Filoncino di pane semi-integrale con lievito di birra

 

 

rosmarino 1

With or without you 
I can’t live
With or without you

U2

e siamo arrivati anche quasi a fine  Giugno.
per adesso un po’ pazzo, in pieno standard con la primavera, con alti e bassi,caldo e fresco.

ma a me andrebbe bene anche così, so di andare incontro a molti nasi storti ma per me l’estate potrebbe essere anche così, costellata di pioggia almeno una volta alla settimana, quella pioggia che rinfresca l’aria e l’anima.
rinfresca il terreno asciugato dal sole e mentre lo fa ci regala sensazioni nuove: il profumo dell’erba bagnata, il miagolio del gatto che infila con disappunto le zampette nella pozzangera dove si riflette uno spicchio di cielo ormai tornato sereno, il profumo dei fiori di gelsomino che diventa più pungente, il rumore delle foglie del gelso che gocciolano copiose, il cinguettio insistente dei passerotti che si chiamano.

giurrys

vivere in campagna mi piace per queste cose, mi piace per il sereno dopo il temporale ma anche per il temporale improvviso con i lampi che tagliano il cielo nero di nubi, per i profumi intensi, per le more del gelso da spazzare, per potersi distendere nel silenzio della notte su un muretto e guardare il cielo pieno di stelle ed accorgersi che le stesse ci sono, che ancora la via lattea risplende con tutti i suoi infiniti puntini illuminati, che si sente il profumo della notte. e ci si sente un po’ meno soli, con tutte quelle stelle, ci si sente un po’ parte di tutto questo immenso meccanismo che è la vita, ci si sente parte dell’universo intero e si sentono vibrare tutte le altre vite intorno, tutte collegate, tutte vibranti all’unisono se pur divise.
i campi sono pieni di lucciole in questo periodo, io affido a loro i miei desideri, i miei bisogni.
da bambina le catturavo e le mettevo sotto il bicchiere sul comodino e mi addormentavo aspettando la fata delle lucciole che le liberasse e mi lasciasse 5 lire in compenso per averle regalato una sua figlia, la guardavo brillare sotto il bicchiere fino a che gli occhi mi si chiudevano dal sonno. e sognavo.
adesso non le chiudo più sotto ad un bicchiere, le guardo volare libere fra l’erba, nel buio, le ascolto cantare, le inseguo con gli occhi.
e affido a loro i miei desideri e i miei sogni proprio come quando ero bambina.

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Filoncino di pane semintegrale con lievito di birra

400 g. di farina integrale
400 g. di farina tipo 0 macinata a pietra
500 g. circa di acqua
5 g. di lievito di birra
miscelare le farine e setacciarle
sciogliere il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida
con un cucchiaino di zucchero o di miele
impastare in planetaria fino ad ottenere
un impasto morbido ed elastico
(circa 15/16 minuti alternando le varie velocità)
ribaltare l’impasto in una ciotola unta e lasciar lievitare
fino al raddoppio – ci possono volere diverse ore
formare i filoncini, io ne ho fatti due e lasciarli
lievitare di nuovo per almeno un paio di ore
spolverare di farina e cuocere:
250°C per 10 minuti
180°C per 35 minuti
180°C 5 minuti con il forno fessurato
lasciar raffreddare su una griglia all’esterno del forno
buon appetito!

con questo pane partecipo a Panissimo, la raccolta mensile mia e di Barabara, Bread & Companatico per il mese di Giugno

PANISSIMO nuovo italia 750

vi invito a partecipare!

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