panissimo #12: la raccolta e il pane di enkir e semi di papavero cotto in pentola

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ricette ricevute 
musica per il pre-fermento

questo mese sono cambiate le regole…. ancora direte voi?
a nostro vantaggio però questa volta!
vi immaginate noi, povere piccole e indifese blogger, alle prese con un post in cui inserire più o meno  80 fotografie di splendide creazioni e almeno 160 link corrispondenti a cotante splendide creazioni  SENZA l’aiuto di Blogger  (lui, Blogger  di Google) che il più delle volte invece che aiutare scompone tutto?
disallinea le foto, cambia carattere, scrive dove gli pare (hai voglia a dirgli CENTRA, lui fa proprio come gli pare e piace!), mette tutto per un verso strano….
credetemi, fare un post di riepilogo con 100 foto o anche qualcuna meno è impegnativo, molto impegnativo.
hai voglia a partire per tempo, metterne un po’ per volta, aggiustare via via…. Blogger alla fine ci mette sempre lo zampino e ci rovina la festa!
…… e noi lo abbiamo fregato!
abbiamo trovato questa “griglia” in cui inserire link, titoli e FOTOGRAFIE!!!

mi sento leggera come una piuma, credetemi. e ora vi riassumo velocemente le nuove regole

  • si possono inserire i pani sia a tema mensile  che i normali pani di sempre
  • NON si devono  più mandare mail e NON SI DEVONO  LASCIARE COMMENTI: ci si inserisce direttamente  nel post del mese in corso con foto e link, ricordate che la mail rimane nascosta.  SE avete paura di sbagliare chiedere all’ospite di Panissimo che sarà a vostra disposizione comunque o a me o a Barbara Bread & Companatico
  • TUTTI i pani saranno accettati con piacere                                                                                                 
  • per favore esponete il banner di Panissimo e citate me e Barbara e l’ospite di turno…..       

volete sapere da chi siamo il mese di Febbraio?
curiosi…..

siamo da  
siamo dalla Sandra, si si chiama Sandra anche lei, ed è una delle prime sostenitrici di Panissimo.
allora, allora datevi da fare, cominciate a pensare, a rinfrescare i lieviti, a panificare ……. il tema!
a momenti mi dimenticavo di dirvi il tema di questo mese 
 FACOLTATIVO di questo mese: 
PANI REGIONALI
quindi tutto ciò che riguarda la panificazioni
nelle nostre belle regioni, 
forme, farine, ingredienti aggiunti
e chi più ne ha più nè metta!
il tema dei pani regionali è FACOLTATIVO, ricordatevelo!

ma ora passiamo al riepilogo vero e proprio, signori e signori con un solo copia/incolla e un colpo di click, ecco a voi tutte le ricette che hanno partecipato alla raccolta n. #12  di GENNAIO 2014

QUESTA RACCOLTA E’ CHIUSA
non inserite i vostri pani qua sotto ma da Dolce Forno 
e poi c’è anche il gruppo su Facebook, Panissimo, gruppo tranquillo e goliardico, venite a trovarci se volete!
potevo non postarvi un pane? una ricetta? secondo voi?
eccola.

        



pane con farina di enkir e semi di papavero

ho comprato la farina di enkir prima di Natale, potevo non provarla?

per il prefermento serale
300 g. di pasta madre – non rinfrescata
100 g. farina manitoba
100 g. farina di enkir
145 g. di acqua

sciogliere la p.m. nell’acqua e aggiungere le farine setacciate e mischiate insieme.
impastare per amalgamare e fare le pieghe a palloncino: prendere un bordo esterno e portarlo al centro fino a formare una palla. continuare per qualche minuto e poi pirlare la pasta formando una palla.
mettere in una ciotola capiente e incidere la pasta con una croce profonda. coprire con un panno e mettere nel forno spento a lievitare.

al mattino troverete una grande lievitazione.

per il secondo impasto ho usato la ragazza teTeska ti Cermania, , la mia planetaria nuova rossa fiammante.
nel bicchiere della ragaz… planetaria mettete il prefermento e fatelo sciogliere con 100 g. di acqua a bassa velocità per un paio di minuti.
intanto voi setacciate le farine: 140 g. di enkir, 45 g. di segale integrale, 90 g. manitoba, 80 g. di semola rimacinata
setacciate bene per mischiare e fare prendere aria alla farine e cominciate ad aggiungere in un paio di volte la farina nell’impasto del lievito.
aggiungere un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.
con il gancio a velocità 3 per una decina di minuti fino a quando l’impasto non è ben amalgamato.
fermate tutto, tirate fuori l’impasto e copritelo con un canovaccio.
fatelo riposare per una mezzora e fate un giro di pieghe a libro.
fate un giro di pieghe a libro ogni mezz’ora per 4 volte.
prendete il cestino e metteteci dentro un canovaccio infarinato bene. appoggiateci dentro l’impasto e coprite di nuovo con farina e canovaccio e mettetelo nel forno a raddoppiare. con la luce accesa fa prima.

a me ci sono volute quasi tre ore per il raddoppio.
a questo punto ho scaldato la pentola di alluminio (senza nessuna parte in plastica) sulla stufa economica, l’ho cosparsa di farina e ci ho delicatamente schiaffato dentro l’impasto direttamente dal cestino. ho tolto il canovaccio, ho fatto un giro con le forbici, ho leggermente spruzzato con acqua e ho messo una abbondante quantità di semi di papavero sopra. 
ho chiuso il coperchio della pentola e l’ho infilata dentro al forno della cucina economica: non m i chiedete a che temperatura, io so che la valvola era per metà chiusa e quindi il forno non era al massimo.
50 minuti (ogni tanto controllando per evitare carbonizzazioni non gradite) e gli ultimi dieci minuti senza coperchio e con una fessura aperta dello sportello del forno.



sarà cotto quando picchiettando con le nocche sentirete un bel toc-toc…
toglietelo dalla pentola e mettetelo a freddare su una griglia.
la farina di enkir non è fra le mie preferite, troppo “leggera”.
questo pane infatti è soffice e morbido ma con la crosta croccante, piuttosto biscottato.
io preferisco pani più rustici, con la mollica salda e la crosta ben cotta e arrostita.
nonostante tutto un’ottimo pane visto la qualità delle farine che ho usato, perchè, ricordatevelo bene che la differenza la fanno le farine!

e quindi questo pane va dritto dritto dalla Sandra, di Dolce Forno, e partecipa alla raccolta di Panissimo di Febbraio 2014

e anche alla raccolta di febbraio della nostra gemellata polacca, con pani estremamente belli

 Na zakwasei i na drozdach,    Zapach  chleba 

accorrete numerosi!
baci a tutti!

Tu sei tutto quello di cui ho bisogno 

Tu sei tutto quello di cui ho bisogno 



Sono al centro della tua immagine 



Disteso tra le foglie 




Sono una farfalla notturna 



Che vuole soltanto condividere la tua luce 



Sono solo un insetto 



Che tenta di venir fuori dalla notte 



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23 commenti

  1. Pilacchi bellissima raccolta, ogni mese sono soddisfazioni, bellissimo!!! Quella di questo mese mi ha entusiasmato e non poco! Un bascione gioia bella!

  2. Sandra…amo questa raccolta!!!COMPLIMENTI! Amo il pane come simbolo di vita (il lievito che si "perpetua") amo il tuo! Semi di papavero ed e farina di enkir??!!!! Io DEVO provare!! Qui in Trentino-Alto Adige il pane è spesso di tradizione tedesca e dunque abbondano semi di papavero, cumino, sesamo..Un tripudio!!!! Un abbraccio <3

  3. ehi Panissimiiiiiiiiii siete geniali…ottima idea per alleggerire il lavoro!! E questo pane enkir che mi parla e mi dice: "Esci, vai e compra un kg di enkir torna e riproduci"
    Ciao bambola ti bacio

  4. Grazie per essere passata a trovarmi, effettimanete ci frequentiamo poco, ma poi passo da te e resto a bocca aperta!!!!!!!!!!!
    BRAVISSIMA, una raccolta fantastica e mi piacciono molto anche le tue ricette (adesso me ne copio un paio!!!!)
    BUONA GIORNATA

  5. Anche a me piace moltissimo il monococco, o enkir, lo uso spesso, e devo dire che ultimamente ho scoperto che è molto più proteico del farro spelta e del frumento, pur essendo povero di glutine. Credo si tratti di altri aminoacidi idrosolubili…ma è meglio chiedere agli esperti!
    Bello il pane, bello l'articolo, bella la raccolta!!!

  6. Adoro il farro monococco, è decisamente una delle mie farine preferite, preferisco cercare quello prodotto da piccoli produttori locali e senza marchio registrato… in ogni caso sempre ottimo rimane! A presto!

  7. Ciao Sandra, ho anche io un bel pacco di farina di Enkir da provare, devo inventarmi qualcosa…
    Molto bello il tuo pane!
    Purtroppo a gennaio non ce l'ho fatta ma a febbraio non posso mancare a Panissimo! Baci!

  8. Bello Sandra, proprio bello! E non oso immaginare il profumo….cotto nella tua mitica cucina economica poi…………un baciotto

  9. Oddio, volevo essere seria, ma mi fa troppo ridere Terry, qua sopra! 😀
    La griglia è una manna dal cielo, altroché! ..e quanto sono belli tutti quei lievitati, da perdere gli occhi..altro che gioielleria!!
    Sandrina, grazie di questo bel pane, con la mollica "troppo" leggera, sei unica!

  10. E che volevi fare la scansafatiche e non mettere nemmeno la ricetta di un pane? Già ci tocca fare tutto a noi; inserisci l'Url, inserisci il nome …. e caspita!!! Scherzo nehhhh!! Non arrabbiarti, sai che ti amoro ♥
    Del pane non dico niente, parla da solo, fantastico!

  11. Le immagini sono spettacolari, io ho un debole per tutto ciò che è pane e lievitati eppure mi cimento pochissimo, ho quasi un timore reverenziale, non so perchè..forse devo prenderci un pò confidenza ma mi piacerebbe moltissimo , anche solo riuscire a fare qualcosa di simile al tuo pane. Meraviglioso!

  12. 'Quando battendo sulla crosticina senti toc-toc'.. che frase bellissima. Sai Sandrina, sa proprio di 'pane'. Di bontà, di famiglia, di profumo di lievito. Panificare è un amore e tu lo comunichi benissimo! Devo provare questa farina che mi ispira moltissimo! <3 Sono rimasta incantata dalla serie di immagini di pane, c'è da rifarsi gli occhi!! <3 TVTB!!

  13. che meraviglia vedere questo enorme collage di lievitati!!! che emozione esserci…
    e che bella la tua pagnotta tonda e ricca di sapori (farine, semi)!!! ed è anche una valida proposta per usare un bel po' di lievito madre…
    e mi piace pure il tema…pani regionali…sarà l'occasione anche per me inesperta per conoscere e provare lievitati della mia regione.
    ops…ma mi piace tutto oggi qui da te??? sìììì. 🙂
    ciao! Ele

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