pane con farina di castagne – che rumore fa l’amore

 

tramonto

 

Massive Attack – Unfinished simpathy

 

“La lontananza sai
è come il vento
fa dimenticare chi non s’ama
la lontananza sai

è come il vento
spegne i fuochi piccoli e
accende quelli grandi…”

 

vivo con una persona da 51 anni, intimamente.
una persona ingenua, romantica, complicata che a volte si chiede
…. che rumore fa l’amore


l’amore bussa piano alla porta quando fa capolino nella tua vita,
irrompe come una cascata d’acqua con un frastuono improvviso e inaspettato,
sospira malinconico quando se ne va, costretto
che rumore fa l’amore?
quello di un fiore che sboccia, di un’ape che ronza,
di un passerotto che cinguetta su un ramo, felice e ignaro di quello che verrà
ma il rumore più forte è quello che fa dentro, mentre smuove, mentre sposta, mentre rompe e ricompone
vivo con una persona da 51 anni, ci vivo insieme, intimamente.
ne conosco le debolezze, le bellezze e le bruttezze,
sono cresciuta insieme a quella persona
sento i pensieri, tutti, anche quelli incofessabili, quelli che non vorresti esistessero.
sento quello che pensa, la vedo muoversi ogni giorno.
a volte incespica e cade ma sempre si rialza, con fatica, ma si rialza
a volte riesce ad essere anche felice, per le piccole gioie di tutti i giorni,
per le soddisfazioni inaspettate.
vivo con una persona da 51 anni, so che tende a sminuirsi, a non piacersi, a trattarsi male.
sto imparando a volergli bene a quella persona, con i suoi difetti, tanti, e i suoi pregi
con fatica sto imparando a volergli bene anche quando sbaglia, cercando di correggerla
senza essere troppo dura con lei.
a volte mi fa paura, con i suoi lati negativi e le sue certezze che distruggono il futuro.
so quanto puo’ essere selettiva, quanto puo’ essere esigente ma  so anche quanto puo’ essere gentile, so quanto puo’ essere buona
non c’è cattiveria in lei semmai ingenuità che la conduce agli errori, ma errare è umano
vivo con una persona da 51 anni, riesce ad essere positiva per tante cose ma con l’amore no,
proprio non ce la fa, difficile trovare le anime gemelle quando si è come quella persona.
ma continua imperterrita a guardare dietro le porte , come dice la Francesca, perchè la vita è sempre così,
si chiude una porta e un’altra ti si presenta pronta per essere aperta.

abbiate pazienza con questa persona, abbiate pazienza con me, dovete sopportarmi un po’ come mi sopporto anche io. ma non sono pessima.

stamani mi prendo un po’ di dolcezza con un pane di farina di castagne.
sarà che sono una vera appassionata di castagne, che le mangerei sempre, dovunque, in ogni luogo, sarà che annusando questa farina che mi hanno regalato, appena macinata, è come mangiare una castagna, il profumo si spande e invade tutta la stanza, sarà che impastare (come sempre) mi rimette in pace con il mondo… sarà che prima o poi troverò il coraggio di aprire anche quella porta, sarà….

 

 

pane con farina di castagne, marmellata di sorbe  e burro fatto in casa

 

 

pane alla farina di castagne e marmellata di sorbe

 

 

la marmellata per gentile concessione della mia cara vicina di casa, la Marta, che avendo a disposizione un vecchio albero di sorbe ha fatto questa marmellata con pochissimo zucchero ma così “saporita” che invita molto all’assaggio, al riassaggio e di nuovo al riassaggio. pericolosamente buona con burro e pane fresco.

il burro lo sapete fare tutti: prendete della panna fresca e inseritela nel mixer, con l’accessorio per montare cominciate a frullare e andate ben oltre la panna, fino a quando la parte grassa (il burro) si separerà dalla parte liquida (latticello). lavate il burro ottenuto sotto acqua fresca corrente e riponetelo in frigorifero.

con il latticello fate un lievitato….. io ho fatto questo pane di farina di castagne.

pane alla farina di castagne e marmellata di sorbe

 

 

 

 

per l’impasto

100 g. farina di castagne macinata a pietra
300 g. farina W300 per lunghe lievitazioni Molino Rossetto
300 g. farina di grano tenero tipo 2 Molino Rossetto macinata a pietra
75 g. pasta madre al terzo rinfresco
120 g. di latticello
20 g. di burro o 3 cucchiai di olio evo
acqua g. 400 c.ca o q.b. a seconda delle vostre farine

pane alla farina di castagne e marmellata di sorbe

ho fatto un lievitino: la sera, rinfrescando per la terza volta la pasta madre ho aggiunto 200 g. di farina tipo 2 e acqua q.b. per formare un impasto morbido ma teso. ho coperto la ciotola con un canovaccio e l’ho fatto lievitare tutta la notte
al mattino ho impastato il lievito con l’acqua rimasta e il latticetto e ho aggiunto le tre farine rimaste setacciate insieme e il burro.
ho impastato. a lungo. con calma. con passione.
piegato, ripiegato, centrato, impastato di nuovo e ho lasciato a lievitare di nuovo per 4/5 ore circa.
al raddoppio dell’impasto ho diviso in tre parti, modellato dei filoncini e intrecciato.
ho lasciato lievitare ancora per un paio di ore circa, comunque fino al raddoppio e a che il mio occhio ha giudicato giusto il tempo, infornato a 250°C per 15 minuti, 25 minuti a 180°C e un altra decina di minuti con il forno fessurato.
quando il fondo “canta” se ci battete sopra con le nocchie è cotto, e poi dipende dai gusti, se vi piace più cotto esagerate con i tempi
una cosa: ascoltate come canta appena uscito dal forno, fatelo.

il resto alla vostra fantasia.

pane alla farina di castagne e marmellata di sorbe

 

 Con questa ricetta partecipo a Panissimo#38,
la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra di Sono io, Sandra,  e Barbara, Bread & Companatico,
questo mese ospitata nel blog Un Condominio in cucina

siete sempre qua?

che aspettate ad andare a inserire i vostri pani?, via, di corsa…

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