Puo’ capitare di trovare un picci-Nino perduto?

notare le dimensioni di Nino rispetto alla scopa!

puo’ succedere a chi vive in campagna.
di sicuro non puo’ succedere a chi vive in un grattacielo (ma nella vita non si puo’ mai dire mai)
puo’ succedere si, di svegliarsi la notte e di sentire un lamento, uno stridulo lamento e pensare che è il richiamo di un rapace (noi abbiamo un paio di poiane che nidificano vicine).
puo’ anche succedere che il lamento non si taccia ma continui.
e allora, incuriositi e preoccupati quando fa giorno si va a vedere.

e invece di un falco cosa si trova?
un cucciolo, un cucciolo di capriolo che ti guarda con i suoi occhioni ee emette i suoi richiami striduli  che sembrano quelli di un uccello.
e ti guarda e tu rimani lì impietrita.

il primo istinto è quello di precipitarsi nell’erba alta del campo e prenderlo in braccio ma sai che NON SI PUO’ FARE: non devi lasciare il tuo odore addosso al cucciolo perchè la mamma, tornando a prenderlo non lo riconoscerebbe e lo abbandonerebbe certamente (di solito le mamme lasciano i piccoli nel bosco o nell’erba alta e vanno a mangiare per poi tornare a recuperarli)….  ma misericordia se è dura non rispondere a quel richiamo!
abbiamo aspettato, siamo stati dietro le finestre a guardare, ad  aspettare il ritorno della mamma, abbiamo aspettato per un giorno intero, scrutando il campo e facendo il tifo per lui, e lui continuava a chiamare sfinito e disperato. ma la mamma non è tornata. siamo stati attenti a non farci vedere nei dintorni ma la mamma non è proprio tornata. si stava facendo buio e lui continuava  a piangere disperato. e minacciava di piovere….
basta, siamo usciti e lo abbiamo preso.
una piccola pallina di pelo calda e tremante, così piccolo e morbido che tutta la tenerezza del mondo non basta per descriverlo.
lo abbiamo portato in casa e abbiamo provato a dargli del latte (latte intero con panna, come suggerito da un’amica, io intanto mi ero informata per essere pronta). con il contagocce, goccia per goccia con pazienza.
come con i cuccioli d’uomo praticamente. con infinita pazienza.
.
e dopo aver succhiato qualche goccia di latte, poco per la verità, si è addormentato, stremato, rinvoltato in una copertina di pile addosso alla Ginevra, la fourius girl, diciassettenne rampante, con la testina infilata fra il collo e i capelli.
e ci siamo alzati tre volte la notte per vedere se era sempre vivo e vegeto
poi arrivano i pensieri: cosa si fa con questo esserino?

e qui comincia il dramma.
in Toscana NON CI SONO associazioni o sedi in cui poter lasciare un selvatico per l’allevamento e la reintroduzione. no no, non ci sono proprio.
tenerlo? provare a tirarlo su da noi? dopo consultazione con la veterinaria (facciamolasantasubitolaLucia ) ci siamo seduti il giorno dopo e abbiamo cercato la soluzione.
per tenerlo:

  • Nino, da picci-nino,  deve mangiare almeno 4 volte al giorno, ALMENO, con il biberon e il latte da agnelli.
  • Nino per i primi giorni no ma poi avrà bisogno di un recinto tutto suo: che fare? spodestare la Holly e tenere lei in casa e lui fuori?
  • Nino e la Holly NON devono fare amicizia, quando lui se ne andrà dovrà aver paura dei cani.
  • Nino  appena comincierà a mettere le corna “cozzerà” istintivamente con tutti i maschi, siano della sua specie che no: che potesse essere la volta buona per sistemare il 1/2 pompelmo e al principe ereditario sua maestà il bradipo? naaaaaaaa, non si puo’!
  • Nino dovrà essere quindi lasciato andare a fine ottobre, bisognerà allontanarlo e lui non capirà perchè: prima lo coccoliamo e poi lo scacciamo
  • Nino crescerà con noi e non con i suoi simili, va bene che i caprioli hanno un forte imprinting iniziale ma non esageriamo.
  • Nino non va in ferie e quindi nemmeno noi, ma quello non sarebbe stato un problema.

E allora? allora per il suo bene meglio cercare qualcuno che si possa prendere cura di lui con cognizione di causa.  abbiamo avuto la fortuna di poterlo coccolare per due giorni, lo abbiamo potuto salvare da morte certa, dobbiamo essere più che contenti di questo.
e siamo contenti anche di aver trovato un centro tutela e ricerca fauna selvatica del Monte Adone adatto a lui, di aver trovato chi si occuperà di lui nel modo giusto.
perchè le persone che si occupano degli animali sono sempre particolarmente buone?
abbiamo telefonato e la gentile signora che dirige il centro, Mirca, mi ha detto che si lo avrebbero preso ma che loro non potevano venire a prenderlo ma che era necessario che arrivasse il prima possibile da loro.
siamo saliti in auto alle 15.30 direzione Sasso Marconi, Monte Adone.
posto stupendo, nell’appennino,  prati immensi, foreste, lontano dalla civiltà, sporadiche case sparse negli ultimi 8 km di strada, un paradiso.
scendiamo con il nostro piccolino e ci avviamo a vedere dove lo avremmo lasciato (se era il caso logicamente, altrimenti lui tornava a casa con noi)

come si fa a non affezionarsi ad un ragazzuolo così? 

 nel centro abbiamo trovato la signora che ha preso subito in carico Nino, erano ad aspettarci. lo hanno messo in una cesta preparata con della paglia sul fondo che, una volta messo dentro il ragazzo hanno coperto con una copertina e portato in infermeria per la visita e poi per la prima vera nutrizione da giorni.
Nino pesa poco più di un chilogrammo, ha la congiuntivite ad un occhietto ma sta bene.
qua sopra vedete il 1/2 pompelmo con il guardiano del centro: un canone enormemente peloso ed enormemente affettuoso!

nel centro si respira aria calma, tranquilla, antica, sembra di essere tornati indietro nel tempo: la fonte d’acqua davanti a casa, il pergolato, i vasi di fiori, i profumi .
eppure si vede un formicolio operoso dei volontari per il benessere degli ospiti.
il centro è aperto 365 giorni l’anno e 24 ore su 24. quando ho chiesto gli orari per portare Nino, la signora mi ha detto: NOI SIAMO SEMPRE APERTI…
ci sono volontari, tutti giovani, ragazzi poco più che ventenni,  veterinari e l’ambiente è estremamente piacevole ed accogliente.
non so, sembra di essere a casa.
Nino sarà inserito con gli altri suoi simili e prenderà il latte di agnello che arriverà direttamente dai capezzoli di una capriola imbalsamata, tutto per amore di imprinting, per snaturare il meno possibile queste piccole creature.
siamo venuti via tranquilli.

un’occhiata da lontano al Leone Leo,  (lo vedete accucciato fra l’erba alta?) arrivato da chissà quale parte d’Italia ma felicemente collacato con altri simili. purtroppo i felini non possono reinserire nel loro ambiente una volta che sono stati in cattività e quindi dovranno vivere sul monte Adone per il resto della loro vita.
ma non  gli è andata per niente male!

Nino, al momento opportuno sarà liberato su queste montagne: capite perchè ci sentiamo tranquilli di aver fatto il meglio per lui?

ma già mi manca quella morbidezza amorosa., quel piccolo capolavoro peloso …..

per questa avvenuta arrivata a un lieto fine
ringrazio la mia veterinaria preferita, la Lucia, che è stata perfetta
come sempre, all’altezza della situazione 
e assolutamente necessaria, 
il Centro Tutela e Ricerche fauna esotica e selvatica 
del Monte Adone 
(se volete potete contribuire devolvendo il 5 per mille)

…e adesso torniamo al profano, la ricetta è di Giacoma Vitale
il contest mio e di 
che vi ricordo scade il
06 giugno 2014 
e quindi avete tempo per impastare per noi!

Tagliatelle al tonno






Per la pasta

250 g di semola di grano duro
150 g di farina di farro
50 g di farina di castagne
3 uova

Per il condimento
150 g di tonno sott’olio sgocciolato
4 pomodori maturi
aglio sale pepe olio
pangrattato, mandorle tritate

Unire le farine, setacciandole, e impastarle con le uova, lavorare bene fino

ad ottenere un impasto liscio che avvolgerete in pellicola per far riposare
almeno mezz’ora.
Stendere la pasta non molto sottile e formare delle tagliatelle.

Pelare e privare dei semi i pomodori, tagliarli a pezzetti
imbiondire uno spicchio d’aglio privato della buccia in olio d’oliva e unirvi
il pomodoro a pezzetti, salando
far cuocere per una decina di minuti, quindi aggiungervi il tonno scolato
dall’olio e spezzettato, e qualche fogliolina di basilico
fare insaporire per qualche minuto

Cuocere le tagliatelle e condirle col sugo preparato, cospargere di
pangrattato tostato e mandorle tritate, buon appetito 🙂
ADESSO DITEMI CHE NON VI E’ VENUTO FAME?
ringraziamo Giacoma e aspettiamo le vostre ricette!

venite a vedere la nostra casa vacanze 
nel cuore della Toscana 

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54 commenti

  1. Cara Sandra, in bilico tra fiaba e lacrima umanissima, il tuo racconto mi ha commossa e non si poteva immaginare finale più giusto, anche se, immagino, con un pò di malincuore..sarò lontana per un pò da blogger e da fb per problemi di salute, volevo salutarti ed abbracciarti qui..spero di tornare presto a trovarti..
    Fabrizia

  2. Wow! Un capriolo! Io al qui al massimo ogni tanto incontro le volpi!
    Che spettacolo e che storia commovente, non deve essere stato semplice lasciarlo così, ma avete fatto la scelta giusta!
    Buona domenica e buona vita a Nino
    AngelaS

  3. Sono commossa Sandra di leggere questa storia ho i brividi e voi siete persone meravigliose 🙂
    Un grande in bocca al lupo a Nino di cuore

  4. Grazie cara Sandra per aver condiviso con noi questa tua bellissima avventura! Bellissimo e dolcissimo il piccolo Nino, meno male che lo avete trovato voi e gli avete salvato la vita! Da me mi hanno raccontato di avere visto sulla provinciale un tizio (dico tizio per non dargli gli epiteti che si merita) che ha investito di proposito un daino, lo ha caricato sul suo camioncino e è ripartito in fretta e furia! Non ho parole!
    Brava Sandrina hai un cuore d'oro!
    Ti abbraccio

  5. Caprioli ne passano anche nel prato della mia casetta gialla, e pure i cervi che mi rompono le reti di recinzione del vecchio ed inselvatichito frutteto.
    Sono leggeri, fragili, veloci …. La mattina alle 7 passa spesso una femmina a nemmeno 10 metri da casa mia. Finalmente questa settimana riuscirò a trascorrere il WE nella casetta gialla ed ho intenzione di nascondermi tra le frasche con la macchina fotografica per cercare di cogliere da vicino questa meraviglia.
    Anche ARC (il mio bimbo) ha avuto la fortuna di vedere spesso animali selvatici nel nostro terreno. Il progressivo abbandono delle valli da parte degli *umani* ha fatto si che gli animali tornassero a popolare boschi ed ad avvicinarsi.
    Nella cantina vicino alla casetta gialla una volpe ha dato alla luce un cucciolo che ancora torna a farci visita (e gradisce gli avanzi che gli si lasciano al margine del bosco).
    Questi sono i regali che ci fa la Natura, un respiro puro nella nostra vita fatta di affanno e corse.
    Bello il tuo Nino, e fortunato ad avere trovato voi.
    Domani, mentre mi affaccerò alla valle ed alla radura, vi penserò.
    Buonanotte
    Nora

  6. OMG che meraviglia questo cucciolo O_O! Non ne ho mai visto uno da così vicino (gli svantaggi di abitare in città…) e immagino l'emozione che avrete provato nel poterlo coccolare e curare! Che cuore grande che hai mia cara Sandrina <3
    La pasta non necessita di commenti..tu 6 una maga con la farina ^_*

  7. Sara' che vivo in citta' , sara' che adoro tutti gli animali , specialmente i cuccioli , fatto sta che questo post l'ho letto come se fosse una favola
    a lieto fine !!!! Un cucciolino veramente adorabile . Sono felice che voi abbiate gestito la situazione con amore e cautela , anche se la tentazione di tenerlo , era forte !!!! Bravissimi ! Un saluto particolare alla Lucia e complimenti ai volontari del centro .

  8. Che bello Sandra! Siete stati proprio civili e pronti. Nino è carinissimo e sono certa avete fatto la scelta giusta.
    Venendo al piatto, ottimo! Mi incuriosisce l'insieme di sapori: farina di casta, condimento di tonno e mandorle insieme … pensandoci forse anche i miei gnocchi verdi potrei mandarli ma non mi ricordo i costi, per la verità So che ho speso poco, li hai visti i gnocchi in verde? Queste tagliatelle proverò a farle tesoro. Ti amoro lo sai, vero?

  9. Che meraviglia…un'emozione enorme…ho le lacrime…è un'esperienza che ha toccato anche noi da vicino, anche noi abitiamo in campagna e qualche anno fa avevamo trovato un cucciolino proprio come il tuo, era nel greto del fiume ma purtroppo era ferito…le guardie forestali ci hanno detto che non c'era altra soluzione se non quella più drastica…e così è stato…un'esperienza terribile… Sono felicissima che al vostro piccolino sia andata bene…davvero felicissima!!!!!

    Un abbraccio
    monica

  10. Che tenero…cucciolino…che fantastica esperienza!! Sembra niente ma in realtà queste cose cambiano il modo di vedere la vita e ti senti subito più felice!!

  11. Mi hai fatto commuovere Sandrina…una storia meravigliosa.
    E' confortante sapere che al mondo ci sono tante persone così buone e generose.
    Ti credo che hai faticato a separarti da quel puffetto peloso..un amore.
    Ti abbraccio forte <3

  12. Che tenero Nino!!! E che amori siete stati tutti voi a coccolarlo, accudirlo e soprattutto a preoccuparvi del suo bene!!!! Chissà che tenerezza tenerlo in braccio e quegli occhioni?!?!?!? Patato lui!! Siete stati meravigliosi, davvero!!

  13. È incredibile Sandra, una storia bellissima, potrebbero farci il nuovo cartone animato della Walt Disney 🙂
    Un bacione e un saluto a Nino

  14. Che tenerezza!! bravi che avete accudito il piccolino e bravi che avete trovato un modo per farlo ritornare al suo mondo …
    L' altro ieri leggevo che un signore aveva trovato una piccola volpe, l' ha addomesticata e la teneva nella sua fabbrica per 3 anni insieme ai suoi cani e gatti. Qualcuno l' ha denunciato, la polizia ha preso l' animale, e siccome in Grecia non esiste un' centro adatto per ospitare questa volpe ormai addomesticata e non capace di vivere da sola, nessuno sa che fine avrà…

    1. io se non trovavo il centro sul monte Adone lo tenevo da me, avevamo già deciso: o andava a stare bene o si teneva noi per reintrodurlo.

  15. Mi sono commossa…picci-Nino è stato davvero fortunato…siete stati bravissimi Sandrina..davvero…<3

    p.s. aggiungi un posto a tavola che arrivo 😉

  16. Pilacchi dopo venti giorni di assenza sei la prima persona dalla quale cado ad affacciarmi e che trovo? Un'avventura bellissima!!! Che emozione… ci credo che ti manca quel piccolo capriolo! Avete fatto benissimo a lasciarlo, almeno queste persone sanno cosa è meglio per lui… noi comuni mortali spesso combiniamo dei guai pur con tutte le migliori intenzioni! Ti bascio cara! Arrancherò ancora, ma poi tornerò a regime! Un bascione!!

  17. Brava e d'altronde non avevo dubbi che avresti fatto la scelta giusta per lui/lei. Che spettacolo però avere avuto per le mani la tenerezza per antonomasia…Bambi. Un bacione.

  18. Mamma mia che storiaaaaaa…e che tenerezza quegli occhioni dolci!! Deve essere stato bellissimo ma anche molto triste poi lasciarlo andare…sicuramente avete fatto la cosa migliore per lui, questo è certo! Bella esperienza 🙂

    1. credo che fra dieci anni mi ricorderò ancora la sensazione di tenerlo in braccio per cercare di farlo mangiare…. stupendo!

  19. io Nino l'ho vissuto praticamente in diretta, e ho fatto il tifo e mi sono commossa con voi, ma mi sembra che non potesse andare in mani migliori
    AUGURI NINO bellissima creatura

    1. io lo avrei tenuto, dico la verità, a dispetto di tutti i sacrifici che avremmo dovuto fare…. ma visto che il posto era bello e loro più che bravi non ho potuto non lasciarlo dove lui sarebbe stato meglio, ma è stato magnifico averlo per due giorni Pasquale!
      buon fine settimana anche a te!

    1. ma come si poteva lasciarlo morire al freddo e da solo? non esiste Alice, lo sai, non esiste proprio questa alternativa!
      vedessi che scene con il contagocce per farlo mangiare!
      baci!

  20. non deve essere stato facile lasciarlo andare…ma avete fatto la cosa giusta gli avete dato una possibilità che magari se capitato in altre mani non avrebbe avuto.

    1. è stato duro, mi mancava già prima di lasciarlo, ma è stato meglio così per lui!
      domani telefono per sentire come sta, non credo di resistere oltre!

  21. Sono in vacanza ma mi sono collegata per mia figlia e ti ho letta- Bellissimo un avventura stupenda e fortuna che tu sai queste cose altri l'avrebbero preso subito. Bello il gesto di portarlo cosi lontano e verificare che sia i un posto ok. Grazie di questo bel racconto certo in città solo cinghiali abbiamo trovato forse perchè Trieste ha l'altopiano carsico con animali selvatici che ogni tanto appaiono. Buono il tuo piatto vengo a mangiare da te…ciaooo un abbraccio forte.

    1. Ciao Edvige, pensavo a te mentre scrivevo il post, mi dicevo: devo mandare un messaggio ad Edvige, lei mi capirà senz'altro! e invece eccoti qua amica bella, che sei arrivata per telepatia! ma tu ricordati di annusare tutto in Austria perchè vogliamo tutte le sensazioni e anche le ricette della tua vacanza! quando vuoi venire, per te un posto al mio tavolo c'è sempre!
      un abbraccio grosso!

  22. io ti adorooo Sandrina, ma che meraviglia è questo cucciolo ti si sbraca il cuore davanti a una tenerezza infinita. E' vero – di solito – chi lavora per amore degli animali è persona buona e giusta 🙂 un bacio bellezza mia mony

  23. maròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò "le 7 bellezze" e…morbidezze…io sarei impazzita di gioia se lo avessi trovato!! Un abbraccio SILVIA

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