La torta nuda, naked cake

La torta nuda, naked cake
La torta nuda, naked cake

Lullaby, Cure

La torta nuda, naked cake: ora queste sono le torte che spopolano sul web, secondo voi potevo non provarci? chi mi conosce sa che non potevo resistere, assolutamente no!

non sono troppo propensa per i dolci: la pasticceria è un’arte precisa, bisogna seguire la ricetta alla lettera, bisogna prestare attenzione ai passaggi, e io sono una “cialtrona” per queste cose, mi devo sforzare molto per non cambiare niente, per non modificare la ricetta, per usare tutti gli ingredienti e nell’esatta grammatura.

questa volta sono stata brava, ho eseguito alla lettera, ho fatto tutto regolare e liscio come un orologio: la torta era molto buona di sapore forse un pochino disordinata però…. si sa, la perfezione si raggiunge con la pratica, chissà che non mi appassioni!

La torta nuda, naked cake

e devo dire che non è neanche troppo difficile, in definitiva la cosa più “complicata” è stato il pan di spagna, giusto perchè questa torta è stata fatta per Ferragosto e le temperature non erano le migliori per accendere il forno!

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Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano

Fire, Barns Courtney

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano

questi ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano sono facili, non fatevi ingannare, sono facili e con pochissima cottura, giusto la pentola per cuocerli due minuti, quindi la ricetta giusta per questo clima.

caldo? troppo? si, troppo, senza alcun dubbio, come ogni Estate.

non lo so perchè tutte le volte ci lamentiamo che non arriva l’Estate e poi ci lamentiamo perchè è troppo caldo, troppo “Estate”, troppo umido: io adoro l’Inverno, non mi vergogno a dirlo, il caldo mi prende la testa e il cuore, mi sento spossata fisicamente e mentalmente, sono triste.

bisognerebbe essere sempre in ferie, allora andrebbe bene anche il caldo: distesa sul bagnasciuga di una bella spiaggia o a visitare città e colline…..

niente, bisogna lavorare!

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano
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Panini “allo scoglio”

di “sorellanza” e di altre storie

panini allo scoglio

E anche quest’anno siamo arrivati alle ferie, sono appassita, disperatamente distrutta, ma così stanca che non ho più voglia di fare niente, non riesco più a pensare lucidamente, ad organizzare nenache le cose più facili.

aaaah, disperata, ma così stanca che non dormo più nemmeno bene…. colpa del caldo anche, io non lo tollero, ho bisogno di 15 gradi per cominciare a respirare, a pensare lucidamente, a brillare di luce propria, a inventare. e mi tocca invece la fornace di Firenze, bellissima Firenze, sia chiaro, ma una fornace. sempre in una cappa di nebbie calde, senza spifferi.

ma fra due giorni prendo un “piccione viaggiatore” e volo verso il mare, verso la Sicilia, verso Palermo e verso una sorella.

no, in realtà io ho un fratello, non ho una sorella di famiglia, le mie “sorelle” me le sono scelte, me le sono trovate lungo il percorso della vita e me le tengo strette, tutte. perchè la “sorellanza” fa male a chi non la conosce, chi non ha un “sorella” non puo’ capire quello che si perde.

la sorella è quella che quando la mattina ti da il buongiorno su whatsapp si accorge se ti girano i cabasisi solo dalla tua risposta, da un messaggino-sega, una sorella è quella che ti sopporta e ti ascolta anche quando ripeti per la centesima volta lo stesso discorso, la stessa sofferenza, lo stesso dolore, è quella che ti guarda e invece di mandarti a quel paese ti abbraccia perchè lo sente anche lei il tuo dolore e allora puo’ solo abbracciarti. oppure è quella che la vedi che gli brillano gli occhi quando ti vede contenta, quella che esulta come una bambina quando tu hai una soddisfazione, la sorella è quella che c’è sempre, anche se fra te e lei ci sono mille km o una catena montuosa in mezzo.

e io ne ho tante di sorelle, quelle di sempre da quando eravamo bambine, quelle trovate per strada vivendo, quello che ho trovato con il blog.

non le nominerò ma loro lo sanno che sono mie “sorelle”: grazie.

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