Fudge al cioccolato e nocciole vs. negritudine….

Piccola Orchestra Avion Travel
da ascolta a volume sostenuto
aiuta a pensare…..
fudge al cioccolato NERO

dal vocabolario della lingua italiana
negritudine
n.f. [pl. -i] l’insieme dei valori etnici e culturali propri dei popoli negri; la consapevolezza e l’affermazione di tali valori da parte dei negri: i temi della negritudine dominano l’opera dello scrittore senegalese Léopold Senghor 

 Dal lat. nigritudine(m), attrav. il fr. négritude.

La Repubblica: Ministro negritudine
leggere i commenti per favore
per una volta mi trovo d’accordo con l’On. Anna Finocchiaro: accendere il cervello prima di parlare

Il sole 24 ore 
e anche per questa volta ci siamo fatti riconoscere all’europarlamento… italiani altamente democratici e antirazzisti….. Borghezio e le sue “casalinghe negre”



L’inkiesta, Luca Telese
la follia allo stato puro del direttore del giornale “la Padania”
(ma che cappero è  ‘sta Padania?)

mentre la Lega Nord si allea con l’estrema destra francese e sigla un patto con Marie Le Pen…..
ce lo siamo scordati il ventennio fascista?????
italiani… brava gente!

potrei andare avanti per non so quanto a mettere link, ma potete fare da voi:

google – negritudine – ministro Kyenge

e chi più ne ha più ne metta

e mi fa specie, giuro, sentire parlare un uomo in questi termini
di un altro uomo.
ci rende diversi solo la pigmentazione della 
pelle fra uomini civili: invece 
con il popolo imbecille, razzista, cialtrone e ignorante 
( ignorante nel senso di ignorare ) 
 ci rende diversi il numero di neuroni
in uso nel cervello.
quelli della Lega Nord e di Forza Nuova 
(e per educazione ho messo le lettere 
maiuscole ma è stato un sacrificio)
dovrebbero vergognarsi di dire certe cose.
magari la domenica mattina vanno in chiesa a 
prendere le sacre celebrazioni eucaristiche 
in piena sintonia con il Vangelo cristiano…
siamo nel 2014 
nell’era della comunicazione globale
gli Stati Uniti d’America hanno combattuto 
la guerra di secessione per l’abolizione della schiavitù
del popolo nero
dal 12 aprile 1861 al 9 aprile 1865 
Barak Obama, 
attuale Presidente degli U.S.A. 
ha la pelle nera.
lo vorrei vedere l’ On. Salvini della Lega Nord 
a dare del “raccoglitore di pomodori” o del “clandestino” 
a Barak Obama
e mi piacerebbe vedere l’On.  Borghezio  dare della “casalinga negra”
alla first Lady Michelle Obama
perchè ci sono persone così insensibili?
perchè nel mondo c’è tanta ottusità?
perchè si deve sempre lottare per stabilire un normalissimo e sacrosanto diritto 
ad essere quello che si è?
omosessuali, lesbiche, bianchi, neri, gialli, rossi,
piccoli, grandi
siamo tutti sotto questo cielo

Fudge con nocciole e mandorle
la ricetta ispiratrice qui dalla tentatrice e incantatrice di zuccheri Valentina, La ricetta che Vale

vi occorrono

500 g di cioccolato fondente 
75 g di burro
400 g di latte condensato
estratto di vaniglia
60 g. fra nocciole e mandorle pelate


in un tegamino sciogliete il cioccolato con il latte condensato e il burro. 
amalgamate bene fino a che non sarà ben sciolto il tutto e aggiungete la vaniglia.
togliete dal fuoco, NON deve bollire, e continuate a rimestare
per alcuni minuti. 
tagliate un pezzo di carta forno, bagnatela e strizzatela bene e 
sistematela sul fondo della vostra teglia.
la mia era circa 30 cm. per 15.
versate dentro il composto e lasciate freddare in frigorifero 
per una notte almeno.
tagliate a quadretti 
nascondete i pezzetti in posto che conoscete solo voi 
nel vostro frigorifero, 
camuffateli insomma…….troppo buona!

scusate lo sfogo
viva l’Italia
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40 commenti

  1. ci vuole una consapevolezza che non abbiamo, siamo superficiali e volatili e appena ci guardiamo intorno ci spaventiamo….per questo certi cialtroni che non sono così puliti poi riescono a far sentire la loro voce…sporcano ogni cosa…..basta Sandra…per calmarmi mi ingozzo di fudge….tiè

  2. Cara Sandra questo post ci voleva proprio,ormai ho finito tutti gli aggettivi positivi da mollarti……..inizio da capo!!!!
    Sei partita con una bellissima canzone degli avion travel che sono artisti della mia città.Sono fiero della mia terra anche se spesso violentata proprio da loro in accordo con gente senza scrupoli che per soldi stanno distruggendo il mondo.
    Fiero anche io di essere terrone……..Parlano cosi' perche' oltre ad essere inferiori a noi terroni, lo sono anche al mondo e comunque non riescono a perdonarci perchè Dio il sole lo ha dato solo a noi.!!!!!! (dentro e fuori)
    Dobbiamo amare tutti i fratelli indipendentemente dalla loro ubicazione e colore.!!!!!!
    Ottimo post Sandra, condivido dappertutto.

  3. sono così attaccata alla mia terra… così orgogliosa della mia "meridionalità" (leggi:terronaggine:))), così fiera della mia lingua, delle mie città, della mia italia…
    ma al pensiero di essere conterranea (ora gli verrà un attacco di bile) di un essere aberrante come borghezio…. e di quelli come lui, ecco, mi vergogno.

    allora solo un bel fudge NERO potrebbe lenire la sofferenza…

    1. io sono una centrale, territorialmente, ma se mi chiedessero come mi sento io gli direi TERRONA.
      perchè mi sento terrona. mi piace la gioia d'animo della gente del sud, l'allegria, la solarità…. io adoro essere terrona!!!!!
      fudge nero, va che è meglio!
      baci

  4. Io se dovessi seguire il mio istinto non ascolterei più le notizie … ma non posso vivere non sapendo quello che succede intorno a me, altrimenti come faccio a combatterlo? Preferisco non aggiungere altro!
    Questo fudge l'ho visto anche dalla Vale … che ti devo dire: NON POSSO FARLOOOOOOO!!! Secondo te riuscirei a nasconderlo? Nooooo, me lo mangerei prima di metterlo in frigo!!

    1. a volte mi verrebbe anche a me Terry, di mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi ma poi…. poi è peggio e poi io non resisto mica senza sapere! comunque, per tante persone razziste ci sono anche tante belle persone come te a fare da contrappeso!

  5. Pilacchi… ma tu hai presente chi è quel cerebroleso che ha scritto l'articolo con negritudine? Tu l'hai letto quell'articolo? Testualmente dice e leggi bene: "Noi saremo quelli che la faranno andare a casa" Ma ti rendi conto? Non accocchia neanche il pronome personale con la persona verbale giusta…..
    Per la cronaca, è Salvini, quello che ha scritto sulla maglia Milano così si ricorda dove abita! un bascio Pilà!

  6. Si dice che il razzismo sia figlio della paura e dell'ignoranza, queste persone lo utilizzano per far presa sulla pancia della gente.
    Mi prendo idealmente un pezzo del tuo Fudge per addolcirmi un po'…
    Buona serata.

  7. Ho la pelle d'oca. Entro per leggere di questo dolce meraviglioso e mi trovo un'arringa inattesa. Non siamo più abituati, nell'era dell'informatica che ci fa rapportare a macchine, a guardare le persone negli occhi. Quante storie raccontano gli occhi della gente! Non ci sarebbe neanche bisogno di aprire bocca per comprendere quanto, con passati diversi, con pelle di colori differenti, con capelli più o meno arruffati, occhi più o meno grandi, respiriamo vita, cerchiamo una dignità e sorridiamo allo stesso sole. Tutti sotto lo stesso cielo. Grande Sandra!!

  8. Come sempre hai ragione: siamo tutti sotto questo cielo!
    Ma qualcuno per ignoranza, per opportunismo o per cattiveria, troppo spesso lo dimentica!
    …ecco adesso torno a studiarmi e godermi quei cubetti deliziosi che ho scorso velocemente per affrettarmi a scriverti! 😉

    1. ma evidentemente non basta essere tutti sotto questo cielo.
      mi stupisco ancora dell'arroganza di pensare di essere migliori solo per il colore differente della pelle…

  9. Proprio quello il problema…che stiamo sotto lo stesso cielo con persone come queste, che non riconosco come tali nè tantomeno riconosco come rappresentanti della mia politica, della mia specie, del mio stato, del mio credo!
    Non mi riconosco più in niente Sandra, non riesco a credere a nessuno…la sfiducia si sta impossessando anche della parte più ottimista di me. Ormai vado per la mia strada e cerco di fare il meglio per me e per le persone a cui voglio bene. Solo così posso fare del bene al mio "paese".
    Ti voglio bene Sandrina

  10. Passa un uccello
    lampo di piume
    nel messaggio della sera
    VA
    VOLA
    E DÌ LORO
    Dì loro che vieni da un paese
    nato in una stretta di mano
    un paese semplice come buongiorno
    dove le notti cantano
    per scacciare la paura dei domani
    dì loro
    che siamo un boccone
    fatto di sette isole
    come i sette colori della settimana
    ma che non viene mai
    la domenica di noi stessi
    VA
    VOLA
    E DI’ LORO
    Dì loro che le maree
    sono la chiave dei nostri ricordi
    che a volte il passato soffia
    per ravvivare il nostro fuoco
    perché un popolo se dimentica
    ignora poi il colore dei giorni
    va come un cieco nel buio presente
    dì loro che andiamo da un’isola all’altra
    sul ponte del sole
    ma che non ci sarà mai troppa luce
    per schiarire
    i nostri morti
    dì loro parole che vanno di creolo in creolo
    sulle spalle del mare
    ma non ci sarà mai abbastanza sale
    per bruciare la nostra lingua
    VA
    VOLA
    E DI’ LORO
    Dì loro che a forza di amare gli uomini
    abbiamo imparato ad amare l’arcobaleno
    e soprattutto di’ loro
    che ci basta un paese da amare
    che ci basta avere racconti da dare
    per non tremare più di notte
    che ci basta un uccello a cantare
    per aprirci ali libere umane
    VA
    VOLA
    E DI’ LORO…
    Ernest Pépin è nato nel 1950 a Lamentin (Guadalupa).

    1. ci vorrebbe un miracolo per far entrare nella mente delle persone parole come queste… io non ci credo però ai miracoli…
      grazie Antonio

  11. Dopo tanto amoaro un pò di dolcezza, chissà se può servire.
    C'è di fatto che ad ascoltare e guardarsi intorno sale sempre di più la voglia di scappare su una montagna.

    buona giornata

    1. io lo dico sempre: voglio scappare in Patagonia, nella terra del fuoco…. non credo che avrò mai a che ridire con i pinguini!

  12. Una volta sentii un'intervista in cui qualcuno, non ricordo chi, diceva che la cosa che più temeva è l'ignoranza…Ma tanto per buttarti ancora più giù: pochi giorni fa in classe del mio secondo (6 anni) un bambino ha detto che non giocava con un altro in quanto napoletano…la catena non si spezza: se un genitore educa il proprio figlio in questo modo (perché un bambino se dice una cosa del genere è perché l'ha sentita…) che adulto diventerà? Buonanotte cri

    1. il problema è lì, genitori "ignoranti" e figli ignoranti, ma forse è proprio questo che si vuole nelle alte sfere, un popolo ignorante è più facilmente contenibile…. e allora? allora giù taglia alla scuola pubblica e sostegni alla privata!
      che razza di paese!

  13. Carissima Sandra, la mia risposta sarebbe lunga ed articolata e porterebbe in luoghi dove molte persone continuano a non voler guardare o meglio dove si illudono che ci siano cambiamenti, ma la realta' e' che nel 2014 tante persone sono perseguitate per essere quello che sono e il diritto fondamentale di una persona di essere quello che e' non e' riconosciuto. E' un pensiero tristissimo.

  14. Grazie Sandra per questo articolo, preciso ma appassionato, hai espresso quello che è anche il mio pensiero, inserendo immagini simboliche ed evocative. Ogni parola in più a quanto hai già detto risulta superflua!

  15. Mi limito a non commentare o potrei finire domani (forse…)…ma come è possibile tanta ignoranza! Mannaggia…x non essere volgare…e mannaggia a te che mi fai vedere queste golosità a quest'ora..ora me li sognerò x tutta la notte :-S
    Un abbraccio tesoro mio, fai sogni d'oro…
    la zia consu

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