frittelle di riso e…… punto in croce

oggi è la festa del babbo, o del papà per il resto d’Italia, e per tradizione a Firenze si fanno le frittelle di riso.

ora,
non che io sia molto ligia alle tradizioni o alle feste comandate, ma
questa mi ha fatto proprio comodo: avendo io voglia di mangiarmi delle
frittelline di riso mi sono trovata una ottima scusa… meglio di questa
non avrei potuto neanche volendo… e.. Amanda dottora, non mi brontolare, sono fritte, fritte in parecchio olio di semi e Lo, sono anche con lo zucchero…. sono una frana, lo so, ma che ci posso fare è la mia fame nervosa che comanda in questo periodo …
la ricetta è una certezza, è quella della bisnonna Giulia, tramandata e scritta su un pezzo di quaderno a quadretti vecchio di 100 anni e gelosamente conservato dalla Mara, la mia mamma. io mi sono attenuta FEDELMENTE alla ricetta originale data la bontà accertata del risultato.
quando ero piccola e si facevano le frittelle era una guerra, sono cotte troppo, sono troppo sode, sono troppo morbide, non sanno di nulla, sono troppo dolci…. ma il risultato finale era sempre lo stesso, al giorno dopo le frittelle mai venute come le cuoche avrebbero voluto non ci arrivavano mai!
ingrediente per un treno di frittelle
g.400 di riso arborio
1.5 ltr. latte intero 
20 gr. burro fuso
1 arancia, succo e scorza
scorza di limone
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia
4 cucchiai di zuccero semolato 
4 uova intere
1/2 bustina di cremor tartaro 
uvetta sultanina 
liquore tipo brandy
olio di semi di arachide 
carta assorbente
PAZIENZA

cominciamo con la pazienza: tanta per prepararle e tantissima per friggerle.
in una grande pentola mettete il latte intero e fresco e il riso, un pizzico sostanzioso di sale, i 4 cucchiai abbondanti di zucchero, un pizzico di vaniglia e la scorza del limone. portare a bollire e lasciar cuocere il riso nel latte fino a che il latte non si è asciugato. state attenti agli scippi: io ho dovuto legare la forious che mi girava intorno come una trottola e mangiava cucchiaiate intere di riso ancora bollente. tradizione vorrebbe che il riso fosse cotto la resa e lasciato freddare per tutta la notte: io ho voluto fare tutto molto di corsa ma il risultato è stato comunque lo stesso.
quando il riso cotto nel latte è tiepido aggiungere i tuorli delle uova, l’uvetta (quantità a piacere tenuta in ammollo, strizzata e passata nella farina per asciugarla), il succo di un’arancia e la sua scorza grattugiata, un cucchiaio abbondante di brandy, il burro fuso e il cremor tartaro. amalgamare bene e per ultime incorporare gli albumi montati a neve. friggete in una capiente padella (la mia è una vecchissima padella di ferro ereditata dalla nonna) con olio di semi di arachide. con un cucchiaino prendere un po’ dell’impasto e depositatelo nell’olio caldo aiutandovi con un altro cucchiaino. friggete da tutte e due le parti, sono velocissime. scolatele su carta assorbente, cospargete di zucchero semolato e mettetele su un vassoio con carta assorbente nuova e asciutta. il tragico delle frittelle è che una tira l’altra, quindi organizzatevi per una cena leggera, noi insalata, fate vari sacchettini da regalare a vicini e amici e cedete alla tentazione.

per il mercoledì monocromo ospitato questa settimana da Cafe Lynnylu , evento creato da Susan.

Trovi le regole per partecipare qui.

e poi, oggi non finisco più,   vi posto anche una delle mie ultime creazioni in punto croce, è colpa SUA  che mi ha fatto tornare la voglia di mettermi a ricamare nelle serate invernali pioviggionose…. non sono meravigliosi come i lavori che fa lei ma io ci ho provato:  Claudia, grazie!!

puntaspilli romantico….

sacchettino raccogli fili per ricamo

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52 commenti

  1. Che bel post Sandra, ricco di ricordi e di emozioni…. anch'io mi diletto (dilettavo meglio) a punto croce e a ferri.. purtroppo per mancanza di tempo realizzo pochissimi lavoretti all'anno… splendido quel puntaspilli e le frittelle una vera squisitezza:) complimenti! ti abbraccio:*

  2. Oh! Sandra…ho la pelle d'oca: non sai quanto tu mi abbia emozionata…è bellissimo che tu abbia ripreso, perché sei proprio brava, davvero delicato il tuo puntaspilli!! Sono così emozionata che non trovo le parole…ti mando un forte abbraccio, sei straordinaria!!
    Claudia

  3. ohi bone! mai mangiate… la ricetta della bisnonna, che meraviglia, e pure il punto e croce. se non avessimo la stessa eta' (mese piu' mese meno) ti chiederei di adottarmi 🙂
    appro, magari riuscissi a cambiare i colori del mio blog, con wordpress tutto e' piu' difficile, mannaggia a me e qaundo l'ho scelto.
    bacionissimi

  4. ahah qui tutti a dirti che meravigliose frittelle… e ora arrivo io….che che che….no amica bella non brontolo….sorrido….sorrido perchè te la canti e te la suoni tutta da sola…così mi risparmi un po' di tempo che passo a rimirare le tue piccole deliziose creazioni…. ma quanto sei brava?

    p.s. ora che hai finito di farti la ramanzina ti dico solo: quando ce vo ce vo!!!!!

  5. OH che frittelle meravigliose! Ma sai che da noi non c'è nessun dolce della tradizione legato a questa festa? Che peccato! Eh Claudia ha beccato anche te come vedo, pure io a furia di vedere i suoi ricami deliziosi mi sono rimessa a ricamare, davvero delizioso il tuo porta aghi! Bacio

  6. Crocchette di riso…mmm…non me le ricordavo più! Che strabuone sono???! In questo momento me ne mangerei una dietro l'altra fino a scoppiare!
    Un bacio,
    Cri

    p.s.complimenti per i tuoi ricami sono bellissimi, ora vado a curiosare chi ti ha ispirato…

    1. ora… dire che i miei ricami sono bellissimi mi pare troppo, sarà un complimento dettato dall'affetto! grazie!

  7. Non te ne sono avanzate un po' per me che mi sto innervosendo perchè il punto croce che una volta facevo come un treno adesso si ingarbuglia perchè la luce non è mai quella giusta e io sto diventando sempre più orba?
    Claudette

    1. Claudette, non è mica una questione di luce… è una questione di occhiali! una fatica, la sera dopo cena non vedo "un prete fra la neve" come avrebbe detto mia nonna e allora mi ci arrabbio anch'io ma insisto, sono tosta come un sasso quando mi ci metto!
      baci

    2. Una questione di occhiali, allora, e infatti sarnno presto da cambiare… però quando ricamo d'estate sul terrazzo, con una bella luce piena, è tutta un'altra cosa!
      C.

    3. TOPINA MIA ADORATA, anch'io d'estante in piena luce posso leggere senza occhiali…. ma quando avevo qualche anno meno leggevo senza occhiali anche al buoi…. ma noi resistiamo, noi siamo dure e toste e gli occhiali non ci abbandoneranno mai!

  8. Voglio venire a fare un pic nic sul tuo prato con queste frittelle meravigliose e mangiarmene una cofana. Quando si fa?
    Un bacio bella ragazza!
    Pat

  9. Sandrina ma alle feste, dico alle feste si può trasgredire, il babbo va festeggiato che sia il nostro o quello dei nostri figli!

    Hai provato a ricamare sul lino grezzo invece che sull'aida?

    1. allora sono perdonata? ovvia, ora mi sento meno in colpa! ma le frittelle le ho mangiate comunque… e troppe!
      il lino grezzo da soddisfazione…. sono un po' impazzita con i quadretti…. ora si mette su un banchino io e te, tu con il pachwork io con il punto in croce e si va a Cipro… o forse basta aspettare qualche mese che si fa lo loro stessa fine…. speriamo di no!!!
      baci passerotta!

  10. Ma…il papavero viola? Io adoro i papaveri, sono così leggeri…e anche le frittelle…sono così PESANTI! 🙂 Ma buone però!
    Ti abbraccio…che bello il tuo punto croce!

    1. anemone viola e rosso, ho il prato pieno in questi giorni, sembra quasi privamera (?!?!?)!
      baci grossi Berry!

  11. Ciao Sandra!!
    ..ma che buone le frittelle di riso..qui da noi a dire il vero non c'è un dolce tradizionale per la festa del papà..
    Pure io cerco di limitare i fritti e lo zucchero, ma le tue amiche ti perdoneranno credo, quando ci vuole, ci vuole!
    n.b. belli i ricami!!
    Ciao! Roberta

  12. Guarda, guarda bene! Mi vedi?? Sono qui con la bocca aperta come un passerotto, aspetto una di quelle frittelle, lancia dai!!Io sto preparando ora il dolce per papà e adesso mi metterei a impastare frittelle dalla voglia che mi hai fatto venire, altro che fame nervosa, fame magnona, come dicono dalle mie parti!
    T'abbraccio forte!
    P.s. Stamattina mi è piaciuto tanto un saluto di una cronista alla radio, leggeva il bollettino del traffico ed, alla fine, ha detto " Abbiate cura di voi". Non è stato un saluto melenso, stucchevole, l'ho "sentito" un saluto da fratello a fratello.
    Abbi cura di te 🙂

    1. bello Sandra, bellissimo, hai ragione, abbiate cura di voi, se detto con il cuore è la più bella carezza che puoi fare a chi vuoi bene! grazie Sandra, ora vogliamo vedere il dolce per il babbo!! baci grossi, ma tanto grossi!

  13. Sei straordinaria, amica mia! E non solo in cucina! Le tue frittelle di riso sono bellissime, anche le fotografie mi piacciono molto. e che dire dei tuoi ricami? Sei mitica! Complimenti!! TVB! <3

  14. Allora, cominciamo dalle frittelle! Le mie non sono mai venute bene e così voglio provare la tua, tramandata dalla bisnonna (che non sbaglia mai!).
    Poi, mi piace molto la delicatezza del disegno per il tuo puntaspilli! Molto carino

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