Pane o schiacciata?

pane bianco all’olio extravergine di oliva, ovvero lo SCHIACCIAPANE

Come suggerito da un’amica

pane o schiacciata

Placebo, Running up that hill

oppure la versione originale di Kate Busch

GUIDA pratica all’uso degli auricolari per autostoppisti galattici

AVVERTENZE per la lettura: aprite il terzo occhio

tre semplici regole da seguire per l’uso degli auricolari, che puo’ essere importantissimo nella vita di tutti i giorni e può regalare momenti felici in giorni terribili

Investi: investi negli auricolari se hai un buon telefono. possibilmente wifi, di buona qualità (non si puo’ pretendere il massimo ma con una cifra ragionevole si puo’ ottenere un buon risultato), investi quindi senza lesinare e regalati un paio di orecchie per la musica

La musica: tutta! tutta la “tua” e poi anche quella che non penseresti mai, ascolta tutto senza timori e senza remore, sperimenta tutti i rumori possibili

Quando: il momento migliore è la notte, in campagna, in un parco, con le stelle sopra di te. è allora che la musica giusta ti cambia la giornata, quando il rumore di sottofondo è il silenzio e i bassi si fondono con il ritmo del tuo cuore che pulsa, è allora che diventi tutt’uno e la senti nelle ossa, nella pancia, diventa un orgasmo, di quelli belli.

e ora veniamo a noi, la ricetta.

non so se sia una pane o una schiacciata, decidete voi, il risultato comunque è ottimo

pane o schiacciata
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Moscardini grigliati e purè di fave all’olio extravergine di oliva IGP Toscano

Moscardini grigliati e purè di fave all'olio extravergine di oliva IGP Toscano

non lo so perchè ma io d’Estate sono più propensa a cucinare il pesce, è stupido, lo so, irrazionale ma io continuo a cucinarlo più volentieri anche se sono a casa e non al mare.

e allora cosa meglio di questi piccoli moscardini grigliati e purè di fave all’olio extravergine di oliva IGP Toscano: teneri, delicati e morbidi accompagnati da un meraviglioso olio extravergine IGP Toscano?

Moscardini grigliati e purè di fave all'olio extravergine di oliva IGP Toscano

*****Musica per l’ascolto*****

Man On An Island – Hold on

a volte mi sento in ritardo

in ritardo sulla vita. eppure di cose ne ho fatte, ho vissuto. ma è come sentirsi sempre di corsa, sempre a rincorrere, sempre a guardare avanti, a desiderare, a correre. ma fermarsi, a volte, puo’ essere necessario. attendere.

che cosa? non so, attendere e basta. attendere la vita, che ti puo’ sempre stupire, che puo’ offrirti nuovi orizzonti, nuovi oceani da esplorare. e non parlo di terre, o di paesi, o di popoli. parlo di me, del mio io, della mia bambina interiore che non riesce a mettersi al passo con l’altra me stessa, quella che spinge sempre oltre.

e non riesco a tenerla ferma, lei alza sempre la linea di confine, lei che spinge fuori. lei che non ha posa, che cerca, che scruta oltre l’orizzonte e vede. guarda oltre, sempre. lei che non ha tregua. mai. che non basta mai, che non è mai abbastanza.

allora attendo mentre la lascio andare, attendo che arrivi, che torni, che riparta.

e vorrei riuscire a conoscerla davvero, a capire il perchè di questa inarrestabile smania, vorrei accettare, senza paura, senza recriminazioni. accettare. i pregi ma soprattutto i difetti. i sorrisi ma anche i dolori. la parte cupa di me che fatico a tenere giù.

la Lilith che scalpita, che urla e strilla, che esce come un leone vincitore dall’arena, che con chiarezza devastante vede. vede tutto. dentro e fuori. e tutto sa e niente capisce. e tutto comprende e niente è compreso. il nero e il bianco, lo yin e lo yang, l’eterna contrapposizione fra il nostro bene e il nostro male, fra il santo e il demone.

quella Lilith che troppo spesso tutte noi non ascoltiamo. attenderò il suo ritorno. che è già scritto dentro di me.

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Pane bianco e caponata di melanzane

Pane bianco e caponata di melanzane

Smells like teen spirits, Nirvana

oppure

Smells Like Teen Spirit, Malia J

cammino per strada come facciamo tutti, senza pensare a quello che faccio ma inseguendo pensieri scomposti.

e improvvisamente mi ricordo che sono nel mondo e le mie spalle si raddrizzano, il mio collo si allunga, si spinge verso l’alto, lo sguardo si fa più attento, acuto, presente.

perchè quello che sei si vede da come cammini, da come ti muovi, da come guardi

e non con strafottenza o con alterigia ma semplicemente dicendo a tutti con il passo: eccomi, ci sono e non sono facilmente abbattibile, non sono qua per essere distrutta

sono qua per vivere, al meglio delle mie possibilità

e quando entro in una stanza vedo le teste che si voltano e mi guardano, ma non perchè sono bellissima o perfetta o magra o indosso abiti da mille e una notte.

arrivo e insieme arriva il mio rispetto per me, anche per quelli che sento come difetti, sono miei anche quelli, unici e irripetibili, entra la mia forza, la mia volontà

tante volte vorrei appoggiarmi, aggrapparmi e sostenermi ed è allora che mi trovo: io ci sono, testardamente e ottusamente ottimista, consapevole dei miei limiti ma anche delle mie possibilità, dei miei sogni, delle mie pretese, del mio volermi bene

e non è arroganza, la chiamano autostima o forza di volontà, per me è semplicemente esistere ed esserci

non voglio piacere a tutti, voglio piacere ai “miei”, non ho più tempo da perdere con chi vuole solo trascinarmi nel marasma delle sue mancanze, non ne ho bisogno, di roba brutta ne ho già avuta troppa. voglio solo le belle persone che quando mi guardano mi fanno sorridere gli occhi e il cuore, quelli che mi fanno venire voglia di ridere anche quando avrei voglia di piangere e non quelli che mi infangano con la loro confusione.

abbiamo smesso di credere nella magia, quella che ci lega alle persone, quello che rende le nostre anime connesse con e fra di loro, abbiamo dato troppo potere alla nostra mente, è ora di riprenderci la magia che solo l’anima puo’ darci .

Attento a quello che desideri perchè potresti ottenerlo – cit. Oscar Wild

Pane bianco e caponata di melanzane
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