Parmigiano Reggiano Night: la cena web 2.0, lo smartcooking ,un risotto alla crema di parmigiano con le croste

che cos’è lo smartcooking?
l’arte dell’arrangio, del recupero, del NON spreco, del cucinare con gli avanzi, con quello che c’è. la fantasia al comando dei fornelli, il buon senso in cucina, il bisogno di economizzare, la voglia di non eccedere nè in porzioni nè in preparazioni con ingredienti  costosi.
buon senso? si, buon senso.
cosa gli vogliamo lasciare ai nostri figli?
un km di autostrada e un tubo di scarico? e l’aria? e il cibo sano? e il buon vino?
ma per quanto saremo ancora in grado  di produrre alimenti d’eccellenza se andiamo avanti ad asfaltare le foreste equatoriali per estrarre petrolio, se ce ne freghiamo del buco dell’ozono, se non ci preoccupiamo dell’effetto serra e dello scioglimento dei ghiacciai dei poli? quanto?

allora, piccole e minuscole persone, noi dobbiamo cominciare a fare del nostro meglio per non inquinare, per non consumare senza pensare.  BASTA SPRECHI.

io vengo da una famiglia solida, ancorata a radici contadine, abituata a non sprecare MAI.
ho imparato da mia mamma e da mia nonna e non buttare via niente: le foglie esterne dell’insalata sono ottime nel minestrone di verdura o semplicemente cotte come fossero bietole o spinaci, le foglie dei carciofi si possono bollire e fare una tisana per  un aiuto al nostro  fegato o ci si possono risciacquare i capelli (ottimo per la caduta e dona una spettacolare brillantezza), le cortecce del parmigiano si mettono in bagno e si adoperano nelle minestre, nei risotti, nelle frittate, le coste delle bietole si friggono e si arrotolano per poi passarle nel pomodoro, o con le coste esterne dei gobbi si fanno le polpette……
sono cresciuta così, nel rispetto del cibo io.
e sarà per questo che cerco di non buttare via mai niente.

ho partecipato anno scorso alla prima cena web di parmigiano reggiano, eravamo solo 25.000
quest’anno minimo bisogna bissare ma io sono speranzosa che saremo anche oltre quei pochi commensali!
e quindi, nell’etica dello smartcooking vi propongo questo normalissimo ma deliziosissimo riso alla crema di parmigiano reggiano e croste con il profumo di alloro.

per 4 persone

5 tazzine da caffè di riso arborio
parmigiano reggiano
croste di parmigiano reggiano
alloro
cipolla di Tropea
olio extra vergine di oliva
burro 
sale marino integrale
pepe nero e rosa
brodo vegetale

preparate un brodo vegetale con un pomodorino, una cipolla, una costa di sedano, una carota e un paio di foglie di alloro. aggiungete sale e un chicco di pepe nero e fate bollire per almeno una mezz’ora a fiamma bassa. intanto mettete in bagno una crosta di parmigiano reggiano in acqua calda.
preparate un soffritto con la cipolla di Tropea affettata finemente e fatela soffriggere in un filo di olio e una nocina di burro. quando la cipolla sarà dorata aggiungete il riso (una tazzina per persona più una per la pentola). fatelo  tostare   e sfumate con un goccio di vino bianco (ma un goccio).
tagliate la crosta a pezzettini piccoli e aggiungete al riso. sale marino integrale e un chicco di pepe nere.
cominciate ad aggiungere un mestolo di brodo vegetale  e fate cuocere il riso. aggiungete un cucchiaio di parmigiano.
continuate la cottura aggiungendo una foglia di alloro e il brodo piano piano, facendo assorbire il brodo prima di aggiungerne altro. a fine cottura aggiungete una generosa dose di parmigiano reggiano e una noce di burro. spegnere e mantecare. togliete la foglia di alloro e impiattate a vostro piacere aggiungendo una grattugiata di pepe nero e rosa e alcune crosticine per guarnire.

piatto economico ma saporitissimo, come potrebbe non essere con il parmigiano reggiano?

partecipate, cucinate  la vostra ricetta e postatela  QUI, 
saremo in tanti!
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21 commenti

  1. Anch'io sono cresciuta che si stava attenti a non sprecare niente, l'acqua della pasta appena scolata si usava per lavare i piatti. E così,per tante altre piccole cose che ora sono orgogliosa di sapere e recuperare. Adesso sono felice di sapere tanti piccoli trucchi per risparmiare e non sprecare! Trovo poi che in cucina sia davvero essenziale.

  2. Accidempolina: blogger si e' mangiato il mio commento 🙁 Magari ha deciso che era troppo lungo e noioso 😉
    Avevo scritto un trattato sociologico sulla conoscenza personale di chi produce il nostro cibo come deterrente allo spreco.
    E avevo anche dichiarato pubblicamente che le croste di Parmigiano sono un ingrediente mitico!

  3. Sono appena tornata dal mercato e il tuo post mi ha fatto venire in mente la seguente domanda: conoscere di persona chi produce il cibo che porti a casa ti fa essere piu' accorto nel suo utilizzo? Non ho una risposta nel senso che anche io sono cresciuta in una famiglia anti-spreco e per natura sono una che tratta gli scarti come materiale creativo, Qualche anno fa scrissi un articolo per il giornale locale che parlava di cibo "con un volto e un nome" cioe' quelli dei produttori. E alle volte i produttori siamo noi: facciamo il pane, la pasta, il formaggio e questo dovrebbe renderci piu' allergici, per cosi' dire, a buttar via quello che resta. Le croste del Parmigiano sono un ingrediente mitico 🙂

  4. Buone le croste del parmigiano! Chissà che risotto "saporoso"!
    Io invece arrivo da una famiglia dove se non stai attenta buttano via pure te… Nonostante tutto io ho sviluppato la mia identità e odio lo spreco (oddio… ho le mani abbastanza bucate per alcuni versi…) in particolare se si tratta di cibo.
    Penso al fatto che al mondo c'è ancora gente che ha fame e permettermi di buttare due zucchine mosce mi fa sentire in colpa…
    Prima di preparare da mangiare cerco di pensare sempre a cosa ho nel frigo e da quanto tempo, non ascolto solo le mie golose voglie ma cerco di usare la razionalità per evitare di trovarmi a dover buttare qualcosa perchè scaduto o di dubbia freschezza.
    Baci!

  5. Sandra questo post potrei averlo scritto io. Sono cresciuta in una famiglia consapevole, dove il rispetto per il cibo e per il territorio sono sempre stati i must della nostra cucina. Anche poche penne avanzate andavano dirette in padella per una frittata. Sono cresciuta così e così oggi porto avanti quello che mi è stato insegnato. I tempi sono cambiati. Siamo circondati da consumismo e spreco.. ma io continuo a portare avanti le mie tesi, continuo a conservare, congelare, riciclare e utilizzare le croste di parmigiano nelle minestre… sai proprio l'altro giorno mi sono coccolato con una minestra di patate e ben 3 croste? un piatto da re… come il tuo risotto:* un abbraccio:)

  6. Sostengo questa filosofia di vita e spero di tramandarlo anche alla mia famiglia, proprio come i miei genitori mi hanno abituata fin dalla nascita! Non sopporto gli sprechi (di ogni genere) e mi fa piacere che molte altre persone la pensino allo stesso modo ^_^
    La crosta del parmigiano è la parte che preferisco in assoluto e in questo risotto è regina 😀
    Un bacio tesoro e buon we
    la zia Consu

  7. Sandrissima, condivido in pieno e mi deprimo nel vedere che quasi mai questa filosofia di vita che dovrebbe essere "il modo di vivere" come lo è stato per i nostri genitoriri e nonni, viene seguita…. Molto meglio una zuppetta pronta o due sofficini da schiattare in forno! Vabbuò, tu mi dai il la e io faccio della polemica! In ogni caso, sapevilo, questo risotto io non lo potrei mai fare, e sai perchè? Io le croste del parmigiano, le gratto quel minimo e me le pappo… marò meglio delle caramelle! Un bascione!

  8. Ciao Sandra, condivido pienamente le tue idee e anch'io provengo da una famiglia abituata a non buttare nulla, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Ricordo il risotto fatto da mia nonna in cui metteva a cuocere insieme una crosta di parmigiano…
    Questo tuo post capita proprio nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti … cominciamo dalla tavola?
    Buon fine settimana!

  9. A casa mia spesso si "riciclava" avanzi dentro alle frittate, è una tradizione per lo più del sud, infatti i miei nonni paterni erano campani e lo era anche mio nonno materno… 🙂 Gli sprechi mi danno fastidio, sapessi che rabbia quando nei ristoranti o nei villaggi turistici, dove andavo tanti anni fa, vedevo enormi quantità di cibo finire nella spazzatura, con una leggerezza davvero irritante… nel mio piccolo faccio spesa "dosata", consumo tutto e con il pane vecchio faccio la pappa al pomodoro… 🙂

  10. Ho avuto la tua stessa educazione a non buttare via il cibo. Mia madre era una maestra del riciclo in cucina. 🙂
    Le croste di parmigiano le adoro, le conservo e poi le uso specialmente nei minestroni, nel brodo o nella mia amata pasta e patate. Quindi non posso che apprezzare la tua proposta.
    Un caro saluto. 🙂

  11. Ciao Sabdra scusa mi viene da sorridere il pensare che l'arte del riciclo imparato sulla pelle a casa mia essendo io del 43 oggi si sarebbe chiamata smartcooking……Quella volta era un obbligo ed alle volte il riciclo era veramente povero. Oggi bene o male qualcosa di buono si ha sempre in casa per rendere il riciclo appetitoso. Mi hai fatto ricordare che allora le croste di formaggio si potevano anche acquistare. Costavano poco rispetto al pezzo di formaggio ma con pazienza qualcosa si riusciva ancora a grattare. Poi si puliva bene bene la crosta e se la cuoceva nei minestroni (dentro cosa c'era…quello che si trovava) ma la crosta di formaggio la rendeva più gustosa e anche un pò più condita. Poi tagliata a pezzettini si mangiava pure quello come se fosse una gomma ma mastica mastica andva anche giù. Scusa ricordi di una…70enne anche se non se li sente ne li dimostra. Il risotto proposto per una risottare come me è di una bontà infinita e mettiamoci pure le croste ottimo. Grazie e scusami ancora. Buona fine settimana.
    PS.
    Sai che nella grande distribuzione ho visto che vendono di nuovo le croste di parmigiano….anche pezzi grandi e diciamo abbastanza alti si vede che con la crisi si recupera tutto.

  12. Anche a casa nostra la regola è NON SI LASCIA NULLA NEI PIATTI! La nonna metteva le scorze del parmigiano nel minestrone ed io se non la trovavo nel mio piatto andavo a scovarla in quello suo o di mio nonno. Mi piace rosicchiarle anche senza ammollo ma bisogna avere denti forti.
    Il consorzio ha scritto anche a me…chissà se riesco ad inventarmi un piattino sfizioso come il tuo
    Bacioni
    Silvia

  13. E' la filosofia del maiale: non si butta via niente! Sono pienamente daccordo con te, anche se in questi ultimi anni siamo sempre più "invitati" a cibarci del preconfezionato e prodotti venuti da chissà dove…
    La buccia del parmigiano l'ho sempre usato nel minestrone e mi piace l'uso che fai per il risottino
    Besos
    PS Eh, non mi puoi mettere su i Clash! Boing boing salto anche con questa…..!!!!!

  14. Bello il tuo post..e non è mai troppo parlare di queste cose. SOno una che odia gli sprechi….una che non sa buttare nella pattumiera. Sono una fan di quella che chiamo "la spesa consapevole".
    Brava Susina mia, mi rendi orgogliosa!! :')

  15. Ciao Sandra! Mi ritrovo molto in quello che scrivi e mi si riempie il cuore di gioia a vedere che siamo sempre di più a pensarla così <3 Quello che mi auguro è di avere sempre la forza e la determinazione di condividere le mie scelte con chi mi sta intorno, attraverso il dialogo. Il dialogo con gli altri è un'arma potentissima per contribuire a salvaguardare il nostro meraviglioso Pianeta! Se pensiamo come se non ci fosse un domani, metteremo la causa della distruzione. E gli effetti risponderanno esattamente alla causa che abbiamo seminato.. Certo non è sempre facile rendersi conto di QUANTO grande sia il nostro impatto come singoli, eppure è incredibile quanto sia determinante il nostro comportamento. Gandhi diceva che 'La rivoluzione è nella forchetta'.. possiamo davvero creare un'ondata positiva che come uno Tsunami scardinerà tutto un modo di pensare che non fa bene a noi, all'ambiente e agli animali. Un bacione Sandra, ti seguirò con piacere 🙂

  16. Sandra cara io quest'arte l'adoro…Credo sia anche questione di rispetto nei confronti di chi non ha o ha meno. E poi, guarda qui che risultati !
    Ti abbraccio :*

  17. Condivido pienamente questa filosofia. E' un dovere di tutti quanti cercare di fare nel proprio piccolo quanto possibile per evitare inutili sprechi e custodire al meglio quello che abbiamo, anche per preservarlo per le future generazioni. E poi in cucina ne escono cose egregie, come questo piatto.

    Fabio

  18. ciao cara!
    sarà che sono cresciuta con dei genitori, soprattutto il papà, per quali lo spreco era un offesa al loro duro lavoro di tutti i giorni.. ma se c'è una cosa che non sopporto è proprio questo: lo spreco. Hai presente quel fastidio, quasi fisico, di vedere chi lascia sempre qualcosa nel piatto? o butta gli alimenti senza attenzione nè misura? Alla fine alla base di tutto c'è proprio ciò che tu chiami "buon senso"..
    adoro i piatti del riciclo, l'arte di saper utilizzare gli avanzi.. di saper sfruttare ogni possibile frutto della Natura senza buttarne nulla.
    adoro questo piatto.. il sapore del parmigiano con il profumo dell'alloro… dev'essere spettacolare
    bella iniziativa a cui voglio partecipare pure io
    ti abbraccio Sandrina bella

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