Una focaccia dolce croccante e leggera, preparata con susine mature e una delicata nota di finocchio che ne esalta il profumo.

no, non l’ho fatta adesso questa focaccia, è di fine maggio. adesso non si può neanche pensare di accendere il forno.
Firenze è avvolta da questa gioiosa cappa di caldo: si sta una meraviglia. un appiccichio dalla mattina alla sera, 38 gradi di massima e 22 di minima. praticamente non ci si riprende mai. hai voglia a mettere i ruscelli gorgoglianti in sottofondo mentre provi a dormire quei due o tre minuti prima di svegliarti in un lago di sudore, oppure le onde dell’oceano che si infrangono sulla battigia: niente. io mi addormento tre minuti e mi risveglio con gli occhi fuori dalle orbite e il fiato corto.
aspetto, aspetto che l’anticiclone africano torni a casa sua. aspetto quello delle Azzorre, che è sempre stato più clemente: sole sì, ma senza colpi estremi di calore e afa mortale.
io, in estate, mi spengo. è sempre stato così e, invecchiando, la cosa si complica. così mi butto giù a ore improbabili della notte e mi immagino che sia dicembre, con quelle belle giornate terse e secche, con quel cielo azzurro come quello dei disegni dei bambini, con il fiato che si fa visibile, il naso e le guance rosse di freddo, gli stivali, il piumino e l’aria frizzante che ti entra nei polmoni.
Ecco, ovvia. Davvero.
ma, nell’attesa di tutto ciò, boccheggio e non accendo il forno. 😂🙈


“Chi vi credete che noi siamo, per i capelli che portiamo?
Noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre”
Up pratiot to arms, Franco Battiato & Subsonica
sono stata a vedere i Subsonica, per l’ennesima volta, concerto importante, bellissimo e politicizzato – se Dio vuole!
sotto la ricetta della Focaccia Dolce alle Susine con Lievito Madre, Profumata al Finocchietto
P.S. per la cronaca, questa è stata la special guess del ritiro di Pane e Parole 2026 in Casentino. sono stati tre giorni importanti, ricchi e divertenti. sono sempre più felice di aver questa opportunità.




