Pane o schiacciata?

pane bianco all’olio extravergine di oliva, ovvero lo SCHIACCIAPANE

Come suggerito da un’amica

pane o schiacciata

Placebo, Running up that hill

oppure la versione originale di Kate Busch

GUIDA pratica all’uso degli auricolari per autostoppisti galattici

AVVERTENZE per la lettura: aprite il terzo occhio

tre semplici regole da seguire per l’uso degli auricolari, che puo’ essere importantissimo nella vita di tutti i giorni e può regalare momenti felici in giorni terribili

Investi: investi negli auricolari se hai un buon telefono. possibilmente wifi, di buona qualità (non si puo’ pretendere il massimo ma con una cifra ragionevole si puo’ ottenere un buon risultato), investi quindi senza lesinare e regalati un paio di orecchie per la musica

La musica: tutta! tutta la “tua” e poi anche quella che non penseresti mai, ascolta tutto senza timori e senza remore, sperimenta tutti i rumori possibili

Quando: il momento migliore è la notte, in campagna, in un parco, con le stelle sopra di te. è allora che la musica giusta ti cambia la giornata, quando il rumore di sottofondo è il silenzio e i bassi si fondono con il ritmo del tuo cuore che pulsa, è allora che diventi tutt’uno e la senti nelle ossa, nella pancia, diventa un orgasmo, di quelli belli.

e ora veniamo a noi, la ricetta.

non so se sia una pane o una schiacciata, decidete voi, il risultato comunque è ottimo

pane o schiacciata
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Pane bianco e caponata di melanzane

Pane bianco e caponata di melanzane

Smells like teen spirits, Nirvana

oppure

Smells Like Teen Spirit, Malia J

cammino per strada come facciamo tutti, senza pensare a quello che faccio ma inseguendo pensieri scomposti.

e improvvisamente mi ricordo che sono nel mondo e le mie spalle si raddrizzano, il mio collo si allunga, si spinge verso l’alto, lo sguardo si fa più attento, acuto, presente.

perchè quello che sei si vede da come cammini, da come ti muovi, da come guardi

e non con strafottenza o con alterigia ma semplicemente dicendo a tutti con il passo: eccomi, ci sono e non sono facilmente abbattibile, non sono qua per essere distrutta

sono qua per vivere, al meglio delle mie possibilità

e quando entro in una stanza vedo le teste che si voltano e mi guardano, ma non perchè sono bellissima o perfetta o magra o indosso abiti da mille e una notte.

arrivo e insieme arriva il mio rispetto per me, anche per quelli che sento come difetti, sono miei anche quelli, unici e irripetibili, entra la mia forza, la mia volontà

tante volte vorrei appoggiarmi, aggrapparmi e sostenermi ed è allora che mi trovo: io ci sono, testardamente e ottusamente ottimista, consapevole dei miei limiti ma anche delle mie possibilità, dei miei sogni, delle mie pretese, del mio volermi bene

e non è arroganza, la chiamano autostima o forza di volontà, per me è semplicemente esistere ed esserci

non voglio piacere a tutti, voglio piacere ai “miei”, non ho più tempo da perdere con chi vuole solo trascinarmi nel marasma delle sue mancanze, non ne ho bisogno, di roba brutta ne ho già avuta troppa. voglio solo le belle persone che quando mi guardano mi fanno sorridere gli occhi e il cuore, quelli che mi fanno venire voglia di ridere anche quando avrei voglia di piangere e non quelli che mi infangano con la loro confusione.

abbiamo smesso di credere nella magia, quella che ci lega alle persone, quello che rende le nostre anime connesse con e fra di loro, abbiamo dato troppo potere alla nostra mente, è ora di riprenderci la magia che solo l’anima puo’ darci .

Attento a quello che desideri perchè potresti ottenerlo – cit. Oscar Wild

Pane bianco e caponata di melanzane
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La schiacciata all’olio nera

papaveri

Mara Sattei, Scusa

se per caso Sabato 5 Giugno passate da Pontassieve la assaggerete dal vivo

ma si, davvero davvero, la assaggerete perchè io Lucia e Ivana (Stefanel Pontassieve, Via Ghiberti 116) saremo liete di salutarvi e di fare un aperitivo con voi, dopo oltre un anno di reclusione da Covid 19, Sabato in occasione della 52a edizione del Toscanello d’Oro a Pontassieve.

la schiacciata in questione è stata una prova che ha riscosso così tanto successo che è diventata una ricetta collaudata che ogni tanto esce fuori durante le conversazioni:

oh, certo, quella nera con il riso nero era bona, quando la rifai?

e che volete fare, io sono tenera, soprattutto verso i miei due pezzi e’ core…

la ricetta è semplice, e la potete fare anche con il lievito di birra.

il trucco sta tutto nell’idratazione: la pasta deve essere molliccia, appiccicosa. se vi pare che sia in questo modo mentre impastate allora va bene, è lei!!!

non vi stupite delle grammature degli ingredienti, non sono sbagliate, sono giuste e deve esattamente così, e se appiccica è lei.

altra cosa da dire è che ora mi sono “presa” con il riso nerone, il riso nero per l’apppunto, e mi piace da morire come ci sta dentro gli impasti, anche perchè ci metto, oltre all’acqua di cottura i chicchi cotti e quando scricchiola sotto i denti insieme alla schiacciata… beh, non ve lo dico, provate oppure venite ad assaggiarla

Sabato 5 Giugno alla Stefanel di Pontassieve

La schiacciata all'olio nera
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