Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano

Fire, Barns Courtney

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano

questi ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano sono facili, non fatevi ingannare, sono facili e con pochissima cottura, giusto la pentola per cuocerli due minuti, quindi la ricetta giusta per questo clima.

caldo? troppo? si, troppo, senza alcun dubbio, come ogni Estate.

non lo so perchè tutte le volte ci lamentiamo che non arriva l’Estate e poi ci lamentiamo perchè è troppo caldo, troppo “Estate”, troppo umido: io adoro l’Inverno, non mi vergogno a dirlo, il caldo mi prende la testa e il cuore, mi sento spossata fisicamente e mentalmente, sono triste.

bisognerebbe essere sempre in ferie, allora andrebbe bene anche il caldo: distesa sul bagnasciuga di una bella spiaggia o a visitare città e colline…..

niente, bisogna lavorare!

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGPToscano

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano
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Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGPToscano
Istruzioni
  1. Sulla spianatoia setacciare insieme le due farine e formare una fontana in cui andrete a depositare le tre uova. Cominciate ad impastare portando la farina sopra le uova e continuate fino ad ottenere un panetto di pasta piuttosto consistente. Avvolgere la pasta in pellicola e lasciarla riposare in frigorifero almeno per mezz’ora.
  2. Nel bicchiere del mixer frullate la stracciatella insieme all’olio extra vergine di oliva colato a filo fino a che la consistenza sarà bella spumosa.
  3. Riprendete la pasta e stendetela (a mano o con la Nonna Papera) in modo che sia abbastanza sottile ma non trasparente. Riempite con un cucchiaino di stracciatella montata con l’olio e chiudete il vostro raviolo: la forma sceglietela voi, potete farli quadrati come quelli in foto, oppure rotondi o a fagottino. Lasciateli a riposare sulla spianatoia infarinata con la semola per far si che non si attacchino sul fondo.
  4. Tagliate a dadini la cipolla e i pomodori e saltateli a fuoco vivace in una padella con abbondante olio extra vergine di oliva IGP Toscano, aggiustate di sale. Nel frattempo cuocete i ravioli in acqua salata e scolateli. Conditeli con il sughetto di pomodori, il basilico affettato fine e un giro di olio crudo.
ravioli stracciatella

nella vita precedente ero una tossica, una dipendente. non da una
sostanza psicotropa, non da psicofarmaci, non da sostanza nociva e
tossica, era una dipendenza diversa. io lo chiamavo amore. ma non era
amore, o almeno non solo amore, era la mia battaglia per costruire il
mio sogno.
perchè io avevo un sogno, sissignori, avevo un sogno e ci ho provato
pensando di aver trovato la strada giusta. ma poi mi sono perduta e
non me ne sono neanche accorta. il sogno mi ha inghiottito, mi ha
fagocitato, mi ha distrutto. e come si fa?, come si fa?
si fa. si ricomincia. da dentro. si analizza, si scava, si cerca.
senza tregua, senza mollare, cercando e sporcandosi le mani. e si
vede, non si guarda, si v-e-d-e quello che non si vuol vedere. ho
visto dentro, dentro quello che non volevo vedere, quello che ho
schiacciato e rintuzzato da tutta la vita dentro, giù, in fondo. per
paura.
paura di che, direte voi, che c’era di così terribbbile?
io. c’ero io.
ed era così pauroso guardarlo? era così pessimo, così cattivo, così
torbido da aver paura di guardarlo?
alla fine no, non lo è stato. è stato come entrare in una luogo
bianco, abbagliante e vedere quel cubo  nero pece.
riluceva da quanto era nero, ed era lì, dove era sempre stato.
immobile. remoto. cattivo.

ma sono entrata, questa volta sono entrata,
non ho avuto paura di lui, o meglio ho avuto paura, una paura fottuta,
ma non ne potevo più di stare fuori, e basta, era il momento: ci si
poteva suicidare dentro del cubo oppure no. e io sono entrata.
ma era come entrare nel posto di prima, bianco abbagliante. ehmbè? allora?
e c’erano pezzi di conchiglie, foglie di acero rosso del Canada, occhi
di pernice e di Santa Lucia, piccoli folletti con le orecchie a punta,
piatti di trippa alla fiorentina, pelle di serpenti, lucertole senza
coda e gatti con gli stivali. e pezzetti di cuore, sparsi ovunque. e
da quei pezzetti uscivano parole e sentimenti. e ancora raggi di sole
e arcobaleni spezzati, avena selvatica che ondeggia nel vento, quadri
iniziati e mai finiti, viole a mammola, canzoni, idee, sentimenti,
risate, battute, insulti ma anche baci, quelli belli, dati con
passione, baci pieni di promesse o di disullusione, baci annunciati e
baci dati a bruciapelo. tutto un gran poutpourri di profumi, sapori,
idee, delusioni, felicità, amicizia, affetto, amore, dolore.
era solo tutto un po’ in disordine, scompigliato, le “cose” avevano
perduto il posto giusto, la giusta sequenza, l’ordine esatto. bastava
solo avere il coraggio di entrare e di metterle in fila, di dedicargli
un pò di me.
certo, ci poteva essere anche un drago sputafuoco e tu potevi dire
“drakaris” e far fuori tutto in un attimo, oppure ci poteva essere una
bambina viziata, o una donna cattiva. ma non c’era, ho aspettato
troppo tempo prima di avere quei 20 seconti di coraggio per entrare.
per sapere che mi basto, non ho bisogno di niente perchè ho tutto io.
è tutto dentro. e me lo tengo stretto.

Ravioli ripieni di stracciatella all’olio extra vergine IGP Toscano

se volete altre ricette di pasta fresca guardate:

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ravioli stracciatella
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