Medaglioni di pasta fresca ripieni di “bufale” in crema di pomodoro

per la preparazione ascoltare  Radio Head –  vanilla sky

Ok, ok, ok… ieri è stata una giornata di quelle veramente di m….armo e oggi mi sembra che gli vada dietro a ruota… speriamo di no.
Una giornata di quelle che la metà bastava.
Veramente ne sarebbe bastata anche un quarto. E, chi mi conosce lo sa, io quando sono in…capperata mi metto a impastare. Visto che ancora non ho avuto il coraggio di accendere il forno (forse lo farò stasera per fare una pizzata generale) ho fatto la pasta fresca ripiena.

Pensa che ti ripensa e non riuscivo a trovare qualcosa che mi stuzzicasse per il ripieno tanta era l’arrabbiatura a ragione d’essere.
Che ho fatto? Ho cominciato a guardare i “miei” preferiti e, senza nemmeno dirlo, ho trovato subito subito la soluzione qui dalla Signorina Pici e Castagne, vera realizzatrice di opere d’arte culinarie che mi ha sempre dato tante soddisfazioni.

O, e allora, allora sono arrivata a casa imbufalita e piano piano mi sono rilassata.
Ho impastato, preparato, mantecato e confezionato medaglioni, ravioli e spaghettini….
La furious girl è stata essenziale, visto che per un bel pezzo dovrà farsi perdonare:lo sappiamo noi perchè, vero furious?
Ha lavato, pulito, impastato confezionato e cotto insieme a me e, naturalmente fotografato!

Ho rielaborato, mi perdonarà la Signorina, i suoi tortelli alla bufala e ne sono venuti fuori questi medaglioni ripieni di bufale…. perchè ce ne siamo dette tante mentre li facevamo che alla fine non abbiamo potuto che sorriderci e abbracciarci con gli occhi lucidi. Se non fosse che è dura come un macigno sarebbe una bambina stupenda, ma con quel carattere di coccio…..

“prendila tu che mi resta mancina”

avrebbe detto la mia nonna.

ingredienti per 4 affamati

per il ripieno:
1 mozzarella di bufala fresca
1 avanzo finale di prosciutto salato 
basilico fresco 

per la crema di pomodori:
una decina di pomodori tondi grossi e maturi
uno spicchio d’aglio 
la colatura della mozzarella di bufala
sale e pepe
olio extra vergine di oliva
basilico
per la pasta:
500 gr. di farina di semola di grano duro rimacinata
1 cucchiaio di polvere di curcuma
4 uova intere 
1 giro di olio extra vergine di oliva
acqua se necessaria

Cominciamo dalla pasta. Ho mischiato la farina di semola con la curcuma, ho impastato con le uova e un giro d’olio. Se la pasta risultasse un po’ troppo “secca” bagnatevi le dita nell’acqua e continuate ad impastare fino a che non diventa morbida e compatta. Lasciatela riposare a temperatura ambiente ma avvolta nella pellicola per una mezz’ora almeno.

Tagliate la mozzarella in pezzi e mettetela a scolare recuperando l’acqua di colatura che servirà per la crema di pomodori. Dopo un po’ prendete la mozzarella e sbriciolatela con le mani, aggiungete delle foglie di basilico sminuzzate e dei cubettini di prosciutto crudo (io ho utilizzato un fondo di prosciutto molto piccolo che mi era avanzato e mi guardava atterrito dal frigo, pensava con terrore: ora mi regala alla Holly!) Amalgamate il tutto con un filino d’olio appena appena e lasciate insaporire. 
Mi raccomando, niente sale, le bufale sono salate di sue e pure il prosciutto.

Veniamo alla crema di pomodori. 
Ho spellato i pomodori (teneteli in acqua bollente per qualche minuto), tagliato a cubetti e lasciati a spurgare della loro acqua acida. Ho messo in una padella un po’ di olio e uno spicchio d’aglio. Appena l’olio ha cominciato a soffriggere ho tolto l’aglio e aggiunto i pomodori frullati con il mixer. 
Ho lasciato un po’ andare a fuoco veloce e ho aggiunto il solito pizzico di bicarbonato per togliere un po’ di acidità. Dopo qualche minuto ho aggiunto l’acqua di scolatura della bufala e continuato a cuocere aggiustando di sale e con un pizzico di pepe. A fine cottura, quando il pomodoro è diventato un crema,  ho aggiunto alcune foglie di basilico e ho spento tutto.
Quindi molto simile alla ricetta originaria ma con qualche variazione.
Ho steso la pasta (con l’apposita macchinetta da pasta sfoglia misura 5) e discusso animatamente con la mia bambina per la forma: alla fine ci siamo trovate d’accordo per dei girasole o medaglioni.  Lei ha steso la pasta e io ho fatto i cerchi, poi io ho steso la pasta e lei ha fatto i cerchi. Non siate tirchi con il ripeno, se si sente un po’ di bufala è buono, fidatevi. 
Sovrapponete i due cerchi (di cui un bordo sarà stato bagnato con un ditino e dell’acqua per facilitare la chiusura) e chiudetelo con i rebbi della forchetta. La forma che darete ai vostri “ripieni” sarà a vostra scelta, potranno essere tortelli, fazzoletti, 12 lune o ravioli, fate voi.
Con gli scarti di lavorazione abbiamo fatto degli spaghettini per domani: reimpastate tutti gli scarti con le mani umide e scaldate bene l’impasto prima di ripassarlo alla macchinetta perchè altrimenti si potrebbe rompere tutto.

Cuoceteli in abbondante acqua salata e un filo d’olio per non farli attaccare fra di se. 
Scolateli bene e conditeli con la crema di pomodoro. 
Noi abbiamo fatto anche la scarpetta con la crema di pomodoro, ma che volete fare, noi siamo sempre disponibili al buon cibo.

Fatemi spezzare una lancia a favore del Molino Chiavazza: io ho chiesto a loro una campionatura omaggio e sono stati meravigliosamente celeri nel rispondermi e nel mandarmi il pacco. 
Non hanno fatto nessun tipo di richiesta, non mi hanno obbligato a linkare i loro prodotti omaggio o a esporre banner particolari, e, quando ho chiesto dove avrei dovuto mandare le ricette mi hanno semplicemente detto che avrei potute mandarle  al un indirizzo mail, SE avessi voluto inviarle: …. sono dei gentleman?… Oh yea!
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40 commenti

  1. Blog stupendo e ricetta divina. Cosa si vuole di più dalla vita? 😀
    Sarai stata anche arrabbiata ma se il risultato è questo…viva le inc..avolature!:D
    Un abbraccione e passa da me quando vuoi (sono ancora una novellina, neanche minimamente paragonabile alle tue ricette, che mi sto doverosamente appuntando).

  2. Tu vieni a lamentarti da me perché potresti morire di troppo cibo e mi schiaffi questi ravioli in prima pagina? Con la complicità di quella delinquente gastronomica che è la Sig.na dei Pici, sempre pronta a usare armi non convenzionali per mettermi in ginocchio. Ho la bava, uguale uguale a quella che mi è venuta quando ho visto la ricetta degli gnocchi! Mannaggiattè! Un abbraccione, Pat

  3. ahaha quando ti fanno arrabbiare di nuovo avvisa anche me ^.^ ammappa che lavoraccio cara mia! a me quando mi prende inforno tutto il giorno! come oggi! sn distrutta guarda che ora è e devo finire di pulire la cucina O.o hai preparato dei signori ravioloni! la bufala poi è sempre la bufala ottima dappertutto!! ciao carissima!

  4. Allora per come sono inca….pperata adesso potrei preparare pasta per un pastificio e pane per un panificio. Hai ragione, la cucina è terapeutica. Frulla, taglia, impasta, e mano a mano la rabbia si sgonfia.
    Ottimi i tuoi medaglioni, li mangerei moooolto volentieri. 🙂
    Un bacio

    1. frulla, taglia, impasta e … via la rabbia! Come diceva MARY POPPINS: basta un poco di zucchero e la pillola va giu'!

    1. Ho avuto dei buoni maestri… o mi sbaglio? E si, caro Paquale, quando passi da me porti la mozzarella e io di faccio trovare i medaglioni olimpici pronti e si cena insieme! O non sarebbe strepitoso!

    1. Si cara Valeria, quando mi fanno arrabbiare te lo dico ma puoi fare anche un giorno si e uno si…… Pazienzaaaaaaaaaaa!
      :O)

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