A pranzo da Artemide

 

 

 

 

 

Domenica mattina uggiosa, quella prima del rientro al lavoro. capiterete che non avevo tanta voglia di cucinare o di stegamare, avrei voluto sprofondare nel nulla e rimanerci.
e invece? invece poi sono stata a pranzo fuori e la giornata ha comunque preso un’altra piega.
da

Artemide

nella campagna fra Firenze e Pontassieve, in quel di Galiga, affacciato sulle colline, dentro al bosco, al fresco, nel silenzio.

 

 

 

questi sono loro:

​LE FATE DANZANTI
Percorro veloce la stretta strada in salita
nella tiepida luce della notte, le primule, appena sbocciate, fanno capolino fra l’erba
e s’illuminano come diamanti ai lunghi fari
In lontananza un chiarore di casa mi conforta:
il giardino è un’estasi di alberi e di allegri fiori colorati,
tutto tace come in un sogno
entro piano piano
vengo accolta dal tepore di un caminetto acceso e dal buon odore di pane appena sfornato,
intorno mobili antichi scelti con cura, ancora fiori disposti ad arte, ceramiche e cristalli di buona fattura.
Mi accorgo di non essere sola:
tre fate si muovono leggere tra fornelli, pentole e mattarelli,
quasi invisibili, sorridono ebbre di vapori, di fumi e odori
nel morbido fruscio di selvatiche erbette, gustosi cosciotti, pasta brisè, creme brulè …..
Le guardo ammirata e mi lascio incantare dalla fine raffinatezza, dalla spensieratezza e allegria,
dai loro gesti all’unisono, senza orchestra, come guidate da un surreale spartito
….. rimango ancora un pò …..
attratta dal piacere di nuove scoperte, nuovi sapori, nuove avventure
così ….. per caso trovate, ma non al caso lasciate!

Antonella Burberi

Simone, lo chef

i fratelli Riani, i proprietari:  Simone, lo chef, e Massimiliano alla griglia e in sala, sono due persone assolutamente deliziose e la cosa traspare dall’accoglienza e dall’accuratezza del  locale.
curati i particolari, bella la mise-en-place, rustica ma elegante, materie prime di prim’ordine se non addirittura  prodotte nell’orto attiguo al ristorante, libri sparsi per le sale, accessori eleganti, i sorrisi e i profumi,  il tutto per farti sentire a casa, in un ambiente familiare e tranquillo, in armonia.
adoro la fantasia di Simone nell’elaborare le verdure dell’orto con il suo tocco personale, adoro la ricercatezza e l’amore che traspare nel suo cucinare: perchè c’è della poesia nella sua cucina.

la riscoperta dei sapori “classici” ma elaborati con prodotti più moderni, la genuinità che non ha bisogno di troppe lavorazioni, la bellezza dei colori, i profumi delle carni alla griglia, una bella scelta di vini, piccoli barattolini acquistabili con le conserve e marmellate preparate da loro: da provare assolutamente e vi garantisco che dopo la prima volta non potrete più farne a meno, dovrete regolarmente tornare a mangiare da loro.

ultimo ma non meno importante: qualità/prezzo ottima!

senza troppe parole, vi lascio qualche foto, ce ne sono poche dei loro magnifici piatti: ero troppo impegnata a gustare per fare le foto, mi perdonerete. trovate QUA il loro menù

 

il magnifico Coniglio alla Jasmine

 

Massimiliano

 

 

il pane al miele, con lievito madr: E CAPIRETE LA MIA GIOIA!

 

il cavolo all’agro con nocciole e semi di cumino a mt. zero

 

le more del bosco per accompagnare la crostata alla crema

 

il cavallo di battaglia dei dolci: le sfogliatine con la crema chantilly e frutti di bosco

 

 

 

 

 

 

 

il mio libro!!!!!

 

 

 

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