Aringa marinata su cialde di mais soffiato…. e benvenuti nel mio giardino!

Oggi vi posto, oltre alla solita ricetta un po’ di foto del mio giardino e della campagna toscana.
Noi abitiamo in aperta campagna a 15 km. da Firenze. Fra le colline del chianti per capirsi.
Viviamo in quest’isola di tranquillità da ormai 15 anni…. non credo che sarebbe facile per noi rientrare nel caos cittadino: io arrivo e parcheggio davanti a casa….. mica poco? Ricordo che a volte, quando abitavamo in paese, ci volevano anche 30 minuti per parcheggiare…. un’incubo…
Ci sono i suoi pro e i suoi contro: essendo lontana dal più vicino centro abitato (quasi 3 km) se ti sei dimenticata qualcosa di solito fai senza, ci tocca fare i taxisti con i ragazzi,  l’uso necessario dell’auto per gli spostamenti, i costi non bassi per il mantenimento della casa, la fatica per tenerla in ordine, il giardino da accudire….. i contro. I pro? La pace, la solitudine, la bellezza, la libertà….. a noi sono sempre sembrati sufficienti per abitare in campagna. Un’altro modo di vivere…..

Le rose sono bellissime in questo periodo…..

…  e ce ne sono di tutti i colori ……


…. e poi avendo la casa grande abbiamo sempre un sacco di amici in visita, un sacco di risate e un sacco di allegria. Per nostra fortuna abbiamo anche degli ottimi vicini, in questi casi il buon vicinato è essenziale.
Tempo permettendo noi ceniamo fuori quando abbiamo ospiti o anche quando è particolarmente caldo… abbiamo una terrazza sempre ventilata anche in pieno agosto…..
Aperitivo all’aperto? Cialde di mais soffiato con aringa marinata e salsa piccante…..
Noi adoriamo l’aringa anche semplicemente mangiata con il pane fresco….

Vi serviranno:
per la marinatura

  • filetti di  aringa affumicata sotto sale
  • latte
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano comprese le foglie
  • 1 piccolo  porro
  • la parte verde delle cipolle fresche o le cipolle fresche!
  • olio extra vergine di oliva 
  • qualche foglia di alloro
  • chicchi di pepe nero 

Lavate i filetti di aringa sotto l’acqua corrente e asciugateli. Tagliatela  a listarelle della dimensione che preferite (più piccoli sono e più si insaporiscono), mettetela dentro una ciotola e copritela con il latte.
Io di solito la tengo dentro al latte almeno 5 o 6 ore per togliere un po’ di sale e un po’ di affumicatura…
Scolatela dal latte e mettetela in una pirofila quadrata o rettangolare di circa 10/12 cm di lato. Con il pelapatate pelate la carota e tagliatela a listarelle, affettate a fettine il sedano, la coda delle cipolle, qualche fettina di porro e fatene uno strato sull’aringa. Una foglia di allora a fettine e qualche chicco di pepe. Se avete ancora aringa fate un altro strato e condite con la verdura come prima. Aggiungete l’olio di oliva fino a coprire……

Come cialde potete usare sia quelle di mais o di riso che si trovano nei supermercati o, se avete voglia anche delle fettine di pane raffermo ben arrostito…..

La salsa piccante è fatta con olio, aglio, peperoncino e pomodoro…..


 


Niente di speciale ma delizioso e profumatissimo…. con un bel bicchiere di prosecco in mano, una sedia al fresco nell’aia, un po’ buona musica, amici… per me è una delle cose più appaganti…..

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9 commenti

  1. Mi hai fatto ritornare indietro di 15 anni perchè vivevo così come te, in campagna e con tanto spazio, fiori, giardino e tanta voglia di ….sudare! Ottima l'aringa che mangiavo da bambino con gli anziani che ne andavano pazzi, così affumicata con pane e fave fresche….oltre ad un buon bicchiere di rosso, ormai inesistente (vino fragola). Possiedi delle rose stupende, frutto della passione e della cura continua. Ad majora ed un caro saluto anche a tutta la tua famiglia.

  2. anche io la ogno da una vita la casa in campagna.. però devi anche avere la fortuna di vivere la tua vita con una persona che condivide questo sogno… magari invece hai accanto una persona che "isolata" ci ha passato una vita ed ora "da grande" sogna la metropoli, la gente, la compagnia… e così si finisce per bisticciare come nel mio caso, nel disperato tentativo di trovare un punto d' incontro che è sempre più difficiel da trovare..
    ma non voglio rinunciare ai miei sogni.. sarebbe come tradire me stessa…
    le aringhe mia nonna me le prepara sempre, ed io le mangio rigorosamente su un fetta di pane abbrustolito…. bbbbòòòòne!!!!!
    un bacione Sandra!!!!!

    1. Tesoro, non si puo' mica smettere di sognare? Io penso che siamo davvero fatti di sogni e materia organica…. se una cosa viene meno addio!!!! Quindi avanti tutta a tutto sogno e poi, un punto di incrontro si trova sempre, bisogna cercarlo ostinatamente!

  3. Non mi invidiare, sogna…. i sogni diventano realtà…..io la mia casa in campagna me la sono sognata fina da bambina….

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