Pane brutto semintegrale

pane brutto semintegrale

il rientro….. il rientro dopo le ferie è sempre una spina nel fianco, per me come per tutti penso, questa volta arrivare al lavoro è stato durissimo, ahimè, sarei voluta rimanere a girarmi nel letto e invece la sveglia inclemente non mi ha dato pace!

per alleggerire la giornata del rientro mi sono concentrata sulla mia nuova macchina fotografica, comprata a Luglio e non ancora presa in considerazione, quindi mi sono armata di pazienza, libretto di istruzioni e mi sono buttata a capofitto nell’uso dell’ultima arrivata…… e gli obiettivi? visto che devo assortirli di nuovo, non essendo compatibili con la vecchia, mi sono fatta una cultura sul web, per esempio, la lunghezza focale dei diversi tipi di obiettivi : un obiettivo a focale fissa o un grandangolare? inutile dire che me li comprerei tutti ma per adesso mi dovrò accontentare di una focale fissa, un 50 mm o un 35 mm, visto che le mie foto sono in maggior parte fatte a soggetti fissi e molto ravvicinati, tipo il pane che vedete sopra e poi vediamo se per il mio compleanno riesco a regalarmi anche un bel grandangolare per i paesaggi… non mettiamo limiti alla provvidenza divina!

comunque, benrientrati a tutti! io come sempre, nonostante le temperature, ho panificato perchè senza pane non so stare, e mi sento orgogliosa di mostrarvi questa ultima creatura, il pane brutto semintegrale, che era stupendisssimo: profumato, croccante e saporito.

pane brutto semintegrale
Continue Reading

Latti da mangiare 5.0: due ricette per il contest de Il Palagiaccio

Latti da mangiare 5.0: due ricette per il contest de Il Palagiaccio

Per la seconda volta partecipo al contest LATTI DA MANGIARE 5.0 della storica Fattoria IL PALAGIACCIO

Con quest’anno siamo arrivati alla quinta edizione (5.0) e la sfida diventa dura: c’è stato da divertirsi!

La parte più difficile per me è stata quella del dolce a cucchiaio, questo richiedeva la sfida, oltre alla pizza gourmet o al risotto, il tutto cercando di esaltare i formaggi della Fattoria.

Alla fine ho optato per due abbinamenti classici, il “cacio” con le pere per il dolce e fichi, salame e formaggio per la pizza.

La parte più ardua è stata quella di pensare di accendere il forno con queste “miti” temperature estive! Una volta superato il blocco mentale del forno però è stato divertente, impegnativo ma divertente.

La scorsa edizione, quella del 2018, è stata fortunata per me, ho vinto il premio come MIGLIOR SECONDO PIATTO, con i dumpling al tonno Firenze, e sono stata premiata durante l’evento di chiusura del contest, nel magnifico palazzo Comunale di Scarperia, dentro la cornice medioevale arricchita dal corteo storico in abiti d’epoca: sarà difficile fare il bis ma la speranza è sempre l’ultima a morire, io ci provo!

iniziamo con le ricette?, io direi proprio di si, cominciamo dal salato:

Continue Reading

Panini “allo scoglio”

di “sorellanza” e di altre storie

panini allo scoglio

E anche quest’anno siamo arrivati alle ferie, sono appassita, disperatamente distrutta, ma così stanca che non ho più voglia di fare niente, non riesco più a pensare lucidamente, ad organizzare nenache le cose più facili.

aaaah, disperata, ma così stanca che non dormo più nemmeno bene…. colpa del caldo anche, io non lo tollero, ho bisogno di 15 gradi per cominciare a respirare, a pensare lucidamente, a brillare di luce propria, a inventare. e mi tocca invece la fornace di Firenze, bellissima Firenze, sia chiaro, ma una fornace. sempre in una cappa di nebbie calde, senza spifferi.

ma fra due giorni prendo un “piccione viaggiatore” e volo verso il mare, verso la Sicilia, verso Palermo e verso una sorella.

no, in realtà io ho un fratello, non ho una sorella di famiglia, le mie “sorelle” me le sono scelte, me le sono trovate lungo il percorso della vita e me le tengo strette, tutte. perchè la “sorellanza” fa male a chi non la conosce, chi non ha un “sorella” non puo’ capire quello che si perde.

la sorella è quella che quando la mattina ti da il buongiorno su whatsapp si accorge se ti girano i cabasisi solo dalla tua risposta, da un messaggino-sega, una sorella è quella che ti sopporta e ti ascolta anche quando ripeti per la centesima volta lo stesso discorso, la stessa sofferenza, lo stesso dolore, è quella che ti guarda e invece di mandarti a quel paese ti abbraccia perchè lo sente anche lei il tuo dolore e allora puo’ solo abbracciarti. oppure è quella che la vedi che gli brillano gli occhi quando ti vede contenta, quella che esulta come una bambina quando tu hai una soddisfazione, la sorella è quella che c’è sempre, anche se fra te e lei ci sono mille km o una catena montuosa in mezzo.

e io ne ho tante di sorelle, quelle di sempre da quando eravamo bambine, quelle trovate per strada vivendo, quello che ho trovato con il blog.

non le nominerò ma loro lo sanno che sono mie “sorelle”: grazie.

Continue Reading