Seppie con i piselli

Seppie con piselli

le seppie con i piselli sono un piatto che vive bene nel tempo. non invecchia, non stanca, non ha bisogno di effetti speciali. è una ricetta di mare semplice, domestica, rassicurante, di quelle che profumano la cucina mentre fanno il loro dovere con calma. pochi ingredienti, cottura dolce, sapori puliti: le seppie restano tenere e i piselli portano quella nota gentile che smussa il carattere iodato del mollusco. un secondo piatto leggero ma completo, perfetto con pane buono per la scarpetta o, se si vuole esagerare poco, con una polenta morbida. cucina tradizionale italiana di mare, senza nostalgia forzata.

le seppie con i piselli erano una delle ricette in cui mia mamma era eccelsa, l’ho guardata mentre le cucinava, le ho chiesto e richiesto i trucchi ma non sono mai riuscita ad eguagliare la sua ricetta. mi ricordo le scarpette, il pane intinto nel pomodoro che sapeva di mare e di zucchero, il centellinare il cibo nel piatto per farlo durare di più insieme a le chiacchere e le risate conviviali che erano tipiche del nostro desco familiare.

la ricetta è facile, davvero, basta seguire le istruizioni sotto. rimarrete contenti, credetemi, rimarrete molto contenti!

Musica per la ricetta

Cesaria Evora, Sangue de Beirona

Continue Reading

Capriolo in Dolceforte al Cioccolato: Ricetta Toscana Antica e Raffinata

Capriolo in Dolceforte al Cioccolato

Immagina un piatto che profuma di storia, di banchetti rinascimentali e di cucine toscane dove il tempo sembrava fermarsi tra un arrosto e una ciotola di spezie: ecco il capriolo in dolceforte. Una ricetta antica, ricca di contrasti, dove la carne tenera e saporita del capriolo incontra la dolcezza di uvetta, pinoli e canditi, si abbraccia con l’intensità del vino rosso e trova il suo culmine nell’amaro elegante del cioccolato fondente.

Non è un piatto da tutti i giorni: è un’esperienza. Ogni boccone racconta l’arte della cucina toscana, capace di trasformare ingredienti semplici e selvatici in un capolavoro raffinato, fatto di equilibrio e audacia. Oggi ti porto a riscoprire questa preparazione unica, che amo particolarmente perché unisce tradizione, carattere e una punta di dolcezza inaspettata.

Un po’ di storia: il dolceforte nasce nelle cucine rinascimentali toscane, quando la selvaggina era regina delle tavole signorili e veniva esaltata con contrasti audaci di sapori. Il termine racchiude già tutta la filosofia del piatto: il dolce dell’uvetta, del miele o dei canditi che ammorbidisce, e il forte dell’aceto, del vino speziato, del pepe che dà carattere. Era il tempo dei banchetti fastosi e delle spezie preziose, portate a Firenze dai mercanti, e questa ricetta rappresentava un equilibrio di opulenza e raffinatezza.

Il cioccolato, invece, non apparteneva ancora a quel mondo: arrivò in Europa dopo la scoperta delle Americhe e solo dal Seicento iniziò a diffondersi anche in Italia. È quindi una aggiunta moderna, ma perfettamente in linea con lo spirito rinascimentale del dolceforte, fatto di contrasti e sorprese. Il tocco fondente del cacao si lega meravigliosamente ai sapori antichi, rendendo questa preparazione un ponte tra passato e presente: la memoria dei Medici da un lato, e la nostra voglia di osare dall’altro.

Capriolo in Dolceforte al Cioccolato

 

Musica consigliata

Melody Gardot, Who will comfort me

Adesso che conosci la storia e i segreti di questo piatto straordinario, è il momento di passare ai fornelli: prepara il tuo capriolo in dolceforte con cioccolato e lasciati trasportare dai profumi intensi e dai contrasti irresistibili di questa ricetta unica.

Continue Reading

La Schiacciata toscana con arachidi e fiocchi di avena

La Schiacciata toscana con arachidi e fiocchi di avena

musica consigliata

Home Again, Michael Kiwanuka

ci sono persone che entrano nella tua vita e spariscono in un batter di ciglia e persone che, nonostante siano andate via, rimangono. si sa, nessuno entra a caso nella tua vita, ognuno ti deve insegnare qualcosa. a volte ti insegna a soffrire a volte a sorridere. Eva mi ha insegnato a ritrovare me, la vera me, quella che avevo tenuto nascosta per vergogna e per insicurezza. lei ha aperto la porta alla donna, quella selvaggia che corre coi lupi, la strega, la loba delle ossa, la sorella,: lei ha sciolto le catene in cui mi ero intrappolata.

con dolcezza, con costanza, con sorrisi e “inventi” culinari come li chiamava lei. lei è come un sole, è arrivata come un turbine di vento e ha spazzato tutte le ragnatele della mia anima facendomi rifiorire come una viola a primavera. bella. biondissima, solare e curiosa, “perchè Sandra, noi siamo sagitariani, siamo curiose e non si puo’ stare ferme, ci si annoia se non si fa qualcosa di nuovo tutti i giorni”. la sua argentinità usciva fuori insieme alle origini calabresi, con lei era sempre festa.

ha cominciato con i capelli, mi ha tagliato i capelli, perchè aveva fatto la parrucchiera a Buenos Aires, e poi, insieme ai capelli ha tagliato tutto quello che mi imprigionava. e sono entrata in un mondo nuovo, fatto di me, di sentimenti liberi, di cuore e di pancia. Forse non l’ho mai ringraziata abbastanza ma lei lo sapeva, lei quella strada l’aveva percorsa prima di me e me la ha indicata con quel suo garbo e quella delicatezza, ha seminato giorno per giorno ed ha pazientemente aspettato che io fiorissi.

spero tu sia felice Evita, potevi aspettare un altro pochino ad andartene ma capisco che tu volessi andare da Angelo, il tuo mezzo pompelmo.

quindi grazie, di cuore, grazie di tutto quello che hai generosamente condiviso con me. spero che vorrai venire a trovarmi in sogno, avrei voglia di fare due chiacchere con te davanti a una tazza di erba mate come facevamo sempre.

La Schiacciata toscana con arachidi e fiocchi di avena

questa è una schiascciata toscana, quella bassina e croccante, con i fiocchi d’avena nell’impasto e le noccioline tostate in superficie insieme a un fiume di olio extravergine di oliva IGP Toscano, per la ricetta dovete continuare a leggere….

Continue Reading