la gelatina di susine selvatiche e la fenice di fuoco

 

ci riuscirò. lo so per certo.
mi reimpossessero di me stessa. mi ritroverò di nuovo, ancora diversa, mutata, forse più fragile o più dura non lo so, ma mi ritroverò.
e sarà bello rinascere di nuovo, dalle ceneri, come la fenice, Bennupost fata resurgo: dopo la morte torno ad alzarmi.
così mi alzerò di nuovo, lentamente ma inesorabilmente. mi riprenderò i miei tempi, i miei spazi, il mio cuore.
lo libererò da quello che non posso più avere, lo pulirò da sentimenti vecchi e farò posto ai nuovi non dimenticando mai il bene profondo.
e sarà bellissimo ritrovare i miei pezzi sparsi e rimetterli insieme come un puzzle.
perchè nella vita niente è immutabile, tutto cambia.
cambia con un alito di vento, un soffio su una fiammella di candela, una svolta a destra invece che a sinistra.
ci vorrà il suo tempo, perchè il tempo è un galantuomo, alla fine riesce a sanare anche le ferite più profonde, riesce a lenire i dolori immensi, chiude quelle voragini dell’anima che si aprono all’improvviso, nei momenti meno attesi, riesce a far si che quei pugni nello stomaco non tolgano più l’aria ma diventino carezze, impercettibili momenti di struggente nostalgia e rimpianto ma non più dolori sordi e feroci.
ci vorrà il suo tempo.
ma una cosa la so per certa, io  ho voglia di vivere, di sorridere, di ridere, di gioire, di sentire, di provare, di godere, di essere fiorita come le zucchine di luglio, di cantare come i grilli alle Cascine il giorno dell’Ascensione,  per troppo tempo ho fatto finta che non mi servisse: ho bisogno di essere felice, qualunque sia la strada che dovrò seguire. Ho bisogno di essere felice.

e nel mentre che si aspetta che  si plachino i dolori la vita mi regala attimi di soddisfazione. questa mia passione per la cucina,  questo mio amore per la fotografia  stanno sfociando in un bellissimo progetto. e già mi sento emozionata e fortunata per l’opportunità che è arrivata.



Gelatina di susine selvatiche

e se verso maggio capitate in un campo con uno di quei susini selvatici, quelli che fanno le susine che sembrano quasi ciliegie, tutto nocciolo per capirsi, non disdegante: raccoglietele, ringraziate l’albero che ve le ha regalate, lasciatele maturare in una cesta di paglia e poi con amore fate una gelatina, o una confettura. l’agro della piccola susina sarà meraviglioso con le torte, sarà perfetto per i cheesecake, sarà meraviglioso sul pane arrrostito con un velo di burro per la colazione di tutti i giorni o della domenica, con calma, con tranquillità, in pace con il mondo e soprattutto con voi stessi.

 

perchè cucinare per me non è solo preparare buone pietanze.
per me cucinare è amore. scegliere le cose migliori, l’eccellenza, ammirarle, guardarle, pensare a cosa potrebbero diventare.
queste piccole susine, rosso scuro, quasi come fossero il  sangue dell’albero, dolci e aspre nello stesso tempo, rotonde e imperfette ma magnifiche nella loro interezza sono state così brave da regalarmi con pochi minuti e pochi gesti una gelatina superba.
abbinata ad un buon pecorino stagionato questa gelatina risulta incredibile, speciale, unica.
e cucinare, con gesti controllati, annodare il grembiule, lisciarlo, lavare i frutti, togliere i noccioli, con calma, senza fretta. ascoltare buona musica di sottofondo, godersi un bicchiere di prosecco e rendersi conto che la vita è bella. si, la vita è bella, anche se difficile, sofferente, angosciante e a volte cattiva.
ma la vita è bella, tutto quello che è intorno a noi è intriso di bellazza solo che noi non abbiamo il tempo per rendercene conto. smettete di correre e concedetevi un’ora di ferie della vostra giornata per fare quello che più vi fa star bene. per me cucinare. e fotografare. e scrivere. e condividere.

 

per pochi piccoli barattoli
500 g. di susine selvatiche denocciolate
e lavate in acqua corrente
200 g. di zucchero di canna grezzo
pochi fiori di lavanda fresca
(facoltativi)
in un tegame di rame, possibilmente, altrimenti un
tegame a fondo spesso,
mettete a bollire le susine sgocciolate e lo zucchero di canna
fate bollire a fuoco vivace rimestando
per una trentita di minuti, fino a quando
i frutti sono quasi disfatti
prima cinque minuti della cottura aggiungere mezza
spiga di lavanda che toglierete prima di schiacciare
adesso schiacciate i frutti e lo zucchero
(se vi piace meno liquida della mia togliete lo sciroppo
che si forma in cottura, sgocciolate la frutta prima di
schiacciarla)
con un setaccio a maglia fittissima ottenendo
una GELATINA omegenea e quasi trasparente
invasate in vasetti sterilizzati
(bolliteli in acqua o fateli sterilizzare in lavastoviglie
con il lavaggio a 90°C)
chiudete e capovolgete il vasetto in modo
che vada in sottovuoto
lasciate così fino a che il barattolino
sarà freddo e poi raddrizzatelo
non vi rimane che attaccarci l’etichetta,
con la data di confezionamento e il nome.
una roba da poco più di un ora di lavoro per un risultato
splendido.
buona vita.

 

 

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19 commenti

  1. " sarà bellissimo ritrovare i miei pezzi sparsi e rimetterli insieme come un puzzle."
    eppure, ogni volta che raccolgo i miei pezzi, ne manca sempre qualcuno…
    bellissima sei

  2. io da eterna impaziente a volte fatico ad attendere che il tempo lenisca i dolori.. ma è proprio vero che lo fa!!! la volontà fa miracoli e tu sei talmente solare e positiva che non puoi che meritarti di essere felice!!! Quanto amo i formaggi con le gelatine, confetture etc.. se mai trovassi queste susine saprei come usarle!!!! ti abbraccio tesoro

  3. Mi piace quello che hai scritto e come l'hai scritto. Rinascerai ancora più forte e ancora più battagliera di come sei mai stata. Io lo so tesoro, ne sono certa. Le lezioni servono a fortificarci e, parliamoci chiaro, chi ci ammazza a noi? Vedrai che tanti progetti si delineeranno all'orizzonte e il futuro ti sorriderà. Vai incontro alla vita, ammaccata ma integra. Io mi salvo questa ricetta per quando mi tornerà la voglia di pasticciere. Ora sono in un momento di stanca e non ho voglia di fare niente. Un abbraccio grande

  4. Tu, questa vita la prenderai a morsi e ce la farai, ritroverai la felicità. Perche sai scorgere il bello anche nelle piccole cose e sai trasmetterlo con una passione unica…La forza, la tenacia son delle persone più sensibili e tu.lo sei in maniera commovente, nonostante l'ironia e le battuteTi auguro ogni bene, perché hai disegnato lo mio stato d'animo e ti sono stata vicina.
    Un abbraccio forte cara, mentre riammiro le tue foto e gusto questa delizia.

  5. Nessun dubbio that you will survive Sandrina. Hai più palle tu di dieci uomini messi insieme 😄
    Lo sai che se hai bisogno io ci sono sempre ♥

  6. Rosso intenso quello di questa deliziosa confettura, rosso passione tutto l'amore che sai trasmettere nei piatti ch prepari. In bocca al lupo pe il tuo nuovo progetto. ♡♡♡

  7. Sandrina giuro che in settimana ti dedico un po' di tempo per una bella chattata, che mi dispiace troppo non essere stata partecipe delle tue gioie. Questi impegni mi stanno davvero assorbendo :*

  8. Ti ammiro per come sai liberare i pensieri e le sensazioni, per come sai aprirti agli altri anche in momenti difficoltosi. Ti abbraccio!
    Se avrò occasione di ritrovare queste susine ( a me ne aveva regalate un'amica a fine estate) proverò di certo questa gelatina.

  9. Il tempo aiuta, certo, ma la voglia di rinascere arriva da dentro e tu ce l'hai! La tua cucina, le tue ricette raccontano sempre il tuo amore per la vita e io ti auguro (anche se non so cosa sia successo) di superare questo momento velocemente e che il sorriso torni sul tuo volto!
    Intanto continua a deliziarci con i tuoi piatti, che io adoro, da quali prendo spesso spunto! Questa gelatina mi fa impazzire, io adoro tutto ciò che è conserve e marmellate, quindi appena disponibili le susine non mancherò di prepararla!
    un abbraccio
    Manu

  10. Quanto mi ritrovo nelle tue parole.
    E che io non riesco ad esternare come te quello che chiudo a chiave dentro di me, come il leone ferito che si lecca le ferite lontano, mostrando solo e sempre la sua criniera di animale forte. Però una cosa l'abbiamo in comune, trovare riparo in cucina, come atto d'amore verso se stesse, verso gli altri. Una cura infallibile.
    Ti ammiro Sandra e sono sicura che rinascerai, anzi lo stai già fecendo, lo hai già fatto… Stupendo post, stupenda ricetta, stupendo tutto! Infiniti auguri e un abbraccio, Patrizia

  11. Pilacchi io per carattere sono una donna felice, ma ti assicuro che 13 anni fa ho capito che per essere felici non ci vuole molto, come hai detto tu, basta fermarsi un attimo e realizzare che il tempo che ci è stato dato è uno, uno solo e dobbiamo viverlo al meglio! Lo so che te lo dico oggi che hai un problema, ma poi anche quello passerà, passerà bene e in fretta, e tu lo vedrai là indietro come un puntino lontano. Ricorda che ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un regalo, ed è per questo che si chiama presente (Maestro Oogway). Ti bascio Pilà!

  12. confermo : la gelatina di susine della Sandra ci sta una meraviglia sulla torta allo yogurt.
    confermo: Sandra rinascerà e non ce ne sarà più per nessuno, faremo un infarto a tentare di starle dietro.

  13. Ci vorrà "solo" il tempo necessario…è così che funziona..non esistono regole…un giorno, un mese, un anno…l'importante è essere bendisposti verso il cambiamento, e accettarlo. Bisogna cambiare prospettiva e andare oltre…andare avanti. Andare avanti è l'unica cosa che ci è concessa in questa vita. Ci sono dolori, mancanze, assenze che fanno male…ma vedi, ho imparato sulla mia pelle che abbiamo un grandissimo spirito di adattamento…penso che sia l'istinto di sopravvivenza….solo che noi, non dobbiamo limitarci a sopravvivere…dobbiamo vivere. Tu devi vivere..godere della vita e dei piccoli piaceri…che poi, Sandra, la vita è capace di sorprenderci in un istante…e sono certa, che ti sorprenderà presto 🙂 <3
    p.s. questa gelatina….mmmm….bona ! 😉

  14. Mi commuovi Sandra…io faccio il tifo x te e lo sai, ti voglio felice, frizzante, soddisfatta di te. Troppe volte ho sentito le lacrime rigare il tuo volto e il tuo cuore infrangersi in 1000 piccoli pezzi..ora è giunto il momento e so che stavolta ci credi davvero. Ce la farai e non dimenticare mai che qui troverai sempre un sostegno.
    Ti voglio bene <3

  15. Anche a me cucinare rende serena, non so, mi tranquillizza e mi fa passare il cattivo umore e mi scarica il cervello, e amo i profumi, i colori, avere in mano i prodotti della natura e trasformarli in qualcosa di speciale, forse se lo facessi per lavoro non sarebbe più la stessa cosa, non so, ma vorrei avere più tempo per farlo e per impegnarmi e migliorare!! Sono contenta per te, sei brava e ci metti il cuore! Mi ricorderò di questa gelatina a Maggio!!

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