I panini fioriti al burro e latticello

E dopo il burro un’altra magnifica soddisfazione…. ho panificato con il latticello, lo scarto della lavorazione della panna per ottenere il burro…..meraviglioso!

Una soddisfazione….. io sono sempre stata abbastanza famosa fra i miei amici per la fissa della panificazione.
Mi piace il pane, appena cotto, sfornato dal forno a legna che abbiamo nella loggia davanti alla cucina, un profumo meraviglioso che sa di casa, di amore, di vita vera…..
Ma voi volete mettere una fetta di pane ancora caldo con un filo d’olio extra vergine d’oliva toscano?
Credo che abbia pochi rivali, anche nella cucina dei grandi chef !
Ma veniamo a noi, questa passione mi ha portato, nel corso dei secoli, a sperimentare farine e lievitazioni varie, ma il latticello mi mancava. Il latticello, come ben sapete, è la risultanza della separazione della parte grassa della panna durante la lavorazione per fare il burro. Ma anche facendo il labne – il formaggio spalmabile – con lo yogurt rimane questo siero utile per la panificazione.
Sabato sera eravamo soli: dopo anni di accompagnamenti, partite di calcio, cene con i genitori delle partite di calcio, pattinaggio e altri affari vari da ragazzi i pupi erano tutti e due fuori a dormire.
L’inizio dell’abbandono del nido? Beh, forse, ma noi non ci siamo mica persi d’animo… Abbiamo invitato a cena i nostri due amici carissimi e ci siamo goduti una serata senza fare i taxisti (prima o poi vi racconto di quando si va a ballare il sabato sera con l’adolescente), buon cibo, buon vino, conversazione allegra.
Quindi, ricordandomi del latticello – in realtà aspettavo solo un’occasione fremendo di curiosità – ho impastato 350 gr. di farina tipo 0, gr. 50  di farina di farro, 10 gr. di lievito di birra, 250 gr. di latticello, 1 cucchiaio di miele millefiori, acqua q.b. e 30 gr. di burro : fate intiepidire il latticello nel barattolo di vetro nel microonde e scioglieteci dentro il cucchiaino di miele e il lievito di birra sbriciolato aiutandovi con un cucchiaio di LEGNO e non di metallo. Sciogliete, sempre nel micro, il burro e cominciate a impastare le due farine mischiate con il latticello e il burro. Aggiungete acqua tiepida q.b. durante la lavorazione. Io ho scoperto che più impasti e più il pane viene buono, quindi mi sono messa con pazienza e ho impastato, impastato, impastato fino a che la pasta era morbida ed elastica. Ho messo l’impasto a lievitare in una bacinella di plastica cosparsa di farina e coperto con un panno di cotone in forno con la luce accesa.
Devo dire che in poco più di un’ora la pasta è andata oltre il raddoppio e quindi mi sembrava il momento di fare le forme dei panini. Io ho fatto delle palline (senza rimaneggiare troppo la pasta ma semplicemente staccando la pasta e dandogli la forma rotonda) e le ho messe sulla teglia del forno con la carta forno sotto e una spolverata di   sopra e sotto. Ho fatto un foro con un dito nel mezzo delle palline e ci ho messo un piccolo pezzetto di burro e ho fatto dei piccoli taglietti con un coltello per tutta la circonferenza in modo che si aprissero durante la cottura. 15 minuti o forse 16 con il forno elettrico ventilato a 200° e …….. un vero successo!

Voi avreste dovuto sentire la friabilità, la leggerezza e il sapore di questi panini! Certo, impastati con farina tipo O macinata a pietra, farina di farro biologico, burro fatto in casa. latticello  e tutto l’amore e la fatica che ci ho messo…….. non potevano che venire buonissimi! Mi dispiace che ancora non si sia inventato qualcosa per sentire i profumi… erano davvero strepitosi….. ma davvero davvero, e non l’ho detto io, lo hanno detto gli altri 3 commensali che se lo sono spappolati velocemente con lo stracchino al cucchiaio o al  burro e salmone affumicato alle erbette….. ragazzi, il pane è il pane.

Questa è una ricetta di quelle da segnare nel quaderno a quadretti che tengo sul mobile dispensa in cucina: li ci sono tutte le mie ricette del cuore, le ricette di mia nonna, tutte quelle ricette che amo e che suscitano ricordi a me cari….. quelle buone, insomma!

Con questi fiorellini  partecipo a uno dei contest a cui NON POTEVO non partecipare

la meraviglia delle meraviglie, sua maestà   THE BUTTER
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