Chiocciola di Pane alla Curcuma con Farine Integrali Miste: Ricetta Aromatica e Facile

Una chiocciola di pane alla curcuma con farine integrali miste: una ricetta preparatoria per il pranzo di Natale o per la vigilia o comunque per le feste: quel colore giallo che sembra oro e che fa pandant con le palline e le lucine colorate.

Chiocciola di Pane alla Curcuma con Farine Integrali Miste

Il giallo della curcuma non è un semplice colore: è un bagliore. Quando lo mescoli all’acqua e alla farina sembra di impastare una piccola stella domestica, una promessa di calore nei giorni corti. Questa chiocciola di pane nasce così, arrotolando un impasto integrale che profuma di terra e spezie, e portando in tavola un’esplosione dorata che ricorda certe palline di Natale di vetro soffiato, quelle che brillano anche quando fuori il cielo si tiene il suo grigio.
Stasera complice la luna piena in Gemelli, ultima superluna del 2025, che illumina le cose con quella sua leggerezza inquieta: niente resta fermo, tutto si muove, tutto parla. Questa chiocciola di pane alla curcuma sembra nata per lei. La spirale dorata ricorda un sentiero che si avvolge su sé stesso, un dialogo continuo tra ombra e luce, farina integrale e spezia solare.
Sotto questa luna doppia, curiosa, mobile, il giallo dell’impasto diventa quasi un talismano: una piccola sfera dorata che trattiene calore mentre il cielo si riempie di riflessi. È il pane delle notti vive, delle idee che scintillano come palline di Natale appese alla memoria. Un invito a lasciarsi portare dalla corrente, a mordere un pezzo di luce mentre la luna, sopra tutto, fa da regista silenziosa al nostro inverno.

Ma è anche il pane delle feste, pacato e sereno, senza fare rumore: solo una spirale di luce che si apre nel piatto e scalda le mani. In cucina, un piccolo sole basta sempre a rimettere in ordine il mondo.

Musica per l’impasto

Levante, Niente da dire

Chiocciola di Pane alla Curcuma con Farine Integrali Miste
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Schiacciata nera al cacao e sale Maldon

Schiacciata nera al cacao e sale Maldon

Ci sono pani che nascono per accompagnare, e poi ci sono pani che diventano protagonisti.
La schiacciata nera al cacao e sale Maldon appartiene con tutta evidenza alla seconda categoria: un impasto scuro, profumato, con una crosta sottile che si spacca sotto le dita e un interno morbido, quasi vellutato. È un pane che gioca sui contrasti, tra l’amaro elegante del cacao e il guizzo sapido del sale in fiocchi, e che conquista già dal primo morso.

L’idea nasce dal desiderio di spingere il concetto di pane dolce oltre i confini tradizionali. Niente zuccheri aggiunti, niente glassature o farciture: solo l’aroma profondo del cacao che si intreccia alla complessità della fermentazione naturale, e il sale Maldon che, con la sua croccantezza cristallina, diventa quasi una spezia. Ogni granello scioglie lentamente la sua sapidità, amplificando le note tostate e minerali dell’impasto.

In questa versione ho usato il li.co.li, il mio lievito madre liquido, per ottenere una mollica soffice ma strutturata, leggermente umida e con un profilo aromatico più rotondo. L’alveolatura è discreta ma regolare, pensata per valorizzare la texture più che il volume. È una schiacciata che profuma di forno di casa e di esperimenti riusciti: un pane che si serve volentieri da solo, ma che diventa sublime accostato a formaggi erborinati, a un burro montato con miele di castagno, o persino a un pezzetto di cioccolato fondente.

La cottura, come sempre, fa la differenza: temperature alte all’inizio per sviluppare la crosta, poi una fase più dolce per conservare l’umidità interna. Il risultato è un equilibrio quasi teatrale — croccante fuori, tenera e fragrante dentro, con quel profumo irresistibile di cacao tostato che riempie la cucina.

Questa schiacciata nera al cacao e sale Maldon è un piccolo esercizio di alchimia domestica: nasce come pane, profuma come un dolce, e si comporta come un’esperienza. È la ricetta perfetta per chi ama sorprendere senza eccessi, e per chi crede, come me, che anche una briciola possa raccontare una storia.

 

musica consigliata per l’impasto

Massive Attack, Paradise Circus

Schiacciata nera al cacao con sale Maldon
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Pane Taboon e Ful Mudammas: la colazione di Gaza

il pane della resistenza

Pane taboon e ful mudammas

Volevamo liberare la Palestina, ma la Palestina sta liberando noi

credo non ci sia molto altro da dire in questo mondo di propaganda continua, di telemeloni, di sionisti del cavolo, di gente che non conosce empatia o pietà, in questo mondo che chiede “DEFINISCI BAMBINO”, che tratta chi porta aiuti come terroristi e li maltratta fisicamente e li denigra, in questo mondo in cui un governo non riporta a casa i suoi cittadini ma lascia che sia la compagnia aerea turca a farlo. 

cosa c’è da aggiungere se non scendere in piazza e farsi vedere, farsi sentire e portare con noi il nostro dolore, che non è niente in confronto al genocidio di Gaza e del popolo palestinese  perpetrato da Israele e dal suo governo sionista e nazista.

e allora, siamo scesi in piazza per liberare la Palestina ma la Palestina ha liberato noi: ci ha restituito la libertà di sentire, anche il dolore, ci ha restituito l’empatia, ci ha fatto popolo di nuovo nonostante tutte le sciocchezze, le pochezze, le inattitudini dei nostri ministri, ha tirato fuori dai salotti di casa quelli che ancora “sentono”, quelli che preferiscono i sentimenti e i valori invece del più becero capitalismo, al consumismo sfrenato. soprattutto ha mostrato a tutti le loro facce, la loro ignavia, la loro cattiveria.

e che cosa faremo il giorno della memoria? quale genocidio ricorderemo con le nostre false facce di mer@a?

Pane Taboon e Ful Mudammas

musica per l’impasto

Walkin’ On The Sun, Smash Mouth

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