Pane senza glutine con farine miste

Pane senza glutine con farina di marroni del Mugello , grano saraceno e farina di riso

musica per l’impasto:

I Feel Free, cover Brittany Howard

Pane senza glutine con farine miste

è noto che sono testarda. parecchio testarda. lo dimostra questa foto sopra: il pane senza glutine con farine miste.

perchè fare il pane senza glutine non è affatto facile, la lievitazione è diversa da quella con le farine “normali”, quelle con il glutine, la consistenza è diversa, l’idratazione pure. dopo diversi fallimenti, dopo diverse “solette” che non si potevano chiamare pane, alla fine la mia testardaggine si è presa le sue soddisfazioni.

ho provato diversi mix di farine fai-da-te e ho raggiunto la conclusione che comunque bisogna integrare con una parte di farine mixate che si trovano nei supermercati che contengono degli addensanti più o meno “naturali”.

le mie preferite senza glutine sono la farina di marroni, che da al pane quel profumo e quel sapore speciale, la farina di riso, per la croccantezza, la farina di grano saraceno, che, attenti attenti, non è grano ma un cereale senza glutine e conferisce quel colore grigiastro, la farina di mais.

e così, provando e riprovando, questa volta il risultato è arrivato.

questo pane è venuto un bijoux: croccante, saporito e soffice nello stesso tempo.

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Riflessi e riflessioni

auguri per il 2020

riflessi

Into my arms – Nick Cave & The Bad Seeds

ho appena compiuto 55 anni. cifra di svolta per questo decennio.

e penso, penso sempre troppo. e scrivo, scrivo sempre troppo, e parlo, parlo sempre troppo.

e viaggio, con la fantasia, sogno, continuo a sognare come quando di anni ne avevo 15 anche se penso che dovrei cambiare genere di sogni.

a 55 anni mica si puo’ ancora sognare l’amore, quello bello, quello vero.

a 55 anni si sogna la serenità, il bene dei tuoi figli e di tutti i tuoi cari, si sogna una vita tranquilla, una vita normale. ma non sono mai stata “normale”, sono sempre stata una controcorrente con tutti gli annessi e connessi. e non è mica facile essere sontrocorrente, cazzo, è faticoso. sempre. perchè devi sempre giustificare quello che pensi, quello che provi, devi dimostrare che ci puo’ essere anche un altro modo di pensare e non quello “normale”. ho due figli, e non sono normali nemmeno loro, purtroppo, ma sono bellissimi con tutti i difetti e gli errori, sono bellissimi perchè sono diversi. e la vita sarà in salita anche per loro, se ne sono già accorti. ma come si dice, quello che non ti uccide ti fortifica e, credetemi, sono forti!

per me non contano i soldi, le macchine, i vestiti, le case. non sono mai contati. per me contano i sentimenti, sempre e solo quelli.

esco da un decennio faticosissimo, tante perdite, tante separazioni. ma sono sempre qua, ricostruita con la testardaggine che non mi molla mai, ho ri-salito un gradino per volta, ho ricominciato da capo, senza guardare in faccia nessuno, ascoltando solo me e accettando le mani tese che i miei amici mi hanno allungavano. e le ho prese tutte, le mani, e le ho strette con bramosia perchè sapevo che erano l’unico appiglio per fermare la caduta, ho ascoltato e riflettuto su quelle parole, le ho ascoltate e ancora le ascolto. ho ascoltato quando mi dicevano che ero bellissima, proprio perchè controcorrente, ho ascoltato quando mi dicevano di non cedere ai pensieri sbagliati, ho ascoltato quando mi dicevano che ero nel giusto.

non troppi, si contano sulle dita delle mani gli amici, quelli veri, quelli che sono la tua “famiglia”.

credo di essere stata una lagna in dei periodi ma mi hanno sopportato e sorretto, hanno stretto le loro mani sui miei fianchi e mi hanno tirata su quando rotolavo senza trovare un modo per fermarmi. sono stati bravi, umani, cari, gentili, incazzati. mi hanno scossa, sostenuta, accudita e hanno riso e pianto con me. come solo gli amici sanno fare. non importa scrivere i loro nomi, loro lo sanno.

ho imparato ad essere egoista, a prendere e comunque a dare, ho portato in giro la mia solarità anche quando era grigio-topo, ho ascoltato, ho pianto con gli altri, ho condiviso gioie e dolori, ho guardato, imparato e ho fatto tesoro dei miei errori. ci sono cose che non si possono cambiare, la mia predisposizione a credere nelle persone, per esempio, ma si puo’ imparare a difendersi dalle delusioni, in modo che non siano così devastanti e facendo in modo da non esserne travolta tutte le volte.

e continuo a sognare. sono consapevole della realtà, sono realistica e vera. ma continuo a sognare che fra questi 7 miliardi di persone forse c’è nascosto il “mio amore”, una persona con cui condividere sentimenti, risate, pianti, vita. e forse mi troverà o io troverò lui o forse no. benedico il mio ottuso ottimismo, quello che tutte le sere prima di addormentarmi mi dice che domani è un altro giorno e puo’ succedere qualcosa di bellissimo o no ma è comunque un’altra possibilità, che è comunque vita, quello, quell’ottuso ottimismo che non mi fa rassegnare, che non mi permette di accontentarmi di niente e nessuno mai, quello che non riesco ad abbattere per vivere una vita “serena” ed cedere al nulla e non essere più curiosa di niente.

È un mondo difficile, e vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto come dice Tonino Carotone, proprio così, la nostra piccola insignificante vita, quella che ci affanniamo a vivere “intensamente” e che ci rende ridicoli a volte, affascinanti o inconsolabili.

Dignità, bisogna mantenere la dignità delle cose vere e reali, bisogna non degradare il nostro essere e non sminuirsi mai, bisogna essere forti: voglio qualcuno che sia forte per me perchè sarei anche un po’ stanca di essere un pilastro.

e questi sono gli auguri per le Feste e i buoni propositi per il 2020, scritti e pensati con Anziguido nella sua trasmissione del 18 di Dicembre su Novaradio, da bosco e da riviera

parlare
ascoltare… cosa fondamentale
mangiare con moderazione, mangiare come
momento di ritrovo e di convivialita’
ridere
volersi bene
volere bene a gli altri
farsi aiutare ( senza nascondere le proprie debolezze o
difficolta’)
aiutare gli altri
cercando di essere piu naturali e sinceri che mai.


che la vita vi offra tutto cio’ che desiderate e ricordatevi che i desideri si possono avverare, dovete stare attenti a cosa desiderate…..

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Frollini all'olio extravergine di oliva biologico Guadagnòlo Dulcis con ganache al cioccolato amaro

Frollini all'olio extra vergine di oliva  biologico Guadagnòlo Dulcis con ganache al cioccolato amar

Frollini all’olio extravergine di oliva biologico Guadagnolo Dulcis con ganache di cioccolato amaro

Aretha Francklin – Think

li avete fatti i biscottini per Natale? quelli da chiudere nei pacchettini trasparenti, infiocchettare e regalare agli amici?

io ci provo tutti gli anni, e tutti gli anni i frollini nei pacchettini trasparenti non ci arrivano mai, ne potrei fare mille!

finisce sempre che ce li mangiamo, dopo cena, con una bella tisana, seduti in poltrona a chiaccherare o a guardare la televisione. oppure come merendina, come coccola quando qualcosa non funziona, come riconoscimento…. ma mai che finissero nei sacchettini trasparenti!

e anche quest’anno è andata così, sono spariti prima di essere insacchettati, mangiati da amici capitati per caso che sono rimasti, devo dire, molto soddisfatti. va bene, c’è ancora tempo per fare il bis, vediamo se questo settimana ce la faccio!

intanto vi lascio, però, la ricetta di queste delizie di pastafrolla all’olio extra vergine di oliva biologico Guadagnòlo Dulcis della Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli.

Frollini all'olio extra vergine di oliva  biologico Guadagnòlo Dulcis con ganache al cioccolato amar

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