Crostoni di pane con insalata antispreco perchè dopo il temporale torna sempre il sereno

Sono stanca di essere sempre trascinata a destra e a manca da tutti e di non avere mai un po’
di tempo per me
Sono stanca di correre
Sono stanca di non essere data per scontata
Sono stanca di dover stare sempre sulla difensiva
Sono stanca di lamentarmi
Sono stanca di DOVERMI sempre lamentare
Sono stanca di dover sudare 7 camicie per poter  ottenere anche la più piccola delle cose
Sono stanca, ma così stanca che vorrei sedermi su una sedia in mezzo al mondo  e lasciarmi passare tutto e tutti  addosso senza fare niente per evitarlo
Sono stanca di avere tutte queste responsabilità
Stanca, sono stanca….
Allora mi siedo davvero in mezzo alla stanza, incrocio le gambe e mi metto a guardarmi dentro
Ne ho bisogno per riequilibrare i miei poveri IO.
Si stanno scontrando e il destabilizzatore stà avendo la meglio. Non riesco a controllare le mie paure: paure per tutto e per tutti. E sprofondo in un mare buio e senza fondo, continuo a scendere in caduta libera senza avere appigli a cui aggrapparmi: poi all’improvviso arriva una luce. Viene da dentro, è quell’altro  mio IO  che prende piano piano il sopravvento sopra l’altro distruttore e comincia a equillibrare e livellare le coscenze. Guarda la luce, mi dico, guarda la luce… diventa la luce… tu SEI la luce….
E mi lascio cullare nel bianco accecante che sostituisce il buio, mi lascio avvolgere dalla sensazione di calore che mi sorge da dentro e la mia mente ritorna serena, lentamente, profondamente.
Sono lì che galleggio nel mio sogno immaginario….. il ritorno alla realtà …. lo squillo del telefono…..
Non c’è pace, non c’è proprio pace…..
E allora che si fa? Si rimane mezze sveglie e mezze addormentate, mezze bianche e mezze nere…….
Ci voleva qualche altro minuto per rendere stabile la connessione, per far si che la luce durasse anche dopo……

E per tornare alla realtà definitivamente ci si mette a pensare alla cena……

Crostoni di pane con insalata saltata (per mangiare bene e non buttare via NULLA)

Non sono certo questi i tempi in cui si può buttare. Non sono certo questi i tempi in cui si può sprecare cibo o energie. Non sono certo questi tempi molto tranquilli…. si intravede un temporale, laggiù, lontano. Ma si sa, i temporali sembrano lontani ma in 2 balletti ti ritrovi i fulmini sul tetto e la pioggia scrosciante sopra la testa….
E si vedono, in lontananza ma non troppo, grandi nuvoloni grigi sopra l’Europa, sopra la Grecia c’è già temporale, sopra la Spagna tuoni e fulmini, sul Portogallo idem….. attenti cani, attenti bimbi, attenti tutti: sta arrivando e ci travolgerà tutti il ciclone euro….. che la Germania abbia pietà di noi!
Ma mi sovviene uno sbuffo di orgoglio: ma che caspita succede a queste teste di legno che sono a muovere i fili di noi burattini? Sarà forse l’ora che i burattini diventino autopensanti e non formichine in fila indiana? E allora ben venga Bebbe Grillo e i suoi ragazzi del 5 stelle, che travolgano tutto questo apparato tremendo e corrotto…. apriamo le finestre e facciamo  entrare aria limpida in questa Italia che puzza di marcio!
Scusate lo sbotto ma qui non se ne puo’ più di tutte queste demagogie malate e fetide di disonestà…..

Per i crostoni vi servono

  • fette di pane (io toscano) raffermo
  • le foglie esterne dell’insalata (quelle verdi di clorofilla, saporitissime  ma un po’ dure)
  • qualche spicchio di aglio
  • 1 ricciolo di ‘nduja
  • 1 peperoncino piccante fresco
  • fettine di scamorza dolce o un altro formaggio a pasta filante 
  • olio, sale e pepe

Tagliate le fette di pane non molto alte e arrostitele nel tostapane.
Lavate l’insalta, separate  le foglie centrali per condire dalle foglie esterne verdi e con le coste grosse.
Un inciso. Io ho cominciato a cercare modi di riciclare quelli che noi si chiamano “scarti alimentari” di tutte le verdure in generale, non perché sia così messa male economicamente, ma per un senso di rispetto verso che è meno fortunato di me e non si può permettere, a volte, neanche di mangiare.
E, sempre perché sono fortunata, ho sempre cesti di insalata fresca dell’orto di mio suocero, che più che un orto ha un giardino botanico con piante commestibili tanto è bencurato. Ora, non ce la faccio a buttare via le foglie avvizzite di quello che si compra al super, figuratevi se butto via le foglie dell’insalata a km 0!!!!
Quindi, preparatevi perché inizierò a postarvi anche i recuperi tipo questo.
Oggi mi divago bene, torniamo a noi con la ricetta.
Tagliate con le mani abbastanza grossolanamente le foglie dell’insalata e lasciatele in acqua fredda. Nel frattempo  sbucciato 2 spicchi d’aglio e tagliateli a fettine non troppo fini, soffriggete in padella con olio extra vergine di oliva, due fette di peperoncini fresco piccante (io li surgelo già affettati ad anelli per averli tutto l’anno e li metto nel freezer in un contenitore di plastica tipo quelli del gelato) e il ricciolo di ‘nduja. Fate soffriggere e aggiungete un pizzico di sale. Aggiungete l’insalata sgoccialante e fate cuocere scoperta fino a che le foglie si sono ridotte. A questo punto coprite con un coperchio e cuocete per qualche minuto.

 

Aggiustate di sale e pepe se necessario e finite di asciugare il liquido in eccesso scoperto.
Predente una fetta di pane arrostito, conditela con un filo d’olio e metteteci sopra un po’ di insalata, se lo trovate anche l’aglio e il peperoncino e metteteci sopra qualche pezzettino di formaggio. 20 secondi di microonde per fondere il formaggio, un filo d’olio buono……
Sono ottimi come antipasti di una cena rustica oppure come secondo piatto in un pranzo informale, comunque sia è appetitoso, delizioso e …. economico!

Comunque, ricordatetevi che dopo la pioggia VIENE SEMPRE IL SERENO….

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7 commenti

  1. Ciao Sandra! Ti capisco, mi sono ritrovata in molte delle tue affermazioni…..che dire?
    …che il tuo crostone merita un bel 10 e lode! 🙂

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