Panini “allo scoglio”

di “sorellanza” e di altre storie

panini allo scoglio

E anche quest’anno siamo arrivati alle ferie, sono appassita, disperatamente distrutta, ma così stanca che non ho più voglia di fare niente, non riesco più a pensare lucidamente, ad organizzare nenache le cose più facili.

aaaah, disperata, ma così stanca che non dormo più nemmeno bene…. colpa del caldo anche, io non lo tollero, ho bisogno di 15 gradi per cominciare a respirare, a pensare lucidamente, a brillare di luce propria, a inventare. e mi tocca invece la fornace di Firenze, bellissima Firenze, sia chiaro, ma una fornace. sempre in una cappa di nebbie calde, senza spifferi.

ma fra due giorni prendo un “piccione viaggiatore” e volo verso il mare, verso la Sicilia, verso Palermo e verso una sorella.

no, in realtà io ho un fratello, non ho una sorella di famiglia, le mie “sorelle” me le sono scelte, me le sono trovate lungo il percorso della vita e me le tengo strette, tutte. perchè la “sorellanza” fa male a chi non la conosce, chi non ha un “sorella” non puo’ capire quello che si perde.

la sorella è quella che quando la mattina ti da il buongiorno su whatsapp si accorge se ti girano i cabasisi solo dalla tua risposta, da un messaggino-sega, una sorella è quella che ti sopporta e ti ascolta anche quando ripeti per la centesima volta lo stesso discorso, la stessa sofferenza, lo stesso dolore, è quella che ti guarda e invece di mandarti a quel paese ti abbraccia perchè lo sente anche lei il tuo dolore e allora puo’ solo abbracciarti. oppure è quella che la vedi che gli brillano gli occhi quando ti vede contenta, quella che esulta come una bambina quando tu hai una soddisfazione, la sorella è quella che c’è sempre, anche se fra te e lei ci sono mille km o una catena montuosa in mezzo.

e io ne ho tante di sorelle, quelle di sempre da quando eravamo bambine, quelle trovate per strada vivendo, quello che ho trovato con il blog.

non le nominerò ma loro lo sanno che sono mie “sorelle”: grazie.

panini allo scoglio

Panini allo scoglio

questi panini allo scoglio divertenti sono nati per la prima riunione-aperitivo del Cavolo a Merenda

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Panini allo scoglio
Istruzioni
  1. Setacciate le farine e mischiatele, aggiungete il licoli e cominciate ad impastare aggiungento l'acqua fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico * l'acqua potrebbere servirvi tutto o potreste doverne aggiungere altra secondo l'assorbimento della vostra farina.
  2. Impastate per alcuni minuti alternando la velocità con la planetaria e aggiungete il prezzemolo e l'aglio tritati insieme ai due cucchiai di olio extra vergine di oliva. Una volta che l'impasto è pronto lasciatelo nella ciotola della planetarie e copritelo con un canovaccio per la lievitazione: le temperature estive favoriscono la lievitazione, i miei panini hanno lievitato al raddoppio in 6 ore circa.
  3. Adesso preparate i panini: senza sgonfiare troppo ribaltate l'impasto su una spianatoia e dividetelo in parti di circa 20 g. ciascuna o in altri formati, come preferite. Per ogni pezzetto di impasto fate le pieghe circolari: dall'esterno verso l'interno formando una pallina. Io li ho messi a lievitare in un paio di stampi da mini capecake infarinati. Per la seconda lievitazione dovrebbero bastare un paio di ore.
  4. Infornate nel forno già a temperatura (250°C) cospargendo di sale grosso e cuocete per 10 minuti e poi abbassate la temperatura a 180°C continuando a cuocere per altri 10/15 minuti. Sfornate e lasciateli raffreddare su una griglia areata anche sotto.
panini allo scoglio

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