in un attimo tutto cambia – torta mimosa alla crema di arancia

per la preparazione della crema pasticcera
la vita è così. 
è strana, è incredibile, magalomane, burlona, incurante. 
in un attimo tutto cambia. tutto diventa diverso, tutto non è più come prima
e pensare che tutto non è più come prima è difficile.
ti ritrovi con i cocci in mano.
e pensi:  non puo’ succedere a me… rivoglio la mia vita di ieri, riavvolgiamo il nastro.
invece no, non si possono rimettere indietro le lancette, non si torna indietro. 
che sia per colpa tua o no
niente è più come prima
e questo è un pensiero che destabilizza.
e tu ti tieni il tuo magone dentro, i tuoi cocci, il tuo dolore e cerchi di svoltare. 
svoltare l’angolo, svoltare il giorno, svoltare le ore. 
e i minuti diventano anni, e gli attimi diventano puro terrore.
ma poi tutto va avanti e anche le cose che ti sono sembrate insormontabili diventano  reali e tangibili 
e cominci a farci i conti, cominci ad attaccare i pezzi.
ricostruisci la tua vita, spali via il fango, pulisci gli angoli, anche quelli più nascosti,
e a volte, ma solo a volte, non tutto il male viene per nuocere.
sta a noi far diventare una cosa brutta 
meno brutta di come puo’ sembrare.

oggi in Toscana  alcuni paesi sono stati alluvionati, una mia amica è una di quelle che è dovuta scappare di casa, tratta in salvo dal padre e dal marito su un mezzo di fortuna perchè l’acqua era entrata al piano terra e lei si era dovuta rifugiare  al secondo piano.
tutto si aggiusta Gaia, tutto si aggiusta, certo ci vuole pazienza e tanto coraggio.

posso solo dedicarti un pensiero dolce, una torta, in questo momento posso solo “pensare” a te, non posso essere fisicamente presente purtroppo.

torta mimosa con crema all’arancia 




io non sono un’amante delle torte “inzuppate”, non sono un’amante dei pan di spagna, non sono un’amante delle torta farcite.
ma per i figli tutto si fa: sono due mesi che la Ginevra mi chiede la torta mimosa…. che cosa dovevo fare? mi sono cimentata.
torta in voga per la festa della donna, torta anni ’80, torta da pasticceria.
io c’ho provato!

per il pan di spagna

due stampi da 18 cm.

8 uova fresche di gallina vera
250 g. di zucchero semolato
200 g. di farina tipo 00
50 g. di fecola ti patate
aroma di vaniglia
il trucco del pan di spagna sta nel montate gli ingredienti secondo una ferrea regola. 
me lo ha insegnato la mia amica Eva, che adesso è lontana lontana ma che io continuo ad adorare. 
nella planetaria (o comunque con le fruste elettriche) montate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale e una puntina di aroma di vaniglia. 
devono essere montata alla perfezione, deve essere una spuma quasi bianca e lo zucchero deve essere completamente sciolto. io ho usato la velocità 6 per dieci minuti circa. 
nel bicchiere della planetaria aggiungete in piccole quantità le farine (che avrete setacciato e mischiato insieme) e amalgamate con una spatola dolcemente dal basso verso l’altro. fino a che la farina non è ben amalgamata non aggiungetene altra. 
foderare due stampi con carta da forno e riempirli fino a 3/4 circa. 
infornare nel forno già caldo a 170°C per 35/40 minuti circa, prova stecchino valida. 
un trucco per non far sgonfiare il pan di spagna: durante la cottura per lasciar uscire il vapore dal forno fessurate il forno con una pallina di carta stagnola. successo assicurato-
a questo punto lasciate raffreddare il pan di spagna su una griglia fitta.
passiamo alla crema aromatizzata all’arancia 


4 tuorli d’uovo,
sempre di gallina vera
250 g. di panna da montare
scorza e zeste di arancio biologico
1 lt. di latte intero
4 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero semolato
in un tegamino  montate i tuorli d’uovo con lo zucchero fino a fare una schiuma, aggiungere la farina e continuare a montare. aggiungere il latte scaldato e continuare a rimestare. aggiungere la buccia dell’arancio tagliata sottile (il bianco è amaro) e portare a ebollizione sempre mescolando.
quando la crema è arrivata alla giusta consistenza spegnete e lasciatela freddare.
nel frattempo montate la panna SENZA zucchero . una volta che la crema di sarà freddata mischiatela alla panna. 
tagliate il sopra del pan di spagna per togliere la parte scura. ora affettate un disco superiore di un cm. circa e mettetelo da parte: sarà la chiusura della vostra torta.
svuotate la parte centrale incidendo con un coltello e tirando su con le mani la pasta. da questo interno ricaverete i quadratini che saranno invece la guarnizione della vostra torta.

a questo punto bagnate il dolce e il coperchio con uno sciroppo, io non troppo.
ho usato il mio sciroppo di melagrana allungato con acqua, dal sapore leggermente acidulo  che contrasta  bene con il  dolce della crema,  ma voi potete usare  qualsiasi altro sciroppo volete.
riempite con la crema e la panna l’interno della torta aggiungendo dei biscotti secchi sbriciolati all’interno, io ho usato 3 cantuccini di Prato per dolce. chiudete con il coperchio cercando di fare una specie di cupola.
ricoprite tutto il dolce con uno strato di crema e decoratelo con i quadratini di pan di spagna tagliati prima.
guarnire con qualche zeste di arancio.
ottimale è tenerlo in frigorifero almeno 18/24 ore prima di gustarselo.
questa rivisitazione a modo mio della torta mimosa è stata gradita.
meno male che la Ginevra aveva voglia di mangiarla, io non avrei mai pensato di fare una torta del genere!

tutta per la Gaia e la sua famiglia in questo momento di difficoltà.

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28 commenti

  1. Sono senza parole per aver trovato così tanto sostegno in persone che nemmeno mi conoscono. E' proprio vero, anche nei momenti più bui c'è sempre qualcosa che può sorprenderti, la solidarietà la dove non la aspettavi, un pensiero gentile, un incoraggiamento, specie quando non sempre si sono avuti dalle persone più vicine.
    Grazie e grazie a Sandra che mi è stata vicina come una sorella

  2. Mi auguro che la tua amica possa tornare a casa prima possibile. Purtroppo, la natura sa essere devastante e noi siamo impotenti di fronte a tale forza… La tua mimosa è fantastica e sicuramente deliziosa!! Complimenti anche per le foto, molto suggestive. A presto, Mary

  3. Questo post mi era sfuggito. E' vero a volte in un attimo la nostra vita viene travolta dagli eventi, però essere qui a raccontare è comunque una fortuna. A Gaia e a tutti gli amici nelle sue condizioni, e purtroppo sono tantissimi, voglio davvero mandare tutta la mia solidarietà e energia. Spero che riusciate a salvare il salvabile e che l'uomo la smetta di violentare la natura, perchè d'accordo i fenomeni atmosferici ci mettono del loro ma anche l'uomo però!!!! Bellissima la tua torta, sono certa che Gaia avrà gradito il tuo pensiero.

  4. Conosco quella finestra luminosa sulla tua cucina, conosco gli occhi della Gine quando ti avrà chiesto questa torta, conosco il tuo cuore, fitto come la griglia per far raffreddare il pan di spagna, fitto d'amore e di passione, di voglia di comunicare. Qui mi parli di improvviso dolore, di notizie brutte e di momenti di panico…spero tanto per la tua amica che tutto passi più velocemente possibile, che la paura lasci spazio ai sorrisi e che l'acqua venga dimenticata…certo ci vorrà tempo, volontà e ancora e ancora tempo…ma anche se non le sei accanto fisicamente il tuo pensiero rinforzato dal nostro avrà asciugato già molto nella sua casa.
    Ti abbraccio amica mia, ti voglio un mondo di bene!

  5. Ci proviamo almeno, non è bello vedere le proprie cose sotto acqua e fango e lo so per esperienza, ma poi si lavano e asciugano, la paura passa e la vita prosegue. Davvero angosciante mentre tutto va sotto ma se nessuno si fa male, è davvero tutto salvabile. A parte la lavatrice…

  6. Io tanti anni fa ho vissuto il dramma del terremoto…paura a tornare in casa, nottate passate in macchina con la sveglia sul cruscotto perché la mattina di doveva prendere il treno per andare all'università, il terrore per il minimo rumore che dico vibrazione…però l'acqua deve fare più paura! Perché davvero rischia di spazzare via tutto e tutta la tua vita in un attimo…
    Un abbraccio di cuore alla tua amica Gaia ed anche a te tesoro affinché tu possa guardare serena avanti e dimenticare a poco a poco il dolore.

    Silvia

  7. vi ringrazio tutte per i sentimenti e la forza che avete inciato a GAIA e a chi come lei in queste ore ha avuto problemi difficili.
    se è vero che i pensieri contano allora noi abbiamo fatto qualcosina.
    GRAZIE
    Sandra

  8. Mi piacciono sempre le tue parole, precise sincere, mai troppe ma piene e corpose. Auguro a gaia e a chi si trova in difficoltà in questi giorni impazziti di resistere e di farcela. A presto, simo

  9. Ciao Sandra,
    bellissime parole per descrivere questa pazza vita che in un momento ti toglie tutto quello che hai…ma non può togliere gli affetti e il pensiero di una amica come te…Auguro a Gaia di trovare la forza per rimettere insieme i cocci rimasti e se serve anche qualcosa di "materiale" il tam tam delle bloggers è sempre pronto ad ascoltarlo!

  10. Come sempre, arrivi al cuore e ora anch'io spero per Gaia e molti altri che il tutto si possa aggiustare. Come dici tu, all'improvviso ti ritrovi con i cocci…
    Passare di qua e' arricchirsi di quella bontà che spesso nel mondo reale scarseggia. Sei speciale, l'ho sempre detto.

  11. Mamma Sandra….mi dispiace…spero che adesso vada meglio!!! Arrivo con tutta la calma possibile perché mi piace andare a trovare le amiche nel momento in cui non se lo aspettano!!!! Ti ho sorpresa tesora???? Comunque la torta, anche se non ami questo tipo di preparazione, e' perfetta…e senza dubbio buonissima!!! Ma infatti , quando mai sbagli tu??!?!?!!!!?

  12. Ci sono passata per caso , e mi e' piaciuto subito , il tuo blog e' veramente bello , e interessante . Adoro le foto giganti ! Mi sono subito unita ai tuoi !!!! A presto !

  13. Che disastro questa pioggia incessante! Quanta gente ha subito danni paurosi! Anche nel mio quartiere, alla periferia di Roma, il maltempo ha colpito forte. Purtroppo il nastro della vita non si può riavvolgere e bisogna andare avanti con coraggio.
    Molto bello il tuo dolce pensiero: una torta mimosa buonissima e ottimamente spiegata!

  14. Viviamo nella quotidianità senza renderci conto della fortuna che ci accompagna ogni giorno. Se all'improvviso qualcosa o qualcuno, ti sconvolge la vita, ed in lampo tutto non è come prima, ti rendi conto di quanto piccoli siamo di fronte alla potenza, a volte purtroppo devastante, della natura! Dovremmo avere più cura di noi, di ciò che ci circonda, degli altri e vivere appieno la nostra vita! <3

  15. sono vicina a Gaia con il cuore..a te per questa dedica.. a voi per questo momento tremendo..
    La tua mimosa è il tuo simbolo dolce donna dal gran cuore! ti voglio bene mamma bis!

  16. Parole toccanti Sandra, è proprio vero, la vita a volte all'improvviso ci toglie tutto quello che avevamo costruito con fatica per anni e che ci sembrava niente e nessuno potessero portarcelo via. Solo una cosa resta e ci conforta: i pensieri, le parole e l'affetto di chi ci vuole bene. Da lì bisogna attingere l'energia ed il coraggio per rialzarsi.

  17. Cara Sandra, quanto sono belle le tue parole, e quanto sono vere..solo chi ha toccato il dolore, il dolore vero, può sapere quanto vere siano. Solo chi si è trovato a scontrarsi con cose dure..durissime da digerire..durissime da accettare, può capire..arrivare a tale consapevolezza non è semplice. E' un processo lungo…ma con la volontà, ci si arriva, e all'improvviso, tutto acquista colori nuovi. Anche per Gaia sarà così…deve volerlo, deve crederci…e il sapere di avere accanto persone che la amano, e che sono pronte a sostenerla, è fondamentale. Proprio ieri parlavo della natura..della sua forza distruttrice, e di quanto poco possiamo noi esseri umani per contrastare certi fenomeni..La vita è il bene più prezioso..tutto il resto, viene dopo…
    Passo da te per una fetta di torta, e continuiamo a chiacchierare. Un bacione

    1. Mary, credo di capire perchè sei amica della Berry.
      credo che diversi nostri pensieri siano in sintonia, diverse sensazioni le abbiamo provate e superate, per capire così bene le mie parole… devi esserci passata. di questo mi dispiace.
      grazie Mary. con affetto.

  18. Cara Sandra
    Senza parle, perché quello che racconti fa venire i brividi, immagno la paura e lo sconforto della tua amica…dover fuggire così di casa…perdipiù tratta in salvo per il rotto della cuffia.
    Ieri non son stata per nulla online, non sapevo dell'alluvione e ora mi preoccupo per una cara amica che contatterò subito…la magia dei blog.
    Il tuo pan di spagna è regale, molto bella la torta.
    Un abbraccio grande, mi auguro Gaia possa rimettere insieme i pezzi della sua vita presto
    Lou

  19. E' vero: tutto si aggiusta. E spero che si aggiusti per il meglio. Lo spavento, l'angoscia, le perdite rimarranno come ricordi o segni. E l'amicizia rimane come luce che splende nei momenti di buio.

  20. ciao tesoro, che belle parole hai scritto…è sì sono momenti duri quelli che stanno vivendo tante famiglie qui in Toscana e nel mio paese a 5km da me molte persone sono state sfollate. purtroppo io ne so qualcosa ma per fortuna (se guardiamo il lato positivo) a me successe 2 volte in 3 anni ma in negozio, poca acqua circa 5 cm ma l'acqua è tremenda e quell'acqua lì ancora di più!!!un misto di oli, sporco e fango tremenda!!!riaffiora l'umidità anche dopo anni e ancora vedo i segni sui mobili, per fortuna a questo giro non ci ha toccate. Comunque in queste zone dove abito succede troppo spesso. comunque con questo dolcino spero proprio che almeno la tua amica un pochino si tiri su!!!è dura lo so, fa paura veder l'acqua salire, perchè l'acqua non si può fermare, ma poi…tutto passa!un bacio amica cara la tua dolcezza è una tenera carezza
    Azzurra

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