Cappuccetto (G)Rosso e i panini delle coccole

Panini all’olio extravergine di oliva al profumo di agrumi

quando Stefano della Locanda Toscani da Sempre e Francesco mi hanno coinvolto nel progetto di Cuculla Rubra, Cappuccetto Rosso, mi sono emozionata, subito ed inevitabilmente.

David Bowie, Heroes

(perche possiamo essere tutti un po’ eroi)

in questa quarantena strana, in questi tempi fuori dal comune, distanti e singolari, in questi tempi in cui abbracciare è un lusso, in cui bisogna mantenere la distanza sociale per combattere contro un nemico invisibile, in questi tempi che in fondo all’anima rimane quel sentore di solitudine, di insofferenza, di impotenza. in questi tempi bisogna essere “diversamente sociali” e aiutarci, allievare le solitudini, accudire i nostri “nonni”, sentire i bisogni dei vicini, ascoltare le nostre paure e essere più forti di loro, in questi tempi cosa meglio di un cestino di mangiari buoni e una favola direttamente portata a casa?

lo sapete, io devo sempre sfamare il mondo e quando mi hanno chiesto di far parte di “Cappuccetto Rosso” quel senso di impotenza un po’ è stato alleviato: forse potevo portare un sorriso dentro tante case, dentro tante solitudini, potevo collaborare a portare un sorriso a quei “nonni” che purtroppo non ho più ma che posso adottare a distanza….. poca cosa, in realtà, pensare e fare una ricetta di pane per accompagnare le prelibatezze del Frassineti ma se ne esce fuori un sorriso poca cosa non è!

e allora mi sono confrontata con lo chef e abbiamo pensato a come coccolare tutti i fruitori del delivery di Cappuccetto Rosso e….. come sempre il pane fa la sua magia!

la prima ricetta è quella dei panini all’olio “bono” (extravergine di oliva toscano) al profumo di agrumi: buoni, soffici e profumati di estate.

chiudete gli occhi, davvero, chiudete gli occhi e sognate di essere su una terrazza con davanti un magnifico mare e il sole che scende, sentite i profumi, sentite la brezza del tramonto, quando l’aria diventa più fine e lascia l’afa del giorno, e assaggiate un morso di pane agli agrumi: lo sentite?

Panini all'olio extravergine di oliva al profumo di agrumi

QUA trovate tutte le indicazioni per ordinare la cena di Cappuccetto Rosso

Continue Reading

Spaghetti di farina di segale agli aromi estivi

Spaghetti di farina di segale agli aromi estivi
Light of the seven, music of Games of Thrones

una ricetta veloce veloce, semplice, il condimento lo fate mentre cuocete la pasta, con quello che avete in casa, niente ingredienti roboanti ma tutta roba normalissima, eppure….

e se non avete voglia di fare la pasta fresca potete usare uno spaghetto secco di buona qualità ma il risultato sarà comunque delizioso.

ho amici che si invitano a cena, non in tempo di coranavirus, e quando si invitano mi dicono: “mi fai gli spaghetti quelli boni?”

perchè a volte non importano le cotture stratosferiche, le preparazioni astronomiche, le giornate passate in cucina, a volte in dieci minuti si tira fuori dal frigo una meraviglia.

e io amo cucinare aprendo il frigo e prendendo quello che trovo, a volte quasi a caso, ma difficilmente sbaglio. si fa con quello che si ha, come questo sughetto veloce veloce che ho perfezionato a forza di farlo fino a trovare la dimensione giusta. a volte ci metto i pomodorini freschi, a volte quelli secchi, a volte mi manca qualcosa e aggiungo qualcos’altro ma sempre tutti ingredienti di casa, e tutte le volte funziona.

quindi, se non avete i peperoni crusci non li usate, metteteci che ne so, la rucola tritata o il peperone fresco, se non avete la semola usate la zero e se non avete i filetti di acciuga usate il tonno ma non vi fermate e inventate!

Spaghetti di farina di segale agli aromi estivi
Continue Reading

Pane senza impasto ai semi di papavero

pane senza impasto semi di papavero

pane facile e veloce con lievito di birra

Pane senza impasto ai semi di papavero

The end, Daughter

questo pane senza impasto ai semi di papavero è facile, facilissimo, veramente alla portata di tutti e con il lievito di birra: basta solo avere tempo e adesso, in mezzo a una pandemia, il tempo lo abbiamo.

mi stupisco però, mi stupisco degli italiani. la sera si affacciano al balcone e cantano l’Inno d’Italia, tutti tronfi, tutti belli e patriottici e la mattina dopo li vedi tutti uscire con le scuse più assurde.

com’è che si diceva: fatta le legge trovato l’inganno, ecco noi si fa così, si inventa le giustificazioni per uscire perchè “siamo stressati” a stare a casa sul divano a cazzeggiare. davvero, una fatica immensa stare a casa a fare i “cazzi” propri per una giusta causa, si, ma no, ora siamo tutti filosofi e dottori in giurisprudenza, oltre che virologhi e medici sin intende, perchè è “ledere la libertà” delle persone chiedere di stare in casa per limitare il contagio di una pandemia, certo. allora usciamo, freghiamocene, poi però si fanno i flash mob a cantare e ringraziare i medici italiani che sono in prima linea davvero. onestà intelluttuale non è una parola per noi, evidentemente.

io credo che non abbiate capito, ma proprio non ci avete pensato, non vi siete sforzati di capire o di pensare, non vorrei credere che non ci possiate arrivare. STARE in CASA con i propri per LIMITARE I CONTAGI di una PANDEMIA.

PANDEMIA: dal greco pan-demos, tutto il popolo

“la pandemia è una malattia epidemica che diffondendosi rapidamente tra le persone si espande in vaste aree geografiche su scala planetaria, coinvolgendo di conseguenza una percentuale significativa della popolazione mondiale. Tale situazione presuppone la mancanza di immunizzazione dell’uomo verso un patogeno altamente virulento.”

e dopo? cosa sarà dopo? ci avete pensato al dopo? la nostra vita non sarà più uguale. dovremo cambiare il nostro modo di vivere e di essere. Viene da pensare, se guardiamo la storia delle specie di questo pianeta, che noi non siamo una specie che merita di sopravvivere. dall’inizio del mondo, del nostro, tante sono le specie scomparse perchè non funzionali, dannose o non abbastanza forti per essere di aiuto al nostro sistema. e chi ci dice che noi non siamo una di quelle specie? basta guardare i nostri due ultimi secoli per avere una risposta: lo stiamo distruggendo e noi con lui, e quindi? sarebbe normale per un ecosistema complesso come quello della terra liberarsi degli ospiti non graditi, liberarsi di noi. e come meglio che con una pandemia? poveri piccoli esseri ridicoli, guerrafondai, sporchi e inutili che siamo.

quindi signori, tutti, cominciamo ad essere rispettosi, se ci dicono che DOBBIAMO STARE IN CASA stiamo in casa, non ci inventiamo storie per “fregare” e uscire perchè quando lo facciamo ci stiamo prendendo per i fondelli, stiamo fregando noi e nessun altro.

e dopo stiamo pronti, pronti a cambiare modo, pronti a cambiare sistema, pronti a diventare diversi, perchè lo dovremo fare se vogliamo sopravvivere, dovremo imparare e rinunciare all’avere per ricominciare ad essere.

che questo 2020 era l’anno del cambiamento lo avevano predetto ma questo supera tutte le aspettative!

Pane senza impasto ai semi di papavero
Continue Reading