuori e una manciata o poco più di piselli?

cosa meglio di una quiche per amalgamare il tutto?

ed eccola qui, la quiche svuota frigo, la torta salata per eccellenza.

buona?

buonissima! soffice e delicata, gustosa e saporita e anche veloce da preparare, diciamocelo.

VERSATILE:  puoi farla con la pasta brizée, con la pasta fillo, con la pastasfoglia salata, con la pastamatta dell’Artusi…

per il ripieno ti puoi divertire, la costante sono le uova e il formaggio molle, il resto è a tua discrezione.

 

 

Quiche di piselli e zucchine

Zen Circus, Meravigliosa

mi sono accorta di avere un problema con la chiusura delle cose.

guardo le serie tv, anche quelle lunghe ed estenuanti, ma non guardo l’ultima puntata, la fine…

guardo i film e li lascio oltre la metà…

sarà perchè mi piacciono i lieto fine e preferisco lasciare un forse a una tristezza certa

ma non va bene, i cerchi devono essere chiusi e li chiuderò, adesso che ho compreso chiuderò tutti i rapporti aperti e non produttivi, chiuderò i cerchi, tutti.

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Tortine morbide ai cachi e farina di mandorle

Tortine di cachi e farina di mandorle
Tutti gli accesori e i decori in foto li trovate da Luigi Fantechi Home – Pontassieve

Dead Can Dance, The Host of Seraphim

i cachi, quegli sconosciuti.

non sono fra i miei frutti preferiti, non riesco a mangiarli, mi allappano la bocca, non mi si confanno.

ma se te li regalano e non riesci a dire di no?

che fai, li butti? no, non si butta niente in tempi di carestia e nemmeno in tempi floridi, non si butta via niente e allora si cerca un modo per renderli più gradevoli al palato.

avevo due scelte: o fare una confettura (che poi comunque ho fatto) o utilizzarli in un impasto.

i diosperi o cachi, in qualunque modo si vogliano chiamare, non hanno un gran sapore. fondamentalmente io li trovo troppo dolci e appiccicosi per mangiarli crudi ma dentro un impasto potevano funzionare. e così mi sono accinta a fare queste tortine pensando a qualcosa si morbido.

Tortine morbide ai cachi e farina di mandorle

l’unico lusso che mi sono concessa, la ricetta è molto semplice e facile, è stato lo stampo della Nordic Ware che ha prodotto la differenza: forme perfette, cottura perfetta e che trovate in vendita da Luigi Fantechi Home a Pontassieve.

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ma cominciamo con la ricetta …..

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